Jujutsu Kaisen: l’anime fenomeno arriva su Mediaset Italia 2, ecco perché è una (piccola) rivoluzione
jujutsu kaisen

Soprannaturale, crudo, horror, maledetto. Tanti elementi che fino a poco tempo fa avrebbero impedito la trasmissione di un anime come Jujutsu Kaisen su una rete Mediaset. Invece, quella linea rossa, inadeguata, antica, è destinata ad essere superata dal tempo e da un fenomeno più grande… è l’inizio di una piccola rivoluzione sulla Tv italiana

Tutte le rivoluzioni partono dal basso, il vento del cambiamento soffia sempre dirompente sul fuoco del tempo. Incendia e spazza via tutto ciò che c’è di superato, incancrenito, immobile, con una forza travolgente. Vale per le grandi trasformazioni avvenute nella storia, e vale anche in televisione, nel suo piccolo. A prendersi la responsabilità di divenire questo vento impetuoso è l’anime giapponese Jujutsu Kaisen, che da lunedì 12 gennaio entra nel palinsesto di Mediaset Italia 2 in quella che ormai è considerata prima serata, dalle ore 21:55 (l’anteprima è già disponibile su Mediaset Infinity). Una piccola rivoluzione per l’animazione per adulti.

Ritrovare la strada degli anime in Tv

Perché è una piccola rivoluzione? Lo diciamo subito: i temi trattati, come le maledizioni che affliggono il mondo e le persone, e l’abbondanza di elementi horror soprannaturali avrebbero fatto di Jujutsu Kaisen, fino a poco tempo fa e dalla fine dell’epoca MTV prima e Rai 4 poi, una serie animata vietata ai palinsesti della Tv gratuita. Pur su un canale dall’audience ristretta quale è Mediaset Italia 2.

Cosa è accaduto nel frattempo? Dopo un periodo di crisi dell’industria nei primi Anni 2010, le piattaforme streaming generaliste, da Netflix a Prime Video passando per Disney+, si sono pian piano appropriate di una nuova generazione di anime trattando il genere come un contenuto premium capace di raccogliere abbonati, e non più relegandolo al mondo kids/adolescenziale prettamente commerciale per giochi, zaini e quant’altro (che fino a 20 anni fa era il campo di Italia 1, che nel frattempo lo ha abbandonato del tutto salvo poche eccezioni). In più i risultati dei film anime al cinema (alcuni di serie mai arrivate in Tv, ma solo in streaming su piattaforme specializzate come Crunchyroll), nonostante finestre temporali ridotte, ha spesso portato ottimi risultati. L’animazione giapponese è sempre stata, e lo è ancora di più di recente, un medium pensato per adulti, giovani e meno giovani. Con lo streaming e le nuove piattaforme si è trasformato in fenomeno pop moderno e Jujutsu Kaisen fa parte a pieno titolo della nuova generazione animata mainstream.

L’horror che diventa mainstream in una serie d’animazione famosissima, chi lo avrebbe mai detto. E Jujutsu Kaisen non è di certo l’unico, c’è un altro esempio di prestigio rappresentato da Demon Slayer. Ma è l’opera del mangaka Gege Akutami che ora in Italia ha onori e onore di spalancare (di nuovo) le porte dell’animazione per adulti in televisione dall’era dell’MTV Anime Night e di Rai4. Solo per la semplice messa in onda dovrebbe essere considerata una notizia grandiosa, al di là delle fobie delle scene che potrebbero essere censurate, quando sappiamo che l’orario e il canale scelti dovrebbero allontanare questo spettro ormai antico, appartenente a un’altra epoca di Mediaset. E se pure ci fossero, verrebbe in soccorso l’edizione integrale in streaming, sempre disponibile, dell’episodio.

Dicevamo di Italia 2, un canale di nicchia. Anche potendo spingere sul battage pubblicitario, sul richiamo del nome, non c’è da aspettarsi ascolti tanto diversi da quelli cui si è abituati a leggere con One Piece, nell’ordine dello zero virgola in share. Per questo, forse, essendo Jujutsu Kaisen una serie con pochi episodi (raffrontata a One Piece), Mediaset dovrebbe pensare di fare uno sforzo in più.

