

Nel 2020 Amadeus conduceva il suo primo Festival forte del successo della seconda edizione dello show, nato da un’idea di Carlo Conti. Ora si ritrovano in gara gli ex coach Masini, Raf e Pravo (mentre Rettore li giudica da opinionista Rai)
Era il gennaio 2019 quando Amadeus, reduce dal grande successo di pubblico di Ora o mai più contro C’è posta per te (con una media di più di 3 milioni di spettatori e il 17% di share), oltre che dell’access prime time Rai, si guadagnava la nomina a direttore artistico di Sanremo per le cinque annate successive.
Lo stesso Ora o mai più è tornato in onda a gennaio 2025 con la conduzione di Massimo Liorni, dopo l’esodo di Amadeus, totalizzando un tiepido riscontro di pubblico.
In quella ultima e terza edizione si sono trovati fianco a fianco, come coach, Patty Pravo, Raf e Marco Masini: tutti cantanti in gara nell’edizione 2026 del Festival di Sanremo, condotta per il secondo anno consecutivo da Carlo Conti. Carlo Conti che, del format Ora o mai più, è stato ideatore pur senza averlo mai condotto.
Un talent show nato per rilanciare la carriera dei suoi concorrenti e, magari, riportarli sul palco dell’Ariston: un sogno che non si è mai realizzato soprattutto per i Jalisse, dopo la presenza nello show della cantante Alessandra Drusian. Tra i suoi concorrenti desiderosi di tornare a Sanremo Jessica Morlacchi, Barbara Cola, Massimo Di Cataldo e Valerio Scanu, come anche i vincitori delle tre edizioni Lisa, Paolo Vallesi e Pierdavide Carone. Invece, a beneficiare dell’onda dello show per ritornare in scena da protagonisti sono stati i Maestri…
Il fantasma di un format archiviato che unisce i due direttori artistici rivali

In fondo, il fantasma di Ora o mai più – programma che insieme a L’Eredità e Sanremo unisce i due direttori artistici degli ultimi anni – aleggia su questa edizione non troppo fortunata del Festival. Un talent sulle carriere da rilanciare e mai più nuovamente decollate vede – in un’edizione del Festival in cui si è percepita l’assenza dei grandi Big della discografia – scontrarsi i suoi coach d’annata: di questi, il solo Marco Masini, storico amico del conduttore Carlo Conti, figura tra i preferiti della stampa e del pubblico.
D’altro canto, incombe su tutti il giudizio di Donatella Rettore, storica implacabile coach di Ora o mai più nelle ultime due edizioni, quasi sempre battitrice libera e in rotta con i colleghi dello show. Oggi compare come opinionista fissa del salotto di Caterina Balivo in trasferta sanremese, deputata a tifare sulla carta per la sua creatura Ditonellapiaga, ritornata in gara dopo il loro duetto sanremese del 2022, Chimica (ma tra le due non sembrano esserci più rapporti).
Proprio a La volta buona, l’interprete di Splendido splendente non ha speso parole lusinghiere per la collega Patty Pravo, sostenendo che la sua canzone in gara non è per nulla paragonabile a un capolavoro come E dimmi che non vuoi morire.
Se aggiungiamo che a Sanremo 26 un altro coach di Ora o mai più, Fausto Leali, ha ricevuto il Premio alla carriera, il cerchio del talent Rai dalle belle promesse si chiude tra luci e ombre. Tra il sapore di una rimpatriata vintage e quello di un epilogo non propriamente felice per chi vi è transitato.







