

La storia e l’albo d’oro di Ballando con le stelle dal 2005 ad oggi: le origini del format, il regolamento, l’evoluzione del cast dei giudici, i vincitori delle passate edizioni e chi è salito sul podio.
Il successo duraturo di Ballando con le Stelle non è frutto del caso, ma di una formula meticolosamente perfezionata nel corso di due decenni. È una macchina televisiva complessa, in cui ogni ingranaggio – dal format alla musica, dal regolamento alla conduzione – è progettato per produrre non solo intrattenimento, ma un vero e proprio racconto settimanale.
Dalle origini britanniche al fenomeno italiano
Il programma nasce come adattamento del format britannico di successo della BBC, Strictly Come Dancing. Tuttavia, sin dalla sua prima puntata, andata in onda l’8 gennaio 2005, la versione italiana ha saputo costruire una propria identità inconfondibile, grazie alla visione della sua ideatrice e conduttrice, Milly Carlucci, e alla produzione di Ballandi Multimedia.
Tre elementi fondamentali, presenti fin dall’esordio, ne hanno definito il DNA. In primo luogo, la conduzione solida e carismatica di Milly Carlucci, vera padrona di casa capace di orchestrare con eleganza e fermezza un meccanismo complesso e spesso imprevedibile.
Al suo fianco, fin dalla prima edizione, l’energia contagiosa di Paolo Belli, non un semplice co-conduttore ma il cuore pulsante della Sala delle Stelle e il direttore musicale dello show. Il terzo pilastro è la musica dal vivo, eseguita ininterrottamente dalla Paolo Belli Big Band, con gli arrangiamenti del maestro Luigi Saccà. Questa scelta conferisce al programma un’atmosfera da grande show d’altri tempi, distinguendolo nettamente da altri talent basati su basi musicali registrate e contribuendo in modo decisivo alla sua aura di evento prestigioso.
Il regolamento: oltre il ballo, un gioco di strategia
A un’analisi superficiale, Ballando con le Stelle è una gara di ballo. A un’analisi più approfondita, emerge la sua vera natura: un sofisticato gioco di strategia televisiva, il cui regolamento è congegnato per massimizzare la tensione narrativa e il potenziale di conflitto. La longevità dello show si deve in gran parte a questa complessa architettura di gioco, che va ben oltre la semplice esecuzione di coreografie.
- Il potere della giuria e del televoto: Il cuore del sistema è la coesistenza di due poteri spesso in conflitto. Da un lato, la giuria tecnica, composta da esperti che valutano le performance sulla base di criteri rigorosi, assegnando palette con voti che possono creare o distruggere una classifica. Dall’altro, il pubblico a casa, che attraverso il televoto esprime le proprie preferenze, spesso basate su criteri emozionali, sulla simpatia o sulla storia personale del concorrente. Questo dualismo è la fonte primaria del dramma: una coppia tecnicamente impeccabile ma poco amata dal pubblico può trovarsi a rischio, mentre un concorrente meno dotato ma capace di creare empatia può essere salvato dal voto popolare, generando infinite discussioni.
- Lo spareggio (i playoff): Al termine di ogni puntata, le coppie in fondo alla classifica combinata tra giuria e televoto si affrontano in una sfida finale, lo spareggio. Questo meccanismo è il culmine della tensione settimanale, un momento “tutto o niente” in cui una delle coppie viene eliminata provvisoriamente, in attesa di un’eventuale puntata di ripescaggio.
- Il tesoretto e il potere degli opinionisti: Uno degli elementi più strategici e controversi del format è il “tesoretto”, un bonus di punti (solitamente 50) assegnato al “Ballerino per una Notte” e poi attribuito da un opinionista (spesso Alberto Matano) o dalla giuria popolare (i “tribuni del popolo” Rossella Erra, Sara Di Vaira e Simone Di Pasquale) a una delle coppie in gara. Questo non è un semplice bonus, ma un vero e proprio strumento di potere che può sovvertire completamente la classifica. L’assegnazione del tesoretto costringe chi lo detiene a prendere una posizione netta, a “salvare” una coppia meritevole o in difficoltà, scatenando inevitabilmente le proteste di chi si sente penalizzato. È un meccanismo che inietta una dose di imprevedibilità e strategia pura all’interno della competizione.
- Il ballerino per una notte: Ogni settimana, una celebrità esterna al cast si esibisce in una coreografia preparata in pochi giorni. La sua performance, giudicata dalla giuria, genera il tesoretto. Questo segmento non solo offre un momento di spettacolo aggiuntivo, ma è funzionalmente integrato nel gioco, rendendo la performance dell’ospite cruciale per le sorti dei concorrenti in gara.
