Il cinema e la tv si affidano ad Agatha Christie: 5 titoli di serie tv da recuperare
I sette quadranti di Agatha Christie

Da ‘a I Sette Quadranti di Agatha Christie’ su Netflix a ‘Agata Christian – Delitto sulle nevi’ con Christian De Sica: torna l’attenzione sulla scrittrice britannica. Ecco alcune serie da recuperare.

Tra i titoli più visti su Netflix in questi giorni c’è ‘I sette quadranti di Agatha Christie‘ (Agatha Christie’s Seven Dials), una miniserie televisiva britannica ideata e scritta da Chris Chibnall e diretta da Chris Sweeney e pubblicata il 15 gennaio 2026 sulla piattaforma streaming. Una miniserie in 3 puntate che ha conquistato la vetta anche in Italia.

Il 5 febbraio 2026, invece, uscirà nelle sale ‘Agata Christian – Delitto sulle nevi‘. Le vicende di Christian Agata, un famoso criminologo invitato in una lussuosa residenza di montagna per promuovere un gioco da tavolo, ma l’evento promozionale si trasforma in un vero caso da risolvere. Una commedia in salsa gialla con un cast corale accanto a De Sica: Paolo Calabresi, Maccio Capatonda, Giorgio Colangeli, Sara Croce, Tony Effe, Chiara Francini, Marco Marzocca, Enzo Paci, Alice Pagani e Ilaria Spada.

Torna quindi ‘in auge’ il personaggio della scrittrice britannica che, spesso, negli anni, è stata fonte di ispirazione per trasposizioni sul piccolo e sul grande schermo. Ecco, a seguire, alcuni titoli diventati classici e da recuperare.

Poirot (1989–2013)

La trasposizione definitiva dell’universo di Hercule Poirot. Parlare di Agatha Christie in televisione significa inevitabilmente parlare di Poirot. La serie con David Suchet rappresenta un unicum nella storia degli adattamenti letterari: non solo per la sua longevità, ma per l’approccio filologico con cui è stata costruita.

L’interpretazione di Suchet non è mai caricaturale. L’attore restituisce un Poirot meticoloso, vanitoso, ma anche profondamente morale, facendo emergere la malinconia di un uomo spesso incompreso. La regia accompagna questa evoluzione con una cura estetica crescente: dalle prime stagioni più leggere si arriva a episodi finali visivamente più cupi e maturi, come Assassinio sull’Orient Express o Sipario.

Dal punto di vista narrativo, la serie è quasi enciclopedica: copre tutti i principali romanzi e racconti dedicati al personaggio. In Italia, Poirot è diventata un appuntamento fisso della programmazione televisiva, contribuendo a fissare nell’immaginario collettivo l’idea stessa del detective di Christie.

Miss Marple (2004–2013)

La detective invisibile e il lato oscuro della provincia inglese. La serie Miss Marple propone una rilettura più moderna dell’opera di Christie, senza rinunciare al fascino del giallo classico. Il cuore del progetto sta nella duplice interpretazione del personaggio: Geraldine McEwan nelle prime stagioni e Julia McKenzie nelle successive.

McEwan costruisce una Miss Marple apparentemente distratta, quasi svagata, ma in realtà dotata di uno sguardo tagliente sulla natura umana. McKenzie, invece, ne enfatizza la dimensione più severa e malinconica, rendendo il personaggio quasi una coscienza morale che osserva il degrado della società.

Interessante la scelta narrativa di inserire Miss Marple anche in storie in cui non era prevista nei romanzi originali. Una libertà che ha suscitato critiche tra i puristi, ma che ha permesso alla serie di offrire una visione coerente e continua del personaggio, rafforzandone il ruolo simbolico.

Dieci piccoli indiani – And Then There Were None (2015)

Il volto più crudele di Agatha Christie. Questa miniserie BBC segna una svolta radicale nel modo di adattare Agatha Christie per la televisione. Dieci piccoli indiani rinuncia completamente alla figura dell’investigatore, concentrandosi sul senso di colpa, sulla punizione e sull’inevitabilità della morte.

Il cast corale, guidato da un magnetico Charles Dance, dà vita a personaggi complessi e moralmente ambigui. Ogni episodio scava nel passato dei protagonisti, mostrando come ciascuno di loro abbia commesso un crimine rimasto impunito.

La regia punta su atmosfere claustrofobiche, paesaggi ostili e una colonna sonora minimale, trasformando il racconto in un vero e proprio thriller psicologico. La scelta di mantenere il finale originale del romanzo – raramente rispettato in passato – rende la miniserie una delle trasposizioni più fedeli e disturbanti mai realizzate.

Un cavallo per la strega/The Pale Horse (2020)

Tra superstizione, paranoia e modernità. Con The Pale Horse, la BBC sperimenta un adattamento che divide e sorprende. Il romanzo originale viene reinterpretato con una sensibilità contemporanea, accentuando i temi della manipolazione mentale e della paura collettiva.

Rufus Sewell interpreta un protagonista fragile, lontano dai detective classici di Christie. La serie gioca costantemente sull’ambiguità: ciò che accade è davvero frutto di un complotto razionale o c’è qualcosa di sovrannaturale?

La regia utilizza luci fredde, montaggio nervoso e una struttura narrativa meno lineare rispetto agli standard del giallo tradizionale. Questa scelta rende la miniserie più vicina al thriller moderno che al giallo classico, dimostrando come Agatha Christie possa essere riletta senza perdere rilevanza.

Agatha Christie’s Partners in Crime (2015)

Il lato più leggero e ironico del giallo classico. Partners in Crime rappresenta il volto più brillante e meno cupo dell’universo di Christie. Tommy e Tuppence sono investigatori improvvisati, ma soprattutto una coppia affiatata, ironica e moderna nello spirito.

La chimica tra David Walliams e Jessica Raine è il vero punto di forza della serie. Raine, in particolare, restituisce una Tuppence indipendente e brillante, capace di rubare la scena al suo partner maschile, in linea con l’emancipazione femminile suggerita già nei romanzi.

La serie mescola giallo e spionaggio, con una messa in scena più dinamica e colori più vivaci rispetto agli altri adattamenti. Un titolo spesso sottovalutato, ma fondamentale per comprendere la varietà di toni che Agatha Christie sapeva padroneggiare.

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