

La storia della nazionale di bob della Giamaica e dei famosi spot pubblicitari realizzati con la FIAT durante gli anni 2000.
La nazionale di bob della Giamaica non è più un’operazione simpatia legata agli sport invernali, protagonisti di questi giorni con i giochi olimpici di Milano-Cortina 2026, ma una consolidata realtà sportiva che va oltre la semplice trovata pubblicitaria.
Per quanto concerne l’ultima edizione dei giochi olimpici, ad esempio, la Giamaica ha staccato il pass per ben tre discipline: bob a quattro maschile, bob a due maschile e monobob femminile. La stessa cosa avvenne quattro anni fa, a Pechino, prima Olimpiade nella quale la Giamaica riuscì a ottenere la qualificazione con tre equipaggi diversi. La prima partecipazione femminile della storia, invece, avvenne a Pyeongchang 2018, con la qualificazione del bob a due femminile.
Dopo 12 anni di assenza, a Sochi 2014, il pilota Winston Watts (all’epoca 47enne) riuscì a qualificare il bob a due grazie anche ad una massiccia campagna di crowdfunding dei fan.
Altre partecipazioni risalgono a Calgary 1988, Albertville 1992, Lillehammer 1994, Nagano 1998 e Salt Lake City 2002.
Il miglior risultato ottenuto fu un incredibile 14° posto nel bob a quattro maschile nel 1994, in Norvegia, con la Giamaica che si piazzò davanti a nazioni più blasonate come Stati Uniti, Russia e Francia.
A livello televisivo, la nazionale di bob giamaicana è famosa per una serie di spot televisivi della FIAT, realizzati negli anni 2000.
La collaborazione tra la azienda automobilistica e la nazionale di bob della Giamaica si è rinnovata quest’anno, nel 2026, con uno spot realizzato per il lancio del nuovo QUBO L. Il nuovo spot pubblicitario, intitolato La Spinta, è stato diretto da Fabio Rovazzi e Carlani e Dogana.
La nazionale di bob della Giamaica e gli spot con la FIAT
Il legame tra la nazionale e la FIAT nacque principalmente in vista delle olimpiadi invernali che si sarebbero tenute in Italia, Torino 2006. FIAT, essendo il main sponsor di quell’edizione dei giochi, trovò nella nazionale giamaicana di bob la storia perfetta per comunicare al meglio i propri valori.
La Giamaica, come tutti ben sanno, è un paese tropicale e, anche oggi probabilmente, è strano vederla associata ai giochi invernali e agli sport invernali in generale.
Quella della nazionale di bob, quindi, era una storia che raccontava il sogno di un gruppo di atleti, sfavoriti in partenza ma incredibilmente determinati, che attirarono così le simpatie del pubblico.
FIAT non si limitò a sponsorizzare la nazionale ma la aiutò, mettendo a disposizione il proprio know-how per migliorare l’aerodinamica dei bob e fornendo i veicoli per facilitare loro gli spostamenti per le gare in Europa.
Gli spot
La prima campagna pubblicitaria realizzata dalla nazionale di bob della Giamaica per la FIAT risale al 2001, per il lancio del Doblò. Nello spot è possibile vedere la squadra allenarsi in Giamaica con gli scarsi mezzi a loro disposizione, tra blocchi di ghiaccio, lavatrici e canoe. Lo slogan principale della campagna è emblematico: Se puoi pensarlo, puoi farlo.
Anche la canzone che accompagnò lo spot divenne famosa: stiamo parlando di A message to you Rudy dei The Specials, brano rocksteady che in Italia ispirò un tormentone degli anni 2000, L’astronauta del cantautore Federico Stragà.
In questo spot, datato 2005 e ambientato in montagna, invece, vediamo i bobbisti giamaicani fuggire da una valanga di neve a bordo di una Panda che slitta esattamente come un bob. La paura per il pericolo imminente si trasforma presto in entusiasmo: “Let’s do it again!”.
Nonostante il grande supporto ricevuto in quel periodo, la squadra giamaicana, come già scritto in apertura, non riuscì però a qualificarsi alle Olimpiadi di Torino 2006. La nazionale riuscì a qualificarsi solamente otto anni più tardi, per i giochi di Sochi 2014, in Russia.
L’ultimo spot prima di quello di quest’anno, infine, risale al 2010 ed è nuovamente ambientato in Giamaica. Per pubblicizzare un nuovo modello di Doblò adatto alle famiglie, gli atleti della nazionale, in questo spot, si allenano a fare i papà, tra sveglie, cambi di pannolini e un’altalena improvvisata con il loro bob.