L’interazione di questi elementi trasforma ogni puntata in una partita a scacchi. La competizione non si gioca solo sulla tecnica di ballo, ma anche sulla capacità di conquistare il pubblico, di gestire i rapporti con la giuria e di beneficiare delle alleanze strategiche create dall’assegnazione del tesoretto. Ballando con le Stelle non è semplicemente un talent show, ma un dramma sportivo-televisivo in cui le regole del gioco sono tanto importanti quanto i passi di danza.
Excursus storico – l’albo d’oro e i momenti indelebili (2005-2024)
In diciannove edizioni, la pista di Ballando con le Stelle è stata testimone di trionfi memorabili, di scontri che hanno infiammato il dibattito pubblico e di evoluzioni che hanno consolidato il programma come un’istituzione. Ripercorrere la sua storia significa analizzare non solo una sequenza di vincitori, ma i momenti che hanno definito la sua identità e il suo impatto culturale.
Le vittorie che hanno lasciato il segno
Ogni vittoria a Ballando racconta una storia. Alcune, più di altre, hanno segnato un’epoca o hanno trasmesso un messaggio che è andato oltre i confini dello show.
- Le Origini (2005-2009): La nascita di un fenomeno: La prima edizione del 2005 fu vinta da Hoara Borselli e Simone Di Pasquale, inaugurando l’albo d’oro con una vittoria che stabilì un alto standard di eleganza e tecnica. Nello stesso anno, la seconda edizione vide il trionfo di Cristina Chiabotto e Raimondo Todaro, una coppia che con la sua freschezza e talento consolidò il successo del format. La vittoria che però dimostrò la vera natura del programma arrivò nel 2009, con Emanuele Filiberto di Savoia e Natalia Titova. La loro fu una vittoria di popolo, un trionfo del personaggio e della sua capacità di creare un legame con il pubblico, dimostrando che a Ballando il cuore del televoto poteva pesare più delle palette dei giudici.
- Le storie di resilienza (2014, 2017): Oltre la Danza: Due vittorie, in particolare, hanno elevato il programma da semplice intrattenimento a veicolo di messaggi potenti. Nel 2014, il trionfo di Giusy Versace e Raimondo Todaro fu un momento di portata storica. L’atleta paralimpica, con la sua energia, la sua determinazione e il suo sorriso, non solo vinse la competizione, ma infranse barriere e pregiudizi, mostrando una forza e una gioia contagiose. Tre anni dopo, nel 2017, la storia si ripeté con la vittoria di Oney Tapia e Veera Kinnunen. Atleta non vedente, Tapia ridefinì i confini della danza e della percezione, affidandosi completamente alla sua partner e dimostrando una sensibilità e un talento straordinari. Entrambe le vittorie furono momenti di grande impatto culturale, che usarono la prima serata di Rai 1 per raccontare storie di resilienza, coraggio e ridefinizione del concetto di abilità.
- I campioni recenti – Tra dominio e sorpresa: Le edizioni più recenti hanno continuato a incoronare personalità di spicco. Nel 2023, la vittoria di Wanda Nara e Pasquale La Rocca è stata un plebiscito, con un dominio schiacciante in finale (70% dei voti) che ha premiato un percorso di grande impegno e carisma mediatico. L’ultima edizione, nel 2024, ha visto la vittoria di Bianca Guaccero e Giovanni Pernice, un trionfo che ha celebrato la professionalità e l’eleganza di una delle conduttrici più amate della televisione italiana.
Le polemiche e gli scontri epici
Se le vittorie sono il cuore del programma, le polemiche ne sono l’anima pulsante. Ballando è un’arena in cui le tensioni emotive, professionali e caratteriali esplodono in diretta, creando momenti di televisione indimenticabili.
- La giuria contro tutti: La giuria non è solo un organo di valutazione, ma un vero e proprio cast di antagonisti. In particolare, Selvaggia Lucarelli, entrata nel 2016, ha ridefinito il ruolo del giudice, trasformandolo in quello di un’opinionista culturale che analizza il concorrente a 360 gradi. I suoi scontri verbali sono diventati leggendari: dalla faida con Alba Parietti, finita in tribunale , ai duelli con Teo Mammucari, le sue interazioni sono spesso il momento più atteso della serata. Le critiche mosse alla giuria, nel corso degli anni, si sono spesso concentrate sulla percezione che la ricerca dello spettacolo e della polemica a tutti i costi prevalga a volte su un giudizio tecnico oggettivo.
