Sanremo 2002, le Lollipop in gara con ‘Batte Forte’ e il loro ricordo negli anni a seguire
lollipop sanremo 2002

Era il 2002 e le Lollipop debuttarono sul palco del Festival di Sanremo con ‘Batte Forte’…

Era il 2022 quando le Lollipop debuttarono in gara al Festival di Sanremo con “Batte Forte“. Arrivarono al 19esimo posto – penultime – ma il brano raggiunge la nona posizione dei singoli più venduti e rimase in classifica per ben 10 settimane. Nato dal programma tv ‘Popstars‘, pubblicarono il loro primo disco a inizio giugno del 2001 dal quale furono estratti tre singoli: Down Down Down, Don’t Leave me now e la ballad When the rain. L’anno seguente arrivò il loro esordio sul palco del Teatro Ariston nella categoria Campioni. Il secondo disco, Together, slitta e, invece di vedere la luce nel maggio 2003, esce a gennaio 2004, anticipato dal singolo ‘Dreaming of love‘. L’album non viene promosso, le vendite sono scarse e le tensioni interne al gruppo non migliorano il tutto: il sogno delle Lollipo termina quindi con il secondo lavoro discografico.

Marta Falcone, Dominique Fidanza, Marcella Ovani, Veronica Rubino e Roberta Ruiu possono comunque vantare, a distanza di oltre vent’anni, di essere state l’ultima girlband italiana da decenni e di aver partecipato anche in gara a Sanremo, sebbene molto criticate e con un debutto non dei migliori. Ecco le loro dichiarazioni, negli anni.

Veronica Rubino, nel 2002, ricordò a Gay.it la preparazione e l’esperienza dal palco con Batte forte, includendo anche l’autoironia sul perché il brano sia ricordato nonostante il posizionamento basso in classifica:

Sentimmo le pressioni e forse ci saremmo potute preparare meglio. Era chiaro che non avessimo tutte lo stesso ritmo. Se non avessimo steccato, ‘Batte forte’ non sarebbe stata così longeva. Se ne parla ormai da ventiquattro anni

Nel 2013 aggiunse:

Eravamo premature per un’esperienza così grande come Sanremo… per ora ci concentriamo a dare il meglio in quello che stiamo progettando, poi domani si vedrà.

Roberta Ruiu, a Vanity Fair, disse:

È una canzone che, ancora oggi, spopola su TikTok e, non so come mai, è arrivata in Cina. Quando i miei figli – Filippo di 14 anni e Bibi di 10 – me l’hanno segnalata non potevo non trattenere il sorriso. Loro non conoscono tantissimo questo lato del mio passato, ma le canzoni ce le hanno bene in mente

In un’intervista del 2025 a Imusicfun, Marcella Ovani ricordò quei tempi:

Non eravamo pronte per un palco come quello dell’Ariston… Cantammo senza cuffiette, con una corista che fece da controvoce quando non doveva. Andammo allo sbaraglio. La critica fu crudele, ma oggi la capisco

Marcella spiegò dettagli tecnici dell’esibizione, incluso il fatto di non avere un monitor adeguato durante il live:

Batte forte non funzionò… Ci rimasi male, era il mio sogno e venne infranto in quel modo. Però oggi penso che sia stato meglio così

A Il Fatto quotidiano, nel 2025, Dominique Fidanza riflettè così sulla partecipazione a Sanremo da outsider:

Personalmente era meglio non farlo. Non eravamo pronte, ma siccome non avevamo tanta voce in capitolo ci hanno messe su un palco alla mercé delle critiche e dei lupi. Eravamo carne fresca da addentare e criticare- Da lì è iniziato il declino e poi la morte del progetto.

Infine, il pensiero di Marta Falcone dopo l’esperienza a Sanremo con le Lollipop fu questa:

Mi dispiace solo che ci abbiano mandate impreparate. Non mi aspettavo un atteggiamento così improvvisato e poco serio da parte di professionisti del settore. Noi siamo state molto penalizzate dopo il Festival, abbiamo ‘sporcato la faccia’. Bastavano solo più prove e un po’ più di serietà… tutto qui…”

 

Ultime notizie su Festival di Sanremo