La tv che ci ha provato: cosa è stato “Colors”
Colors

Prima di diventare un “Re Mida” di Sanremo, Amadeus testava il quiz nel pomeriggio di Rai 1. Vi ricordate di Colors? Analizziamo il format del 2016 e la staffetta dei quiz post-TG1 tra nostalgia e innovazione.

Ci sono programmi che non nascono per restare in eterno, ma per testare nuove strade. Nel maggio 2016, Rai 1 ha deciso di accendere i riflettori su un esperimento cromatico e verbale: Colors, affidato a un Amadeus in quella fase di carriera che oggi definiremmo come la vigilia della sua “età dell’oro”.

Un test per il primo pomeriggio

L’obiettivo della Rai – ma in particolare di Rai 1 – era chiaro: capire se, subito dopo il TG1 delle 13:30, il pubblico fosse pronto a diversificare l’offerta, introducendo un game show dinamico in una fascia storicamente dominata dai talk show e dalle soap opera. All’interno del decennio 2016-2026, Colors rappresenta il primo vero tentativo di tornare ad un trend: riportare il quiz puro nel salotto del primo pomeriggio così come avvenne – ad esempio – tra gli anni ’80 e ’90 su Rai 1 o Canale 5.

Il meccanismo

Il regolamento di Colors proponeva una sfida tra tre coppie basata sull’intesa e sulla rapidità, con un linguaggio visivo molto pop e moderno per l’epoca:

  • I primi colori: Una sfida di enigmistica su canzoni, proverbi e attualità (indimenticabile il gioco del Codice Vocale).
  • Il rubacolore: Una fase dinamica dove le coppie potevano sottrarsi i punti a vicenda, aumentando il ritmo della gara.
  • Il colore finale: La prova definitiva per il montepremi, basata su rapidi abbinamenti tra concetti e tinte.

La staffetta dei quiz: da Greco a Insinna

Guardando indietro agli ultimi dieci anni, Colors si inserisce in una interessante staffetta di titoli che hanno cercato di presidiare quel delicato slot post-prandiale:

  • Zero e Lode! (2017-2018): Con Alessandro Greco, la Rai ha testato un format basato sull’originalità (vinceva chi dava la risposta meno ovvia), intercettando un pubblico molto giovane e social.
  • Il Pranzo è Servito (2021): Con Flavio Insinna, si è invece scelta la strada della nostalgia, riportando in vita il mitico marchio di Corrado per una versione estiva di grande calore familiare.

Tutti questi esperimenti hanno permesso alla rete di mappare i gusti dei telespettatori, alternando innovazione e tradizione in una delle fasce più complesse della TV generalista.

Gli ascolti e l’eredità di Amadeus

Andato in onda dal 2 al 27 maggio 2016, Colors ha debuttato con 1.885.000 spettatori (12,24% di share), mantenendo una media complessiva intorno al 10,25%.

Più che i numeri, però, conta l’eredità del programma: per Amadeus è stata una palestra fondamentale per affinare quel ritmo di conduzione immediato e “compagno di giochi” che lo avrebbe portato, poco dopo, ai record de I Soliti Ignoti e dei suoi storici Sanremo. Colors non è stato un punto d’arrivo, ma un prezioso “caffè colorato” che ha aiutato a disegnare la TV di oggi.

Colors
Colors
Colors
Colors
Colors
Ultime notizie su TV