Il GF Vip nel 2026 si vuole (finalmente) togliere la maschera: il ritorno di Blasi serve anche a questo

La nuova edizione VIP del Grande Fratello riparte dal ritorno di Ilary Blasi, da un cast in parte già visto e dei commenti al pepe di Selvaggia Lucarelli: meno sociologia e più spettacolo. Basterà per rilanciare il reality più longevo della tv italiana?

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Si può ancora recensione il Grande Fratello nel 2026? A 25 (ormai 26) anni da quella prima storica edizione, ogni volta che parte la sigla iconica del reality per antonomasia la domanda sorge spontanea. Ma Il GF, oggi, ha ancora qualcosa da dire? Va detto che Mediaset ha avuto ogni volta l’audacia di riportare in onda un format bastonato nel corso degli anni da stroncature, critiche sui social e ascolti non sempre esaltanti. Eppure, l’occhio del Grande Fratello è ancora aperto e vigile.

Non siamo qui a chiederci se sia giusto continuare a proporre un reality nato praticamente in un’altra epoca, addirittura con due edizioni a stagione, ma ci domandiamo se sia possibile, oggi, riportare il GF ad una dimensione differente rispetto a quella delle ultime edizioni.

La nuova versione VIP, quella che ha debuttato su Canale 5 martedì 17 marzo, ci riprova. Questa volta, però, la sensazione è differente: non c’è quell’accanimento degli ultimi anni, quel dover riaprire la Casa più spiata d’Italia a tutti i costi. Piuttosto, c’è un’ambizione che ci auguriamo tenga botta anche nelle prossime settimane: rendere il GF un programma sempre più spettacolo, che si tolga la maschera dell’autorevole osservatore della società odierna e si riveli finalmente per quello che vuole essere, ovvero un grande gioco scacciapensieri con tanto di caciara incorporata.

Ilary è tornata, viva Ilary!

Questa ambizione non può non essere nata nel momento in cui a Cologno Monzese si sono trovati di fronte al caso Signorini-Corona e alla decisione del primo di fare un passo indietro relativamente alla gestione del reality formato vip. Urgeva trovare una soluzione immediata, pena la mancata messa in onda (con relativi spazi da riempire in palinsesto all’ultimo minuto; e no, non sarebbe stato semplice).

Da qui, il ritorno alle origini o, meglio, il ritorno a Ilary Blasi. Colei che tenne a battesimo la versione vip del reality esattamente dieci anni fa è tornata a riprendersi quello che le spettava. Così come la televisione e la società sono cambiate in questo decennio, anche lei al debutto era diversa: più consapevole del proprio ruolo, ma anche più divertita e meno legata alle imposizioni della scaletta. Blasi non conduce e basta; lei ama fare la già citata caciara perché sa che solo in quel modo, divertendosi lei in primis, potrà mediare tra concorrenti e pubblico.

Paradossalmente, Blasi non è una novità all’interno della storia del GF. Eppure, questo ritorno non urlato, ma annunciato come un regolare avvicendamento alla conduzione tra colleghi, era il primo passo da compiere per destare nuova curiosità sulla Casa e i suoi inquilini.

“Vips” già visti o inediti? Poco importa

Ora, infatti, toccherà a loro, gli abitanti della casa: alcuni quelle mura le hanno già vissute, altri sono al debutto. Ma ormai poco importa l’effetto novità, l’importante è la dinamica. E piazzare nella stessa casa personaggi come Antonella Elia, Paola Caruso e Alessandra Mussolini, la cui personalità diventa motore di ogni loro azione, deraglia dai binari del regolamento per andare verso le sconfinate praterie dell’imprevedibile, il migliore ingrediente per rilanciare un reality.

In attesa dell’effetto Selvaggia

Nel cucinare questa edizione, il gruppo autoriale ha tenuto conto che servirà del tempo prima che il piatto sia effettivamente pronto. Tra i nuovi ingredienti di quest’anno, c’è Selvaggia Lucarelli, che non ha bisogno di presentazioni e che già di per sé rappresenta un ottimo biglietto da visita per quell’imprevedibilità di cui il programma ha bisogno.

Nella premiere, Lucarelli ha lanciato qualche commento già succulento, ma siamo ancora lontani dalle sue stoccate con cui si è fatta conoscere a Ballando con le Stelle. Serve tempo, dicevamo, e sopratutto serve materiale da commentare, prima di poter dire se la sua presenza da opinionista a fianco della collaudata Cesara Buonamici sarà davvero quell’ingrediente segreto di cui il GF ha bisogno per tornare ad avere al suo tavolo tanti commensali. Di certo, le premesse fanno ben sperare.

Non è una rivoluzione

 

Tutto bene, quindi? Non proprio: come abbiamo scritto prima, il GF resta il reality più longevo della tv italiana, e i segni del tempo si sentono tutti. Finito l’effetto wow per la nuova Casa (quest’anno scenografi e arredatori si sono davvero superati), il rischio è che al suo interno si consumino le solite dinamiche trite e ritrite dei reality, tra battibecchi, confronti chi è rimasto fuori e piccoli grandi amori. Tutto già visto, insomma. La prima puntata di questo nuovo corso non rappresenta una rivoluzione al GF, ma un’ammissione che qualcosa andava sistemato. E non parliamo di divani o mobili: il lavoro duro è appena cominciato.

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