Alcuni programmi tv sono andati in onda durante la settimana di Sanremo con un titolo diverso
Sanremo fa cambiare i titoli di alcuni programmi tv

Si tratta di un accorgimento tecnico applicato soprattutto da Mediaset (ma anche dalla Rai) che ha a che fare con i dati Auditel

Il Festival di Sanremo storicamente, e maggior ragione nell’ultimo decennio, influenza da tanti punti di vista i palinsesti televisivi, soprattutto quelli generalisti.

I programmi Rai del daytime godono (in primis in termini di ascolti e di contenuti) della sanremizzazione dei palinsesti, quelli delle altre reti – nella fascia del prime time a maggior ragione, ma non solo – la soffrono e per questo, laddove non scelgano di saltare un turno, corrono ai ripari con un accorgimento tecnico.

La versione “Speciale” di Chi l’ha visto

Prendiamo l’esempio di Chi l’ha visto?, che anche quest’anno è andato in onda regolarmente il mercoledì in prime time su Rai3 nonostante la concomitanza con il Festival (oltre 9 milioni di telespettatori, con share del 59.5%). Consapevole del fatto che gli ascolti per il programma di Federica Sciarelli avrebbero subito un netto calo per via della concorrenza diretta del Sanremo targato Conti, la Rai ha deciso di modificare il titolo della trasmissione aggiungendo la parolina ‘Speciale’. Un trucchetto per evitare che il dato Auditel della puntata di mercoledì 25 febbraio venga considerato nella media stagionale di Chi l’ha visto?, che altrimenti risentirebbe del risultato registrato, più basso del solito (927.000 telespettatori, 5,07% di share).

Le “News” Mediaset cambiano per Sanremo

Il medesimo ragionamento è alla base della modifica del titolo di 4 di sera, la striscia quotidiana in onda su Rete 4 in access prime time, che in questa settimana si intitola “4 di sera News“. Idem per gli altri programmi informativi di prima serata di Mediaset: Cartabianca di Bianca Berlinguer, RealPolitik di Tommaso Labate, Dritto e rovescio di Paolo Del Debbio e Quarto grado di Gianluigi Nuzzi.

Attenzione però, Mediaset non ha applicato questa strategia in maniera generalizzata. La maggior parte dei programmi del Biscione sono andati in onda con il titolo ordinario. Questo perché l’azienda di Cologno Monzese tendenzialmente esclude gli ascolti da domenica 22 febbraio a sabato 28 febbraio dalla media stagionale (che è una delle metriche veicolate esternamente agli inserzionisti pubblicitari), come se fosse un periodo ‘fuori garanzia’. O, quantomeno, si riserva di considerare i dati Auditel registrati nella settimana sanremese, in base all’impatto del Festival sulla media stagionale.

Il caso La Ruota della fortuna

A proposito di Mediaset, il caso destinato ad essere studiato nei libri di televisione è ovviamente rappresentato da La Ruota della fortuna, unica vera controprogrammazione del Festival, che è andato in onda regolarmente nell’access prime time di Canale 5 nel formato integrale, senza nessun ‘trucchetto’ di titolazione. Il game condotto da Gerry Scotti ha ‘retto’ il colpo: pur uscendone nettamente perdente nel confronto diretto con PrimaFestival e Sanremo Start (il segmento che isola i primi minuti del Festival quest’anno è stato allungato proprio per tamponare la concorrenza della Ruota), si è portata a casa la media* del 15,4% di share con la bellezza di 3.764.000 telespettatori. Un miraggio fino a qualche mese fa, quando l’access prime time della rete ammiraglia di Mediaset era presidiato da Striscia la notizia.

*da martedì 24 a venerdì 27 febbraio (esclusa, quindi, la puntata di sabato, i cui dati di ascolto conosceremo soltanto domani).

In questo articolo
Programmi relativi
Ultime notizie su TV