

La seconda stagione di With Love, Meghan è online dal 26 agosto su Netflix con altre 8 puntate ‘nuove’ di zecca: molti ritorni (tra ospiti e fissazioni), qualche cambiamento e una costante, il cane Guy, scomparso lo scorso gennaio e salutato al termine della prima stagione
Meghan Markle in Sussex è tornata a invitare amici a casa per farli sentire inadeguati.
Se le parole-chiave della prima stagione sono state “elevare” e “stupire”, con la Duchessa-che-non-vuole-incarichi-reali che dispensava consigli per fare cose bellissime con poco sforzo per far sentire amati i propri cari indossando candidi maglioni di cachemire Loro Piana, la seconda stagione vuole puntare sulla condivisione. “Le cose belle sono fatte per essere condivise” è il mantra di questa stagione 2, nella quale spiccano alcune differenze rispetto alla prima. Si dirà che è una correzione di rotta rispetto al primo tentativo dopo le critiche ricevute, eppure è difficile che i cambiamenti notati siano frutto di un cambio di strategia, visto che buona parte di questa seconda stagione è stata girata insieme alla prima. Come lo sappiamo? Al netto delle note di produzione, un indizio ce lo dà Guy.
Guy, il cane di Meghan che ‘muore e risorge’…
La prima stagione di With Love, Meghan doveva debuttare il 15 gennaio 2025, ma il devastante incendio che ha distrutto Malibu, Pacific Palisades e buona parte di Los Angeles ha spinto produttori e piattaforma a spostare il kick-off a marzo.
Nell’ultima puntata della prima stagione un cartello ha reso partecipe il pubblico della scomparsa di Guy. Quel “In memory of Guy” ha informato anche chi non compulsa i profili social dei Sussex della scomparsa dell’amato beagle che Meghan aveva adottato da un canile nel 2015 e che l’aveva accompagnata per 10 anni della sua vita. Con un carosello di immagini e video su IG, Meghan aveva annunciato il 7 gennaio la sua scomparsa, avvenuta di fatto una settimana prima del rilascio della sua fatica televisiva. Guy, con la sua silenziosa presenza ai piedi del lavello della candida cucina in prestito di Meghan, era diventato un protagonista, in fondo il più autentico di tutta la compagnia.
Ebbene, Guy è con noi anche nella stagione 2. Una presenza gradita – non propriamente un ritorno -, che però ci dice qualcosa in più sulla produzione: le puntate della prima e della seconda stagione sono state realizzate in buona parte nello stesso periodo, la primavera del 2024. Eppure qualche differenza tra le due stagioni si nota.
Meghan ha cambiato le pentole
Può sembrare un dettaglio di poco conto ma non lo è. Certo, se la produzione fosse iniziata dopo le critiche ricevute al primo ciclo avrebbe avuto un significato diverso. Il fatto che però ci sia della contemporaneità nelle due stagioni non azzera il valore di questa scelta, che – a guardare a ritroso – faceva già capolino.
Tutto sta a come ci si vuole presentare.
La prima puntata della prima stagione – o meglio, le prime puntate – ci ha presentato una Meghan candida negli abiti, nella scenografia, nel pentolame. I due – solo due – pezzi protagonisti all’inizio della sua avventura ‘home-made’ erano infatti color panna, intonsi e di marca Le Creuset, oggetto del desiderio degli appassionati di cucina e non propriamente economiche (ma in dotazione nella vera cucina di casa Markle-Sussex, come i video in memoria di Guy rivelano).
In queste prime puntate della stagione 2, invece, fanno la loro gloriosa presenza pentole e casseruole inox e padelle in ghisa o ceramica che possono sempre essere di marca, ma comunque meno ‘fancy’ delle Creuset classiche. Un modo che sembra riportare il racconto a una dimensione più quotidiana, almeno nella forma. La sostanza è un’altra cosa.
Un (piccolo) cambio di passo anche nell’abbigliamento
Attenzione! Non siamo certo passati alla parannanza di nonna Concetta, ma almeno sembra esserci un po’ più di varietà nei colori. Anche questo tratto si era iniziato a intravedere nella seconda parte della prima stagione. Toni più autunnali, per quanto le scelte di Meghan non si allontanino troppo da un tratto chiaro che fa da base ad abiti e maglioni. Giusto per fare un esempio, la prima puntata ha visto Meghan accogliere gli amici in un Carolina Herrera che a prezzo pieno sta sui 2.000 dollari – ma che in saldo ora trovate a meno di 500, quando si dice la fortuna, eh… – e con una ‘ciabattina’ YSL, ma si concede anche in camicia (da 500 dollari, ma la qualità costa…) e jeans, in un lino giallo di Heidi Merrick (non particolarmente costoso, va detto) e in un abitino scuro di Veronica Beard (anche questo non di haute couture), anche se il cachemire non manca mai (come il cappotto di Co che costa poco più di 100o dollari). Noblesse oblige.
