

I promo di Sanremo 2026 portano la musica nelle piazze italiane: orchestre, flash mob e canzoni che hanno fatto la storia del Festival. Un biglietto da visita chiaro per l’edizione di Carlo Conti.
Quanto ruota attorno al Festival di Sanremo prima del suo inizio? Lo abbiamo visto in questi anni: tanto. Il biglietto da visita è sempre importante (se non vitale) per iniziare a percepire la direzione, l’atmosfera dell’edizione che sarà. In questo caso, il biglietto altro non è che gli spot promozionali ideati, prodotti e trasmessi nei due mesi antecedenti all’inizio delle danze.
Fin dai primi anni 2000, il promo sanremese non si ferma più solo al reminder dell’appuntamento dal teatro Ariston, ha fatto tanti passi avanti. Fazio, Carrà, Baudo, Ventura, Bonolis, Panariello, Morandi, Baglioni, Amadeus e Fiorello e poi Conti. Il tempo ha portato idee, alcune originali, altre più classiche, altre ancora con messaggi importanti, tutti però con un filo rosso: lo spettacolo, l’ironia, l’emozione, ma soprattutto la musica.
Musica, sì. Esattamente l’idea sulla quale si basano i promo per Sanremo 2026. I – finora – cinque festival di Carlo Conti hanno mantenuto fede alla celebrazione della storia del Festival attraverso i successi nati dalla città dei fiori. Non ci si smentisce per la 76a edizione.
Sanremo 2026, i promo in onda
A partire dalla serata di Sanremo Giovani 2025 andata in onda domenica 14 dicembre su Rai 1, sono stati lanciati vari spot promozionali realizzati in varie piazze d’Italia. Ad essere coinvolta è la gente comune, dei passanti invitati a partecipare ad un veri e proprio flash mob.
Trento
Per il primo spot, la registrazione dei promo di Tutti cantano Sanremo è partita da Trento: voci improvvisate, sorrisi e cori sulle note di Gianna di Rino Gaetano e Che sarà dei Ricchi e Poveri. Protagonista dell’iniziativa anche la Banda Musega de Poza della Val di Fassa, diretta da Giancarlo Dorich, con circa settanta musicisti in prima fila.
Torino
Nel capoluogo Piemontese l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, con circa sessanta musicisti impegnati a suonare una versione riarrangiata dei due famosissimi brani Nel Blu dipinto di blu, di Domenico Modugno e Perdere l’Amore di Massimo Ranieri che vinsero il Festival di Sanremo rispettivamente nel 1958 e nel 1988.
Lucca
Il set è quello del loggiato Pretorio di Piazza San Michele. I passanti sono stati invitati a intonare due brani simbolo della storia del Festival: Piazza Grande di Lucio Dalla (Sanremo 1972) e Volevo essere un duro di Lucio Corsi (Sanremo 2025). Le due canzoni sono eseguite in una versione speciale dall’orchestra del Conservatorio “Luigi Boccherini”, diretta dal maestro Massimo Morelli, con circa cinquanta musicisti.
Parma
Il set è Piazza Garibaldi. I coinvolti nel flash mob hanno cantato Incoscienti Giovani, di Achille Lauro (2025) e Un’Avventura, di Lucio Battisti (1969). In prima fila il Conservatorio Arrigo Boito, diretto dal maestro Massimo Cavalli, con festivcirca cinquanta musicisti che suonano una versione riarrangiata dei due brani che parteciparono al Festival di Sanremo.
Cosenza
E’ una delle sei città italiane scelte per le riprese della campagna televisiva. Lo spot è stato girato in Piazza Kennedy, dove i passanti sono stati coinvolti per cantare tre brani che hanno fatto la storia del Festival.
Da Maledetta Primavera di Loretta Goggi (Sanremo 1981) a La solitudine di Laura Pausini (Sanremo 1993), fino a Occidentali’s Karma di Francesco Gabbani (Sanremo 2017).
I pezzi sono stati eseguiti in una versione speciale dall’orchestra del Conservatorio Stanislao Giacomantonio, diretta dal maestro Francesco Perri: circa 75 musicisti coinvolti in una performance corale pensata per creare immagini forti e altamente suggestive. Questo è il primo spot promozionale con la voce della co-conduttrice Laura Pausini.
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— cinguettavideofoto (@cinguettavideo2) January 25, 2026
Roma
Anche la capitale è tra le città che rientrano nel sestetto delle scelte per la campagna. E’ stato realizzato venerdì 16 gennaio in Piazza di Spagna. I passanti sono stati invitati a cantare uno dei brani più iconici nella storia del Festival: Con te partirò di Andrea Bocelli (Sanremo 1995).
Il pezzo è stato proposto in una versione speciale dall’orchestra del Conservatorio Santa Cecilia, diretta dal maestro Michelangelo Galeati, con circa 90 musicisti impegnati in una performance corale.
È un modo semplice, diretto, quasi disarmante di dire che il Festival di Sanremo non inizia all’Ariston, ma molto prima. E se questo è l’antipasto, la direzione è chiara: celebrare la musica prima di tutto, nel segno di Carlo Conti, mentre la Rai torna a portare Sanremo tra le persone, non solo in televisione.







