

Per seguire ore ed ore di sport servono allestimenti ad hoc: i broadcaster italiani e internazionali hanno scelto location speciali per Milano-Cortina 2026. Dalla Rai al gruppo Warner Bros. Discovery, fino agli americani della NBCUniversal, le scelte spaziano dalla città alla montagna. E c’è anche la radio
Foto di copertina da pagina Facebook di Milano-Cortina 2026
Piste da sci, palazzetti, rampe: lo sport delle Olimpiadi invernali si gioca in questi luoghi, lo sappiamo bene e lo stiamo ri-scoprendo in questi giorni in cui Milano-Cortina 2026 si sta rivelando al mondo intero. Ma dietro ogni gara, ogni performance e ogni sfida ci sono delle vere e proprie squadre tecniche, tra commentatori ed operatori, pronti a seguire l’evento sportivo a cinque cerchi oltre le sue location agonistiche.
Parliamo degli studi che i grandi broadcaster televisivi e radiofonici hanno allestito per seguire il più vicino possibile le Olimpiadi Invernali. Da set puramente televisivi ad altri deliziosamente esterni che permettono, soprattutto nel caso delle tv estere, di mostrare al proprio pubblico di riferimento la grandezza delle città in cui questa prima Olimpiade diffusa si sta svolgendo.
Alcuni di questi luoghi, che tra poco vi faremo scoprire, sono iconici anche per noi; altri, invece, sono stati appositamente creati per queste Olimpiadi. E poi ci sono i luoghi più istituzionali, diventati punto di accoglienza per tutto il mondo della stampa estera che è giunta in Italia per raccontare le Olimpiadi in ogni angolo del mondo.
La Rai e il posto d’onore
Ovviamente ad essere privilegiata è la nostra tv pubblica, la Rai, che ha postazioni non solo a Milano, ma in tutte le località di montagna in cui ci sono gare. Il quartier generale resta però nella capitale meneghina: al Tv2 di Milano va infatti in onda Notti Olimpiche, che riassume la giornata appena trascorsa.
Uno studio televisivo a tutti gli effetti, da cui però partono i vari collegamenti con Cortina d’Ampezzo, Livigno, Bormio e Predazzo, dove si trovano gli inviati della spedizione Rai. Un altro posto del cuore per la tv di Stato italiana, però, è sempre a Milano: qui la Rai ha infatti a disposizione una postazione speciale ed in esclusiva, a Corso Sempione, a pochi metri di distanza dal braciere olimpico all’Arco della Pace. Presenti degli spazi a disposizione della Rai anche all’interno di Casa Italia, allestita alla Triennale di Milano.
Warner Bros. Discovery ha costruito una “mega casa”

Se la Rai si è piazzata a Milano, Warner Bros. Discovery (e dunque Eurosport, visibile su Discovery+ ed HBO Max, in quest’ultimo caso gratuitamente all’interno dell’abbonamento base per tutta la durata delle Olimpiadi) ha fatto le cose in grande altrove.
Due gli studi realizzati appositamente: quello principale si trova nel Villaggio Olimpico di Cortina d’Ampezzo, tra design moderno e tecnologia di trasmissione all’avanguardia. La differenza, però, la fa la vista mozzafiato sulle montagne. Lo studio principale, la “WBD House”, è costruita su due piani per uno spazio di 600 metri quadri e composto da 217 pezzi di acciaio e vetro che, combinati con telecamere ad alta risoluzione all’esterno dell’edificio, ampliano l’esperienza di visione.
La “WBD House” ospita una troupe di 90 persone a supporto delle produzioni che utilizzano dodici telecamere, tra cui telecamere jib e droni, due telecamere RF e una Steadicam, oltre a tre telecamere XR esterne che consentono estensioni virtuali del set per gli spettatori. Il tutto per una diretta per gli spettatori di tutta Europa, con un’enfasi particolare sulle produzioni per Italia, Germania, Polonia e Norvegia, oltre ad avere team da Francia, Paesi Bassi, Danimarca e Regno Unito in loco.
L’altro studio è lo”Snow Dome” a Livigno, con una vista a 360 gradi sulle piste. Costruito in collaborazione con il comitato organizzatore locale di Livigno, il design a cupola di sei metri di altezza presenta uno spazio di 95 metri quadri per offrire agli spettatori la visione più coinvolgente degli eventi di sci freestyle e snowboard.
NBCUniversal si tratta bene
Dagli Stati Uniti a Milano, NBCUniversal (che detiene in esclusiva i diritti per i Giochi Olimpici negli Stati Uniti) ha preferito la location cittadina. Quartier generale della numerosissima (come si evince dai vari video condivisi sui social) squadra a stelle e strisce è infatti la celebre Terrazza Martini di Milano, situata in Piazza Diaz. Qui analisti e conduttori possono commentare gare e risultati e invitare ospiti usufruendo del panorama unico su Piazza Duomo.
C’è anche la radiovisione
Non solo tv, ma anche radio o, meglio, radiovisione. Particolarmente importante lo sforzo di RTL 102.5, che seguirà i Giochi Olimpici, oltre che con le consuete dirette dai propri studi, anche da Palazzo Lombardia e Piazza Città di Lombardia.
Ogni mattina, dalle 6:00 alle 9:00, il programma Non Stop News va in onda anche dal 39° piano della sede della Regione Lombardia. Il palinsesto prevede anche il format Oasi Life Experience-Casa Lombardia 2026, da Piazza Città di Lombardia, dove è allestita “Casa RTL 102.5”, una postazione fissa da cui va in onda uno speciale palinsesto condiviso da RTL 102.5, Radio Zeta e Radiofreccia, in diretta tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. Tra i luoghi chiave anche il nuovo Unipol Dome, da dove si realizzano collegamenti in diretta e approfondimenti in tempo reale per garantire aggiornamenti costanti.
La media lounge di Regione Lombardia

Non tutte le emittenti italiane o straniere si sono concesse ampi spazi, eppure desiderano seguire le Olimpiadi Invernali con uno sguardo speciale. Per loro, la Regione Lombardia ha messo a disposizione all’interno di Casa Lombardia (in Piazza Città di Lombardia) una media lounge, un’area riservata a giornalisti, fotografi e content creator, pensata per supportare l’attività dell’informazione durante tutto il periodo dei Giochi.
La media lounge mette a disposizione 100 postazioni di lavoro attrezzate, servizio concierge, connettività, materiali editoriali, spazi per incontri e networking, oltre alla possibilità di assistere in diretta alle competizioni olimpiche e paralimpiche.