Per intenderci, esiste su Italia 1 lo slot post-Iene, talvolta dedicato a I Griffin, che potrebbe diventare una finestra perfetta per le seconde visioni degli anime adulti di Italia 2 come Jujutsu Kaisen. Non ci sarebbe nulla da perderci all’1 di notte inoltrata. Incrocerebbe i target molto giovani de Le Iene, unendoli al pubblico dei nostalgici, adulti per lo più uomini dai 45 anni in su che hanno conosciuto tutt’altro tipo di anime quando di anni ne avevano 20. Darebbe valore a una licenza acquistata per un canale minore, regalando una finestra di maggiore richiamo. Finestra che potrebbe essere adoperata anche per “sponsorizzare” con promo il canale Italia 2, che tanto ha bisogno anche di un pizzico di luce riflessa, invitando a seguire le prime visioni tv del canale 49 del digitale terrestre ad orari più umani. Si attiverebbe un circolo virtuoso, paragonabile a quello dei prodotti minori di RaiPlay che trovano spazio sulle generaliste Rai in seconda serata.

Jujutsu Kaisen: da dove parte il fenomeno

Il manga di Gege Akutami, classe 1992, viene serializzato dal 2018 su Weekly Shonen Jump, lo stesso magazine settimanale di fumetti che (per chi non lo conoscesse già) nel tempo ha ospitato sulle sue pagine capolavori come Dragon Ball, Naruto, One Piece, Hunter x Hunter. Come i suoi illustri colleghi, Jujutsu Kaisen eredita una trama ricca di combattimenti tra personaggi che provengono da istituti di arti occulte dove si diventa sostanzialmente degli stregoni in grado di sfruttare l’energia malefica insita in ognuno e che nasce dalle emozioni negative per rivolgerla contro le stesse maledizioni che affliggono le persone e il mondo.

Prima che Jujutsu Kaisen debuttasse su Shonen Jump, Akutami aveva scritto un numero zero in quattro capitoli l’anno precedente, col titolo di Tokyo Metropolitan Curse Technical School. Come tanti altri mangaka, il suo stile è stato influenzato da Neon Genesis Evangelion, cult spartiacque che diede vita a una new age degli anime per la sua profondità psicologica e filosofica, temi maturi e simbolismi. Altro modello di riferimento, che ben si nota nella complessità del mondo costruito, delle tecniche dei personaggi, dei dialoghi mai banali e dall’uso di giochi ed enigmi per portare avanti la trama, è l’autore Yoshihiro Togashi, creatore del “cervellotico” Hunter x Hunter. Alla ricercatezza ha poi unito la commerciabilità, inserendo all’interno della storia elementi più vicini al pubblico largo e ripresi da altre hit come Naruto, di Masashi Kishimoto, a cui Akutami ha sicuramente fatto riferimento per definire il carattere del protagonista, Yuji Itadori.

La popolarità globale è arrivata grazie anche all’introduzione dell’app ufficiale Manga Plus per la lettura del manga in lingua inglese, insieme a tutti gli altri del catalogo Shonen Jump: un nuovo modo che ha combattuto la pirateria, le scannerizzazioni e le traduzioni illegali dei fumetti, fornendo un metodo di facile uso, a portata di mano, e soprattutto legale, per creare una community solida e unita di lettori appassionati. Questo, a prescindere dalla disponibilità del titolo in lingua italiana nei tradizionali canali di distribuzione (in formato di volume stampato per fumetterie e librerie).

A dicembre 2018 il manga di Jujutsu Kaisen contava meno di 1 milione di copie in circolazione. Meno di un anno dopo, nel novembre 2019, erano 2 milioni e mezzo. Ancora, nell’ottobre 2020 erano diventate 10 milioni, e nell’ottobre 2021 la cifra era schizzata a 55 milioni di copie. Ad oggi, a serialità conclusa (ma nel frattempo è partito uno spin-off), si è arrivati a oltre 150 milioni di copie. Si può dire tranquillamente che Gege Akutami abbia saputo intercettare un nuovo pubblico che era in cerca di una storia tanto flashy quanto profonda. Un vero fenomeno pop, che ha raggiunto ovviamente l’Italia e coinvolto anche personaggi dello spettacolo italiano: ad esempio, il cantante Mahmood ha più volte dedicato a Jujutsu Kaisen post e stories sui suoi account social (Instagram in particolare), dichiarandosi apertamente fan.

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Anche #Mahmood è un Otaku e il suo ultimo manga letto è della serie di jujutsukaisen. #10Essentials #gq #iphone

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Jujutsu Kaisen: l’anime di qualità

Gege Akutami ha potuto godere di altre due botte di fortuna. La prima: il suo Jujutsu Kaisen è capitato in un periodo in cui per Shueisha, casa editrice di Shonen Jump, è diventato accettabile concludere un’opera entro un arco di tempo molto ristretto (sei anni, tra il 2019 e 2025) rispetto a vere e proprie epopee cash-cow (One Piece va avanti dal 1997). La seconda: di pari passo, le trasposizioni animate delle opere più commerciali hanno spostato il business dagli anime continuativi senza interruzioni (come lo erano Dragon Ball, Naruto, come lo è ancora Detective Conan), preferendo un modello stagionale per evitare di sacrificare la qualità dell’opera, sia in termini di animazioni sia in termini di flusso della storia evitando i cosiddetti episodi filler, scritti dal team dell’anime come riempitivo e non presenti nel manga.