Al netto del costo dei singoli outfit, sembra che Meghan abbia voluto mescolare un po’ di più rispetto all’impatto così deciso che ha dato all’esordio della sua serie. Quell’idea di ‘elevazione’ quasi ‘ossessiva’ nella prima stagione sembra lasciare il passo a una maggiore disponibilità all’ascolto, al mettersi in gioco. Peccato che poi, nella sostanza, l’idea dominante nello show tv di Meghan sia mostrare quanto sia brava, in tutto. A scapito anche degli ‘amici’.
Mettere a disagio gli ospiti come spunto narrativo
“Ogni volta impariamo qualcosa di nuovo”: con questa ‘scusa’ Meghan riesce ad ottenere due cose dai suoi ospiti, entrambe a suo vantaggio.
La prima è metterli in difficoltà perche il qualcosa di nuovo da imparare è in genere qualcosa che lei fa già – o pratica, o mostra di saper fare – e che per loro è un esperimento: si veda la composizione floreale nella prima puntata o le decorazioni con i fiori con Chrissy Teigen (conduttrice modella, amica di vecchia data di Meghan da poco ‘recuperata’ e moglie di John Legend – casualmente passato a fare un saluto a casa Sussex).
E quando lo sparring partner designato, Daniel Martin – sì amico, ma soprattutto suo make-up artist cui tocca fare la parte dello spaesato, del neofita in tutto, del più imbranato della compagnia per lasciare a Meghan sempre un salvagente, ammesso che ci sia spazio per una sua difficoltà – se ne esce con una creazione stupefacente, il disappunto della padrona diventa evidente, tanto da spingere uno degli ospiti a riportare in ‘equilibrio’ la dinamica: Meghan è la migliore, sempre. Period.
La seconda, strettamente legata alla prima, è ospitare chi può condurla in un territorio conosciuto: che si tratti di televisione, di moda o di cucina, la lista degli ospiti è pensata perché Meghan possa essere sempre un aiuto e non un peso. Questa posizione ‘dominante’ si percepisce quasi fisicamente nel momento ‘cucina’ della prima puntata, che ha visto la Duchessa-che-non-vuole-impegni-reali ospitare David Chang, chef di fama mondiale e fondatore del gruppo di ristoranti Momofuku, e Christina Tosi, pastry-chef e fondatrice del Milk Bar. Due amici di lunga data che hanno dato ‘lezioni’ di dolce e salato intorno al tavolo-isola della cucina di Meghan.
Ebbene, Meghan ha sempre occupato il posto del sous-chef di turno, sia con la ricetta dolce che con quella salata, e mai quello dell’apprendista, toccato invece sempre al ‘povero’ Daniel e all’altro ospite. La posizione non è poi così tanto causale.
Una bazzecola, si penserà. Una decisione dettata dalle luci posizionate sul set, si può dedurre. Sicuramente questo elemento ha la sua importanza, ma del resto le luci si sistemano in base a quello che si vuole raccontare. E in questo caso che Meghan è all’altezza di chef stellati, che la accolgono al loro fianco, ne ascoltano i suggerimenti, le chiedono consiglio. Che vuoi di più da una ‘mamma e una moglie’ di Montecito?
H&M più protagonisti
Nella prima stagione, Harry – affettuosamente chiamato H dalla moglie – viene evocato solo nella famosa rivendicazione del cognome Sussex a chi continuava a riferirsi a lei come Markle e appare sul finale, insieme alla suocera, per onorare il pic-nic floreale organizzato dalla moglie. Per il resto i racconti di M hanno chiamato in causa più i figli, a evidenziare il suo ruolo di madre.
In questa seconda stagione, H&M sono più ‘presenti’. Non tanto in video, quanto nei racconti. Meghan ha forse capito – o era un’evoluzione voluta nella costruzione delle stagioni – che al pubblico non interessa vederla seccare i fiori per usarli come decorazione SULLA QUALUNQUE, ma che se la sta seguendo è perché ha sposato un principe. E che principe!
E così ecco che spuntano qui e lì delle confidenze, dei ricordi. Come quel terzo appuntamento, un viaggio in Botswana in tenda durante il quale lui le ha dichiarato il suo amore e lei ha capito di essere innamorata di lui, o quella piccola concessione ai gusti di H che non ama le aragoste. Se l’intento era renderlo più ‘vicino alla gente’ o se sia vero resterà un mistero: nel mondo di Meghan è difficile capire cosa sia autentico e cosa sia sceneggiato…