Striscia la Notizia e i sottotitoli: da Giornale Radio a La voce della presenza

Tutti i sottotitoli che il telegiornale satirico di Canale 5, ideato da Antonio Ricci, ha usato nel corso della propria storia.

La 38esima edizione di Striscia la Notizia, il telegiornale satirico di Antonio Ricci, tornerà in onda su Canale 5 a partire dal 22 gennaio 2026, stando ad una notizia pubblicata da TV Sorrisi e Canzoni. Alla conduzione, ci sarà la coppia storica per eccellenza del programma: Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti.

Ad incuriosire, ovviamente, sarà il nuovo formato della trasmissione, considerata la nuova collocazione: per quanto concerne la stagione 2025-2026, infatti, Striscia ha lasciato il proprio posto a La Ruota della Fortuna, il game show condotto da Gerry Scotti, presente nell’access prime time di Canale 5 praticamente dall’estate 2025 e che ha permesso all’ammiraglia Mediaset di dare filo da torcere ad Affari Tuoi.

Striscia la Notizia, quindi, tornerà in onda a più di sette mesi di distanza dall’ultima puntata, la puntata di chiusura della 37esima edizione, andata in onda il 7 giugno 2025. Per questo nuovo formato in prime time, sono previste cinque puntate.

Striscia la Notizia e i sottotitoli

Su Striscia, si è detto praticamente tutto, conduttori, veline, i casi portati alla ribalta, le polemiche, ma raramente l’attenzione è ricaduta sul sottotitolo della trasmissione che viene modificato parzialmente ogni anno.

Ogni edizione di Striscia la Notizia, infatti, utilizza un sottotitolo che inizia sempre con la frase “La voce della…” o “La voce dell'”. Per ogni nuova edizione, viene cambiata solamente la parola finale che va ad indicare di che tipo di voce si tratti. In tutti i casi, si tratta sempre di una parola che termina in “-enza”.

Per quanto concerne l’ultima edizione, al fine di proseguire questa tradizione, Antonio Ricci ha optato per un neologismo basato sulla parola “complotto” ossia complottenza, spiegandone così il significato: “È un neologismo che indica la cifra del momento. Ormai viene letto tutto come un complotto. C’è la necessità di creare contenuti dove il vero non è più necessario perché ormai colpisce di più il falso che il vero. È sempre meglio pensare che ci sia sempre un complotto. Ci sono siti, giornali che hanno bisogno di far discutere su tutto”.

Il sottotitolo di quest’anno, invece, è La voce della presenza, scelto presumibilmente per ribadire che Striscia la Notizia, nonostante il periodo di incertezza vissuto in questi mesi, ha confermato il proprio posto, seppur in una veste nuova.

In questa tradizione, però, c’è un’eccezione che riguarda la primissima edizione, andata in onda nell’autunno del 1988, l’unica ad essere stata trasmessa su Italia 1. Il sottotitolo, in quel caso, fu Giornale Radio, ispirato chiaramente alla storica testata giornalistica Rai che si occupa dei programmi di informazione dei canali radio di Viale Mazzini, fondata nel 1929.

Dall’anno successivo, il 1989, anno in cui Striscia passò a Canale 5 per restarci, quindi, la tradizione del sottotitolo ebbe realmente inizio.

Di seguito, tutti i claim utilizzati dal tg di Antonio Ricci in questi 38 anni, con le spiegazioni del creatore di Striscia tra parentesi soprattutto per quanto concerne le ultime edizioni:

– 1988 Giornale Radio
– 1989-1990 La voce dell’innocenza
– 1990-1991 La voce dell’incoscienza
– 1991-1992 La voce dell’impotenza
– 1992-1993 La voce dell’incontinenza
– 1993-1994 La voce dell’intenza
– 1994-1995 La voce dell’insistenza
– 1995-1996 La voce dell’impenitenza
– 1996-1997 La voce dell’incandescenza
– 1997-1998 La voce dell’insorgenza
– 1998-1999 La voce dell’inavvertenza
– 1999-2000 La voce dell’interferenza
– 2000-2001 La voce dell’imprudenza
– 2001-2002 La voce dell’insolenza
– 2002-2003 La voce della differenza
– 2003-2004 La voce della renitenza
– 2004-2005 La voce dell’indipendenza
– 2005-2006 La voce della divergenza
– 2006-2007 La voce della turbolenza
– 2007-2008 La voce della persistenza
– 2008-2009 La voce della supplenza
– 2009-2010 La voce dell’influenza
– 2010-2011 La voce dell’improvvidenza
– 2011-2012 La voce della contingenza
– 2012-2013 La voce dell’insolvenza
– 2013-2014 La voce dell’irruenza
– 2014-2015 La voce dell’indecenza
– 2015-2016 La voce dell’invadenza
– 2016-2017 La voce dell’impudenza
– 2017-2018 La voce dell’intraprendenza (“Per evidenziare il coraggio dimostrato fino ad oggi nell’andare controcorrente“);
– 2018-2019 La voce dell’inconsistenza (“In onore al grande intellettuale Roberto Calasso che ha scritto il libro “L’innominabile attuale” dove parla della prevalenza dell’inconsistenza che caratterizza questo periodo storico“);
– 2019-2020 La voce della resilienza (“La voce della resilienza altro non è che questo tentativo di resistere e di passare tutte le fasi negative che possono succedere“);
– 2020-2021 La voce dell’insofferenza (“L’insofferenza è quella con cui abbiamo a che fare tutti i giorni. Insofferenza per la mascherina, per il distanziamento, per tutto quello che una volta facevamo in maniera naturale e ora non è più possibile“);
– 2021-2022 La voce dell’inscienza (“Dopo le speranze nella scienza, sembra che ora prevalga l’inscienza. Questi sono i tempi!“);
– 2022-2023 La voce dell’intransigenza (“C’è la necessità di porre qualche paletto di fronte alla dilagante ipocrisia di quelli che abusano nel giustificare ogni sconcezza dicendo: va beh, ci sta. Noi non ci stiamo!“)
– 2023-2024 La voce della veggenza (“La veggenza, il vedere e dire prima, è ormai una caratteristica consolidata di Striscia la Notizia“);
– 2024-2025 La voce della complottenza;
– 2025-2026 La voce della presenza.

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