Dacci oggi il nostro reboot quotidiano… ma NON di “Blossom – Le avventure di una teenager”

Più volte vicino alla realizzazione, il reboot di “Blossom” sembra ormai definitivamente naufragato. A dare l’annuncio, via Substack, l’attrice Mayim Bialik, certa di un errore da parte della Disney nell’annullare il progetto. Ma cosa ha portato a questa decisione? Ecco il lungo viaggio – senza lieto fine- della sitcom…

Probabilmente qualcuno di voi lo ricorda. ‘Blossom – Le avventure di una teenager‘ era una serie tv con protagonista Mayim Bialik, in onda su Rai 2 dal 1994 al 1997. Al centro della sitcom Blossom Russo, una ragazza che si ritrova a vivere senza la madre (che ha lasciato la famiglia per la carriera) e con un padre e due fratelli. Era composta da un totale di 114 episodi e, nonostante una critica tiepida e un’assenza di premi nel corso delle cinque stagioni, attirò l’attenzione proprio per aver messo al centro della narrazione una adolescente, vista come una novità rispetto ai più consueti telefilm con protagonisti maschili. E oggi, a distanza di circa 27 anni dall’epilogo, “Blossom” ritrova un’attenzione mediatica legata al reboot… annullato.

Blossom: un reboot più volte rimandato e che forse non ci sarà mai

Perché torniamo a parlare di “Blossom?” Perché è uno dei pochi casi in cui un reebot (o revival) rischia di non vedere la luce. In un periodo storico dove diversi titoli sono tornati in onda in una versione aggiornata e nostalgica (da “And Just Like That” appena terminato a “Dexter: Resurrection”) sembrava esserci spazio anche per la sitcom. Ma, a gettare acqua sul fuoco è stata proprio Mayim Bialik, l’attrice che interpretava il personaggio principale. Attraverso la sua newsletter su Substack, ha rivelato che il reboot Disney, in fase di gestazione da tempo, non è più in corso. Secondo quanto raccontato la decisione non è stata presa “per mancanza di tentativi”, ma sarebbe il risultato di fusioni a livello di settore e di nuovi dirigenti che non ne hanno riconosciuto il valore nel portare avanti il ​​progetto.

L’idea di riportare ‘in vita’ Blossom è nata nel 2019. Dopo aver ripreso i contatti con il creatore della serie originale, Don Reo, i due si sono chiesti: “Come sarebbe Blossom 30 anni dopo?” Don ha scritto una bozza in pochissimo tempo. “Alla fine abbiamo trovato i nostri personaggi esattamente dove molti di noi si ritrovano: divertenti, persi, vagabondi, tortuosi e lacerati. La sceneggiatura è bellissima”.

I primi ostacoli furono legati alle tempistiche. La Bialik, in quei tempi, era impegnata con la conduzione del game show “Jeopardy!” e il suo ruolo in “Call Me Kat” della Fox. Per questo motivo il progetto dovette passare in secondo piano. Tempo dopo, i due riproposero la serie ai nuovi dirigenti della Disney, detentrice dei diritti della serie originale, che “sembravano apprezzarla, capivano cosa volevamo fare, e io e Don ci sentivamo a nostro agio a parlarne con la stampa. Eravamo certi che la situazione stesse prendendo una piega positiva“.

Ma in questo secondo tentativo, trovarono le porte chiuse: il progetto non poteva più essere prodotto. Fecero un altro tentativo, chiedendo che gli venissero venduti i diritti. Risposta negativa anche in quel caso: la Disney rifiutò, nell’ipotesi futura in cui l’azienda avesse voluto realizzare un proprio reboot.

Il reboot che tutti volevamo fare era adesso, con la sceneggiatura di Don. Probabilmente non sapremo mai… perché non ci hanno permesso di portare queste bellissime storie a chi ama la nostalgia degli anni ’90 e che ha un posto speciale nel cuore per Blossom

La delusione di Mayim Mialik: “Sono certa che la Disney abbia sbagliato”

Di fronte al progetto naufragato, l’attrice ha ammesso il suo assoluto sconforto:

Questo progetto è il ruolo che desidero interpretare più di ogni altro. Da quando tutto questo è andato in fumo, il mio desiderio di continuare a interpretare ruoli davanti alla telecamera è svanito. Blossom mi è sembrato il mio ultimo tentativo di affermarmi come attrice

E poi ha aggiunto:

Anche se è possibile che nessuno voglia un reboot di Blossom, sono abbastanza certa che la Disney abbia sbagliato questa volta. Il sole splenderà sicuramente. Forse non come Don e io volevamo, ma questa porta si è chiusa. Mi dispiace tanto non essere riuscita a realizzarlo

Prima del suo sfogo via Substack, l’attrice aveva parlato di “Blossom” anche nel 2023 e le possibilità sembravano essere sul punto di trasformarsi in certezze. Ma, anche in quel caso, ci fu un contrattempo: lo sciopero degli sceneggiatori. La WGA (Writers Guild of America), aveva proclamato uno sciopero a tempo indeterminato a partire dal 2 maggio di quell’anno e conclusosi il 26 settembre dopo quasi cinque mesi di proteste.

Tutto il cast, il creatore e i produttori originali sono a bordo, e crediamo che un reboot possa e debba esistere una volta terminato lo sciopero

All’epoca, aveva affermato che la versione limitata sarebbe stata concepita come una storia più profonda, al di fuori del genere sitcom.

Ma forse, come anticipato, in un periodo storico che sembra povero di fantasia e dove è meglio investire su una storia già nota al pubblico, non c’è posto per “Blossom”

Chissà quanto sia dovuto a tempistiche sfortunato e quanto a un titolo che, almeno sulla carta, non sembra avere la stessa forza attrattiva di altri telefilm ben più celebri…

 

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