- Il caso Anna Oxa (2013): la ribellione in diretta: L’edizione del 2013 è rimasta nella storia per la partecipazione di Anna Oxa. La sua visione artistica, profondamente personale e spesso in contrasto con i canoni della danza sportiva, si scontrò con il regolamento e con la giuria. Le sue performance, concettuali e provocatorie, generarono un cortocircuito mediatico che culminò in abbandoni dello studio, discussioni infuocate e un’atmosfera di tensione costante, rendendo la sua partecipazione una delle più caotiche e memorabili di sempre.
- Le liti tra concorrenti e maestri: la pressione della gara, la fatica fisica e la convivenza forzata in sala prove portano spesso a galla le tensioni. Le clip che precedono le esibizioni hanno mostrato negli anni crisi di pianto, discussioni accese e momenti di sconforto, rivelando il lato umano e fragile dei concorrenti e la difficile alchimia che si deve creare all’interno della coppia.
L’evoluzione della giuria: da tecnici a personaggi
La giuria di Ballando ha subito una trasformazione significativa, evolvendo da un pannello di esperti a un vero e proprio quintetto di personaggi televisivi le cui dinamiche sono parte integrante dello show.
- La prima giuria (2005): La formazione originale era composta da Roberto Flemack, Heather Parisi, Amanda Lear e Guillermo Mariotto. Un mix di competenza tecnica (Flemack, Parisi) e di personalità televisive iconiche (Lear, Mariotto), con l’aggiunta di un presidente di giuria diverso per ogni puntata, tra cui spiccavano nomi come Giancarlo Giannini, Mike Bongiorno e Sandra Mondaini.
- L’arrivo dei pilastri: Negli anni successivi, la giuria ha visto l’ingresso di figure che ne sarebbero diventate colonne portanti. Nel 2007, l’arrivo di Carolyn Smith come presidente ha introdotto un rigore tecnico e una competenza specialistica indiscutibili, diventando il punto di riferimento per la valutazione puramente coreutica. Nello stesso periodo si sono aggiunti Ivan Zazzaroni e Fabio Canino, che hanno portato rispettivamente una prospettiva giornalistica e un’ironia tagliente.
- La formazione attuale: I “Fantastici Cinque“: La giuria si è consolidata negli ultimi anni nella sua formazione attuale: Carolyn Smith (presidente), Guillermo Mariotto, Ivan Zazzaroni, Fabio Canino e Selvaggia Lucarelli. Questo gruppo ha raggiunto un equilibrio perfetto di ruoli e personalità. Guillermo Mariotto, presente fin dalla prima edizione, rappresenta la memoria storica del programma, l’unico anello di congiunzione con le origini. La chimica esplosiva tra i cinque, le loro alleanze mutevoli e i loro scontri prevedibili ma sempre efficaci, sono diventati uno spettacolo nello spettacolo, un elemento irrinunciabile del successo del format.
Profili dei giudici – i cinque archetipi
Ogni membro della giuria ricopre un ruolo ben preciso, un archetipo che contribuisce all’equilibrio generale del panel.
- Carolyn Smith (La Presidente): È l’autorità tecnica suprema. In qualità di presidente di giuria, il suo giudizio è il più rispettato dal punto di vista della danza sportiva. Le sue valutazioni si concentrano su postura, ritmo, tecnica e coreografia. Rappresenta la legittimità della competizione, l’ancora di serietà a cui il programma si aggrappa durante le tempeste polemiche.
- Guillermo Mariotto (L’Esteta Provocatore): Stilista e personaggio televisivo, Mariotto è il giudice più longevo, presente fin dalla prima edizione. I suoi giudizi sono spesso taglienti, ironici e basati su un criterio estetico che valuta il look, la presenza scenica e l’eleganza complessiva. Le sue metafore bizzarre e i suoi commenti caustici sono un marchio di fabbrica.
- Ivan Zazzaroni (La Voce del Popolo… e della Polemica): Giornalista sportivo, Zazzaroni interpreta spesso il ruolo di colui che dà voce al sentimento del pubblico. I suoi giudizi tendono a premiare l’emozione e l’impegno piuttosto che la perfezione tecnica, portandolo frequentemente a scontrarsi con Selvaggia Lucarelli in dibattiti su cosa sia più importante in televisione: la tecnica o lo spettacolo.
