

Le olimpiadi finiscono, ma il successo di Tina e Milo no. Ecco perché gli ermellini di Milano-Cortina 2026, nati a Sanremo e sold out negli store, sono i protagonisti perfetti per una nuova serie animata italiana.
Domenica 22 febbraio si chiuderanno i Giochi di Milano-Cortina 2026. Ma mentre gli atleti ripongono le tute, c’è un appello che noi di unshow.it vogliamo lanciare: non mandate in pensione Tina e Milo. Questi due ermellini non sono solo dei “pupazzi” da store (anche se sono andati sold out, rendendo felice Trudi), ma sono personaggi con una “bibbia” narrativa già pronta per la TV.
Perché Tina e Milo sono personaggi tv perfetti
Dalle ricerche che abbiamo fatto sul loro background (che c’è e ora scoprirete), emergono dettagli che farebbero gola a qualunque sceneggiatore di serie kids:
- Due anime, un unico cuore: I nomi non sono a caso. Tina (da Cortina) rappresenta la montagna, l’arte e la musica; è la sognatrice che crede nella bellezza. Milo (da Milano) è il fratello resiliente che vive in città, amante dell’ingegno e della determinazione. Questo contrasto “Città vs Montagna” è il motore perfetto per mille avventure.
- Milo e la coda “magica“: Il dettaglio di Milo, nato senza una zampetta, è potentissimo. Non parliamo solo di inclusione: Milo ha imparato a usare la coda come un “supporto extra” per saltare e correre. In animazione, questo diventa un tratto iconico, quasi un superpotere nato dalla creatività.
- I Flo e il pericolo del “guaio“: I sei piccoli bucaneve che li accompagnano, i Flo, non sono solo decorativi. Sono descritti come “irresistibili ma capaci di mettersi nei guai”. Praticamente i Minions delle nostre Alpi!
- Il messaggio ecologico: Gli ermellini cambiano colore in base alle stagioni (bianco in inverno, bruno in estate). Una serie TV potrebbe raccontare il passare del tempo e la protezione di un habitat fragile come quello alpino, parlando di cambiamento climatico con un linguaggio popolare, leggero.
Dall’Ariston al grande pubblico
Nati dalla fantasia degli studenti di Taverna (Calabria) e rifiniti da designer professionisti, Tina e Milo hanno debuttato a Sanremo 2024, presentati da Amadeus. Sono cresciuti sotto i riflettori, ospiti dell’evento più visto nell’anno televisivo, e oggi sono amati da un pubblico internazionale.
La loro presenza durante Milano-Cortina 2026 è diventata virale, mondiale. Non c’è giorno in cui uno dei due non compaia nelle Instagram stories, su Tik Tok. E ancora, potevamo mai immaginare le mascotte intervistate da una tv giapponese? Probabilmente no, eppure è successo anche questo.
l’intervista della tv giapponese a milo e tina la cosa più bella che ho visto oggi#MilanoCortina2026 #OlimpiadiInvernali2026 pic.twitter.com/P7LBJFmXIC
— 𓂀 (@spokemayo) February 11, 2026
A Che tempo che fa, nella puntata di domenica 15 febbraio 2026, sono sbucate fuori anche dalle mani di Giovanni Malagò – Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 – regalando i due peluche ufficiali a Fabio Fazio che ha confermato il tutto esaurito negli store.
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Dunque, sull’onda di tutto questo potenziale fra narrazione e successo, lanciamo una proposta: una serie prodotta (da Rai Kids o una grande piattaforma) che prosegua il viaggio. Immaginate episodi brevi, dinamici, che raccontino lo spirito italiano contemporaneo: quello che non si arrende davanti agli ostacoli (come Milo) e che sa sognare in grande (come Tina).
Se le Olimpiadi sono lo sport, le mascotte sono lo storytelling. Non spegniamo la luce su Tina e Milo lunedì mattina. Trasformiamo questo successo da “banco degli store” a “palinsesto televisivo”. L’Italia ha bisogno di nuove icone, e le abbiamo già in casa. Anzi, in tana!






