I Simpson hanno previsto anche il caso Pucci a Sanremo?

I più affezionati ai Simpson ricorderanno il personaggio di Pucci, apparso in un episodio 29 anni fa per risollevare le sorti di Grattachecca e Fichetto. La sua fine, però, ricorda quella del suo omonimo italiano, nell’occhio del ciclone sanremese

Ok, il titolo di questo articolo è un po’ fuorivante. Ma siamo onesti: quante volte abbiamo letto “I Simpson l’avevano previsto” non credendoci veramente, per poi cambiare idea? Ecco, questa potrebbe essere una di quelle situazioni. Ovviamente, la mente di Matt Groening & Co. mai avrebbero potuto immaginare che una trama ideata 29 anni fa avrebbe potuto in minima parte rispecchiare un episodio legato alla tv italiana. Eppure, I Simpson potrebbero averlo previsto.

Ricordate Pucci?

No, non stiamo parlando di Andrea Pucci, nell’occhio di un ciclone tutto sanremese: prima l’annuncio della sua presenza nella terza serata del Festival, poi il suo passo indietro a fronte delle critiche ricevute. Parliamo di un altro Pucci, che i fan dei Simpson sicuramente ricoderanno.

Era il 9 febbraio 1997 quando negli Stati Uniti andò in onda l’episodio “The Itchy & Scratchy & Poochie Show” (in Italia fu trasmesso il 12 marzo 1998 con il titolo “Lo show di Grattachecca e Fichetto e Pucci”). Come si può intuire, l’episodio verteva sui personaggi di Grattachecca e Fichetto e sullo show animato che tutti i bambini di Springfield seguono ogni giorno, all’interno del programma di Krusty il clown.

Quando gli ascolti del segmento animato cominciano a scendere, i dirigenti di rete decidono di introdurre un nuovo personaggio, un cane, che interagisse con il gatto e il topo che da sempre sono in guerra tra di loro (a rimetterci, in maniera molto truculenta, è sempre Grattachecca, il gatto). A questo cane viene dato il nome Poochie, che nella versione italiana diventa Pucci, e a doppiarlo -dopo una selezione- è Homer Simpson.

Pucci allontanato proprio come il “nostro” Pucci

Pucci avrebbe dovuto risollevare gli ascolti di Grattachetta e Fichetto, ma non fa altro che attirare critiche su di sé: il cartone animato, infatti, non mostra più i mille modi con cui Fichetto cerca di eliminare Grattachecca, ma si concentra sul nuovo personaggio e sui suoi monologhi in rap che non portano a nessuna conclusione, oscurando i due reali protagonisti.
Ecco che, allora, i dirigenti del network decidono che Pucci non debba più andare in onda e sia eliminato dallo show. Homer, affezionato al personaggio, prova a costruire un monologo d’addio che gli restituisca un po’ di quell’affetto che il cane cercava dal pubblico. Peccato che, alla messa in onda dell’ultimo episodio con il cane Pucci, il suo monologo viene tagliato e, per evitare fraintendimenti, viene fatto credere che Pucci, nel recarsi verso il suo pianeta d’origine, sia morto.

I Simpson hanno previsto il caso Pucci?

Il cartoon più giallo della tv nel corso della sua messa in onda (domenica 15 febbraio taglierà il traguardo degli 800 episodi!) ha azzeccato in maniera inquietantemente precisa alcuni eventi che si sarebbero verificati in futuro -uno su tutti, l’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti- o anche delle tecnologie che, ai tempi della trasmissione dell’episodio, sembravano impensabili nella realtà (come il correttore automatico e lo smartwatch).
Ora, la trama di un personaggi di nome Pucci prima annunciato nello show di punta dell’universo Simpsoniano e poi allontanato bruscamente per via delle troppe critiche non può non farci pensare all’attualissimo caso legato al comico Pucci in Italia.
29 anni dopo, un Pucci tutto italiano si ritrova a fare un passo indietro, proprio come fece il suo omonimo -nell’edizione italiana- animato. Se l’episodio in questione voleva sbeffeggiare alcune scelte dei network dell’epoca, che pur di mantenere sulla cresta dell’onda i propri show introducevano personaggi discutibili e che il pubblico rigettava, il caso sanremese ha ovviamente tutt’altra natura e, va detto, ha dato il via a una discussione sulla libertà di espressione e sulla capacità del linguaggio comico di sapere dividere, ancora oggi, l’opinione pubblica.
Sembra assurdo e anche forzato, lo sappiamo. Ma lasciatecelo dire: e se I Simpson avessero previsto il caso Pucci?
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