

Abbiamo provato la nuova piattaforma che porta in Italia i contenuti HBO e Warner Bros. Discovery: tra serie tv in esclusiva, film e lo sport, capiamo come funziona e, soprattutto, cosa la renderà differente rispetto alle altre.
Il giorno è arrivato: HBO Max si presenta anche in Italia (nello stesso giorno il debutto è avvenuto anche in Germania, Austria, Svizzera, Lussemburgo e Liechtenstein), dopo una campagna pubblicitaria non particolarmente invasiva e nessuna iniziativa pubblica (conferenze o eventi) che lanciassero in pompa magna la piattaforma. Si è preferita la discrezione e una strategia che, evidentemente, punta di più al prestigio dei brand contenuti all’interno del catalogo: HBO, appunto, ma anche Discovery e Cartoon Network.
Quanto costa HBO Max?
Prima di dare uno sguardo alla piattaforma, ricordiamo quanto costa l’abbonamento a HBO Max. Tre le opzioni:
- l’abbonamento Base con pubblicità, 5,99 euro/mese (visione su due dispositivi in contemporanea e risoluzione video Full HD)
- l’abbonamento Standard, 11,99 euro/mese (visione su due dispositivi in contemporanea e risoluzione video Full HD e possibilità di 30 download, con limiti)
- l’abbonamento Premium, 16,99 euro/mese (visione su quattro dispositivi in contemporanea, 4K UHD e Dolby Atmos dove disponibile e possibilità di 100 download, con limiti)
- a tutti gli abbonamenti si può aggiungere la visione dei contenuti sportivi di Eurosport (inclusi eventi live) con 3 euro in più al mese.
L’accordo con Prime Video e TIMVision
Nello stesso giorno, quello del debutto, sono stati annunciati due accordi che permettono di vedere i contenuti di HBO Max su altre due piattaforme. Una è Prime Video (che potrà distribuire i contenuti HBO oltre che in Italia anche in Germania e Austria), l’altra è TIMVision. Entrambe inseriranno HBO Max tra le offerte dei vari canali e pacchetti extra da aggiungere all’abbonamento base.
Una piattaforma senza rivoluzioni: come funziona HBO Max
La piattaforma è assolutamente intuitiva e di facile utilizzo, in piena linea con tutte le altre piattaforme che già conosciamo. Al primo accesso si chiede di inserire un nome utente e di scegliere un avatar (rappresentato dai personaggi delle serie tv più famose presenti in catalogo).
Per cominciare ad alimentare l’algoritmo della piattaforma e a farlo lavorare secondo i nostri gusti, HBO Max chiede di indicare le serie tv e i film di nostro interesse tra quelli in catalogo. Un modo, questo, che permette all’algoritmo di capire quali sono i nostri gusti e farci scoprire titoli che potrebbero piacerci. Non solo: si chiede anche di indicare quali sono i brand i nostro interesse nel catalogo, ovvero HBO, Max Originals, Discovery e Cartoon Network.
Pochi semplici passi al termine dei quali si apre la schermata principale: vi possiamo trovare le ultime uscite e quelle più attese (in queste ore, ad esempio, c’è grande risalto per The Pitt, fresca vincitrice ai Golden Globe), con una classica suddivisione per generi, contenuti in esclusiva e, appunto, nuove uscite.
In alto, però, a fianco della più generica suddivisione tra Serie Tv e Film, c’è anche la categoria HBO: al suo interno ci sono tutte le produzioni della tv via cavo, che dunque trovano uno spazio ad hoc all’interno della piattaforma. Questa decisione vuole valorizzare il brand HBO, uno dei più prestigiosi nel panorama televisivo internazionale, trasformando il network in una vera e propria categoria: “se è un prodotto HBO, allora vale la pena vederlo”.
La modalità di visione rispetta la tradizione dello streaming: unici pulsanti a disposizione quelli per procedere in avanti e indietro di dieci secondi, il volume, la possibilità di seguire il contenuto in lingua originale e i sottotitoli. Tra le Impostazioni, infine, la possibilità di creare un profilo per bambini o di mettere un pin al proprio e di attivare o disattivare le notifiche per eventuali aggiornamenti da HBO e da Discovery.
La differenza la farà il contenuto: cosa si vede su HBO Max
Ecco che, allora, a fare la differenza (oltre al costo di abbonamento) sarà soprattutto il contenuto del catalogo. Tantissime le serie tv targate HBO presenti, dai titoli classici (I Soprano, Sex and the City, Game of Thrones, Succession e The White Lotus, per dirne alcuni) alle attese novità come A Knight of the Seven Kingdoms (dal 19 gennaio), Industry (già disponibile) e la serie tv su Harry Potter (in uscita nel 2027), oltre all’acquisizione dal Canada della serie rivelazione Heated Rivalry (dal 13 febbraio).
E poi i film: Una battaglia dopo l’altra, del regista Paul Thomas Anderson e con protagonista Leonardo Di Caprio, le pellicole del DC Universe (tra cui Superman), le saghe di Harry Potter e Il Signore degli Anelli e i documentari targati HBO. La piattaforma rientra nel gruppo Warner Bros. Discovery: a rimarcarlo la presenza anche dei contenuti relativi ai canali tv Nove, Real Time, DMax, Investigation Discovery e il già citato Cartoon Network.
Infine, la copertura sportiva, a cominciare dai prossimi Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 (6-22 febbraio 2026), che saranno disponibili integralmente per tutti gli abbonati, indipendentemente dal piano scelto, affiancati da una copertura locale con programmi, interviste, collegamenti da Casa Italia a Milano e Cortina e da tutte le principali venue.
Il pacchetto Sport include i contenuti Eurosport, tra cui i primi due tornei del Grande Slam di tennis (Australian Open
e Roland-Garros) – che vedranno Jannik Sinner difendere il titolo a Melbourne e cercare il riscatto a Parigi – oltre 300 giorni di ciclismo con i tre Grandi Giri e le Classiche, gli sport invernali, con i Mondiali e la Coppa del mondo, la FA Cup di calcio, la UFC, l’atletica, i motorsport e molto altro.
Le produzioni originali italiane di HBO Max
Già annunciate la miniserie Portobello (dal 20 febbraio), di Marco Bellocchio con Fabrizio Gifuni nei panni di Enzo Tortora; Melania Rea-Oltre il caso, diretta da Stefano Mordini con Maria Esposito e Daniele Rienzo, che ripercorre lo sconvolgente femminicidio del 2011 e la docuserie Gina Lollobrigida: diva contesa, titoli a cui si aggiungono altri nuovi progetti italiani.
Con il debutto della piattaforma sono stati però annunciati altri tre titoli originali italiani: il medical drama 500 battiti (regia e cast devono essere annunciati), in cui una corsa contro il tempo per un trapianto di cuore intreccia le vite di medici, pazienti e famiglie, esplorando ciò che accade prima, durante e dopo la salvezza e il mockumentary Peccato, con Emanuela Fanelli e diretta da Valerio Vestoso (ambientato in un futuro prossimo che immagina, con ironia e intelligenza, la parabola professionale della protagonista).
Sergio Castellitto sarà invece protagonista di In utero, scritta da Margaret Mazzantini e diretta da Maria Sole Tognazzi: ambientata all’interno di una clinica per la fertilità a Barcellona, la serie esplora le storie di chi affronta difficoltà riproduttive e di chi li accompagna in questo percorso, sollevando interrogativi sul significato di famiglia e sui limiti della scienza.