Ecco che per la serie di Jujutsu Kaisen è stata scelta la via della qualità. Meno episodi, storia concentrata, più animazioni complesse, trasposizione fedele. Questo grazie anche a Mappa, studio d’animazione maggiormente associato a questo nuovo risorgimento dell’industria per aver sfornato, con i suoi tempi, anime del calibro di Dororo, Banana Fish, Chainsaw Man e Hell’s Paradise.

La prima stagione di Jujutsu Kaisen conta 24 episodi, trasmessi tra il 2020 e il 2021 ed è quella con cui inizierà la trasmissione di Italia 2 con doppiaggio in italiano distribuito da Sony Pictures Television. La seconda stagione è di 23 episodi ed è andata in onda in Giappone nel 2023. La terza stagione sta per partire in patria il 9 gennaio e verrà distribuita in contemporanea in Italia attraverso il servizio streaming Crunchyroll di proprietà della Sony.

Jujutsu Kaisen: la storia in sintesi

Yuji Itadori è uno studente liceale con la passione per il paranormale. È segnato dalla perdita del nonno, che in punto di morte lo sprona sempre ad aiutare il prossimo per evitare di morire un giorno in solitudine. Poco dopo, Yuji incontra lo stregone Fushiguro dell’Istituto di Arti Occulte, che gli ordina di dargli il feticcio usato per allontanare le maledizioni dalla sua scuola e che rischia però di attirarle e di diventare un pericolo per tutti.

Il feticcio è però in mano ai suoi amici a scuola, che presto vengono attaccati da alcune maledizioni sotto forma di creature mostruose e violente. Fushiguro è in difficoltà e interviene anche Yuji che nel caos si trova costretto a ingoiare il feticcio, rivelatosi essere un dito di Sukuna, re delle maledizioni e disastro per l’umanità. Yuji, ingoiato il dito, non muore e diventa il “contenitore vivo” di Sukuna. Il mondo delle arti occulte vuole esorcizzarlo e giustiziarlo, ma interviene in sua protezione Satoru Gojo, lo stregone più potente e responsabile degli alunni del primo anno all’Istituto di Arti Occulte di Tokyo. In cambio, Satouru e Yuji dovranno trovare tutte le 20 dita di Sukuna.

Nel mondo di Jujutsu Kaisen, i sentimenti e le emozioni negative danno origine all’energia malefica, causando la nascita delle maledizioni. Questa energia non può essere controllata dai normali essere umani, ma per fortuna esistono gli stregoni che riescono a governarne il flusso e a sfruttarlo per combattere le maledizioni attraverso l’utilizzo di particolari tecniche.

Jujutsu Kaisen: la programmazione Tv

Per quanto riguarda la programmazione Tv, Jujutsu Kaisen andrà in onda su Mediaset Italia 2 (canale 49 del digitale terrestre, canale 16 di TivùSat, canale 175 di Sky, live streaming su Mediaset Infinity). L’anime prenderà il via dal 12 gennaio 2026 e sarà trasmesso in prima visione tv ogni lunedì alle ore 21:55 circa, subito dopo gli episodi di One Piece previsti a partire dalle 21:05. Le repliche televisive di Jujutsu Kaisen sono previste su Mediaset Italia 2 il martedì in seconda serata, attorno alle ore 23:55 circa, anche queste subito dopo One Piece.

Ecco quindi nel dettaglio la programmazione di lunedì 12 gennaio:

  • 21:05 – One Piece Ep.878 – “Il mondo e’ sbalordito! L’arrivo del quinto imperatore!” (Prima Tv)
  • 21:31 – One Piece Ep. 879 – “Verso il Reverie! I fedeli alleati di Cappello di Paglia si riuniscono” (Prima Tv)
  • 21:57 – Jujutsu Kaisen Ep. 1 – “Ryomen Sukuna” (Prima Tv)
  • 22:23 – Jujutsu Kaisen Ep. 2 – “Per me stesso” (Prima Tv)

La disponibilità in streaming su Mediaset Infinity per ogni episodio sarà di circa un mese, a giudicare dalla prima puntata inserita online in anteprima l’1 gennaio che scadrà a fine mese, il 31 gennaio. Resta invece sempre disponibile sulla piattaforma streaming specializzata Crunchyroll, con lo stesso doppiaggio a cura della Sony.

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