La signora dei 100 gatti da La vita in diretta a Dentro la notizia: tra cronaca e show
Signora 100 Gatti Coriandoli

Un caso studio diventato virale, quello dell’accumulatrice seriale di felini che hanno infestato un condominio a Palermo. La sua drammatizzazione nei programmi di infotainment sembra far rivivere le parodie di Maccio Capatonda, con un occhio alla serie cult Melrose Place

Una signora di Palermo sepolta in casa con più di cento gatti e due genitori anziani, tra le proteste dei condomini che lamentano odori pestilenziali e spruzzano deodoranti per l’ambiente in tutto il palazzo. Una vicenda da incubo che, nel racconto dei programmi di infotainment del pomeriggio, assume il sapore di una tragicommedia.

La storia di Gioacchina è diventata virale in poco meno di una settimana, complice il montaggio di un servizio de La vita in diretta che ripropone in loop il tormentone “Bam bam bam bam”: a pronunciarlo con sguardo spiritato, che spunta dalla porta socchiusa dell’abilitazione, è la diretta interessata. Si tratta di un divertissement che suona come un avvertimento semiserio: si imputa a Gioacchina, stanca degli attacchi che le sono stati mossi e delle ripetute sollecitazioni a liberare il suo appartamento, l’aver minacciato di far esplodere l’intero stabile. La signora ha prontamente smentito.

Si tratta ormai di una saga a puntate i cui aggiornamenti sono contesi dal competitor di Canale5, sempre più agguerrito nella sfida degli ascolti, Dentro la notizia: ormai tra gli ospiti chiamati a commentare “la gatta da pelare”, direttamente dal blasonato Tavolo di Fazio, c’è persino la Signora Coriandoli.

A rinnovarsi quotidianamente, in un labile confine tra inchiesta e real tv show, sono le invettive contro Gioacchina da parte delle vicine, da pidocchiosa a parolacce irripetibili. Intanto, la signora dei 100 gatti smentisce di possederne così tanti e promette – ad un anno dalla prima segnalazione – di ottemperare all’ordinanza comunale di ridurli a dieci. Infine, passa al contrattacco: ostenta di comprare detersivi per le pulizie domestiche e accusa le vicine di spargere del veleno per gatti sul suo balcone pur di sbarazzarsi dei suoi mici.

Una faida condominiale dai toni accesi e talmente surreali da riportare alla memoria delle parodie televisive stracult.

 

Da Unreal Tg a Mario: la satira sulla cronaca nera di Maccio Capatonda

Herbert Ballerina

Era il 2011 quando Maccio Capatonda, gia lanciato dalla Gialappa’s band, impersonava i panni dell’inviato Neri Pupazzo in sketch del programma di Antonello Piroso Ma anche no, in onda la domenica pomeriggio su La7. Si cominciava allora a fare il verso ai toni morbosi ed esasperati della cronaca nera in tv, tra esclusive sensazionalistiche e figuranti intercettati per strada ed elevati a personaggi acchiappa-audience.

L’idea è poi stata sviluppata nel 2013 nella serie Mtv Mario, in cui Maccio si misurava – stavolta da protagonista – con varie parodie di cronisti d’assalto. Quando rivestiva, in particolare, i panni di Oscar Carogna l’effetto finale era esilarante, complice l’incontro con un esordiente Herbert Ballerina nei panni del passante di professione: il suo enfatico tormentone “Come una catapulta” dà oggi il titolo alla sua tournée teatrale. Per non parlare della compianta attrice caratterista Nina Prestigiovanni con la storica battuta qualunquista “Gli zingheri so stati i zingheri”. Tredici anni dopo, la realtà ha superato la fantasia.

Melrose Place, quando Kimberly fece saltare il condominio con piscina

Kimberly Merlose Place

Lo storytelling della vicenda di Palermo è ricco di elementi intertestuali. La memoria dello spettatore, al primo richiamo di un’esplosione condominiale, ritorna indietro a un altro momento cult dell’immaginario catodico. Era il 1996 quando andava in onda la quarta stagione di Melrose Place, storico spin off di Beverly Hills 90210, con una puntata epocale: esplose allora l’intero condominio del set in seguito a una bomba azionata dalla perfida Kimberly Shaw (a impersonarla una ancora esordiente Marcia Cross prima della consacrazione in Desperate Housewives).

L’allora amante del Dott. Michael Mancini (Thomas Calabro) agì per vendetta, pronunciando la mitica frase “Matt (uno degli inquilini e personaggi della serie, interpretato da Doug Savant) sarà il terzo a fare bam”. Bam bam bam bam, come vuole oggi la drammaturgia dell’informazione sempre più simile a una sceneggiatura.

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