- Fabio Canino (L’ironico pungente): Conduttore e scrittore, Canino è il maestro della battuta sagace. I suoi interventi sono caratterizzati da un’ironia intelligente e spesso fulminante, capace di smorzare la tensione o, al contrario, di colpire nel segno con osservazioni acute mascherate da umorismo.
- Selvaggia Lucarelli (L’agitatrice culturale): È senza dubbio la giurata più divisiva e discussa. I suoi giudizi raramente si limitano alla performance in pista. Lucarelli analizza il personaggio pubblico del concorrente, il suo percorso, le sue dichiarazioni, trasformando la valutazione in un’analisi mediatica a tutto tondo. Questo approccio la rende protagonista delle polemiche più accese, ma anche la voce più temuta e, per certi versi, influente del panel.
L’albo d’oro completo di Ballando con le Stelle (2005-2024)
Facciamo un escursus nelle 19 edizioni del dance show rinfrescandoci la memoria sui protagonisti che sono saliti sul podio dal 2005 al 2024:
Anno | Edizione | Coppia Vincitrice (VIP + Maestro) | Secondi Classificati | Terzi Classificati |
---|---|---|---|---|
2005 | 1ª | Hoara Borselli & Simone Di Pasquale | Francesco Salvi & Natalia Titova | Gianni Ippoliti & Valentina Vincenzi |
2005 | 2ª | Cristina Chiabotto & Raimondo Todaro | Loredana Cannata & Samuel Peron | Vincenzo Peluso & Natalia Titova |
2006 | 3ª | Fiona May & Raimondo Todaro | Pamela Camassa & Angelo Madonia | Antonio Cupo & Giada Giacomoni |
2007 | 4ª | Maria Elena Vandone & Samuel Peron | Anna Falchi & Stefano Di Filippo | Ivan Zazzaroni & Natalia Titova |
2009 | 5ª | Emanuele Filiberto di Savoia & Natalia Titova | Andrea Montovoli & Ola Karieva | Alessio Di Clemente & Alessandra Mason |
2010 | 6ª | Veronica Olivier & Raimondo Todaro | Ronn Moss & Sara Di Vaira | Barbara De Rossi & Simone Di Pasquale |
2011 | 7ª | Kaspar Capparoni & Yulia Musikhina | Sara Santostasi & Umberto Gaudino | Bruno Cabrerizo & Ola Karieva |
2012 | 8ª | Andrés Gil & Anastasia Kuzmina | Marco Delvecchio & Sara Di Vaira | Anna Tatangelo & Stefano Di Filippo |
2013 | 9ª | Elisa Di Francisca & Raimondo Todaro | Amaurys Pérez & Veera Kinnunen | Francesca Testasecca & Stefano Oradei |
2014 | 10ª | Giusy Versace & Raimondo Todaro | Andrew Howe & Sara Di Vaira | Giulio Berruti & Samanta Togni |
2016 | 11ª | Iago García & Samanta Togni | Michele Morrone & Ekaterina Vaganova | Rita Pavone & Simone Di Pasquale |
2017 | 12ª | Oney Tapia & Veera Kinnunen | Fabio Basile & Anastasia Kuzmina | Xenya & Raimondo Todaro |
2018 | 13ª | Cesare Bocci & Alessandra Tripoli | Francisco Porcella & Anastasia Kuzmina | Gessica Notaro & Stefano Oradei |
2019 | 14ª | Lasse Matberg & Sara Di Vaira | Ettore Bassi & Alessandra Tripoli | Milena Vukotic & Simone Di Pasquale |
2020 | 15ª | Gilles Rocca & Lucrezia Lando | Paolo Conticini & Veera Kinnunen | Alessandra Mussolini & Maykel Fonts |
2021 | 16ª | Arisa & Vito Coppola | Bianca Gascoigne & Simone Di Pasquale | Morgan & Alessandra Tripoli |
2022 | 17ª | Luisella Costamagna & Pasquale La Rocca | Alessandro Egger & Tove Villför | Ema Stokholma & Angelo Madonia |
2023 | 18ª | Wanda Nara & Pasquale La Rocca | Simona Ventura & Samuel Peron | Teo Mammucari & Anastasia Kuzmina |
2024 | 19ª | Bianca Guaccero & Giovanni Pernice | Federica Pellegrini & Pasquale La Rocca | Federica Nargi & Luca Favilla |
Quale sarà la coppia più talentuosa che meriterà di alzare la coppa dell’edizione 2025?



