Money Road 3 si farà? L’assenza dai palinsesti Sky non vuol dire che sia cancellato, ma ci rivela altro

Dall’assenza dai palinsesti Sky 2026/2027 sui social è partita la voce della cancellazione, ma la realtà è diversa: l’esperimento sociale prodotto da Sky e Blu Yazmine è in una fase di valutazione per capire come realizzare una terza stagione ancora più ambiziosa

Partiamo dalla domanda: Money Road 3 si farà? Una domanda che poco dopo la presentazione ufficiale dei palinsesti Sky 2026/2027 ha generato una risposta apparentemente certa: no, il programma è stato cancellato. Una conclusione a cui si è giunti perché nel pressbook presentato alla stampa l’adventure game condotto da Fabio Caressa non compare. Ma le cose stanno davvero così?

L’assenza non è una sentenza

Foto di Ernesto Ruscio

Chiariamolo subito: no, al momento non ci sono comunicazioni ufficiali che parlino di una cancellazione di Money Road. Tanto che in conferenza stampa Giuseppe De Bellis, Executive Vice President Sport News Entertainment Sky Italia, non ha nascosto la soddisfazione per i risultati ottenuti dal programma nelle prime due edizioni, non tanto in termini di ascolti quando di discussione generata.

E in effetti, a pensarci bene, era da tempo che uno show a metà tra il reality ed il game non accendeva un dibattito capace di durare nel corso delle puntate. Ad aiutare, sicuramente la scelta di Sky di trasmettere Money Road anche in chiaro, su Tv8, pochi giorni dopo la prima tv pay e in streaming su NOW, che ha dato l’opportunità anche ai non abbonati di commentare “scelte e conseguenze” della nuova Compagnia delle Tentazioni.

L’assenza di Money Road 3 dai palinsesti della prossima stagione non significa quindi che il programma sia stato messo da parte. Piuttosto, Sky ha preferito inserire nel suo pressbook quei titoli di cui ha certezza di una produzione già avviata o conclusa in vista della prossima stagione. Così è per le nuove serie annunciate e per gli show, sia quelli già noti che per le novità (tra cui uno che vedrà ancora una volta Caressa protagonista, con la moglie Benedetta Parodi).

Money Road è uno dei programmi più complessi da realizzare

C’è poi un aspetto che spesso sfugge a chi guarda il programma da casa. Money Road non è un reality da studio e nemmeno un format che può essere organizzato in poche settimane. È una produzione internazionale che richiede mesi di preparazione.

Dietro ogni stagione ci sono il lavoro di Sky e della casa di produzione Blu Yazmine, chiamate a coordinare una macchina produttiva enorme: dalla scelta della location all’organizzazione logistica, fino ai permessi, alla sicurezza, alla gestione della troupe e alla selezione di concorrenti capaci di creare le giuste dinamiche. Per non parlare delle scenografie: allestire un ristorante cinese, un baita natalizia e un supermercato in piena giungla richiede precisione, cura dei dettagli e rispetto dell’ambiente circostante.

Sono elementi che richiedono tempo. E proprio per questo non sorprenderebbe se produttore ed emittente avessero deciso di fermarsi qualche mese in più prima di dare il via libera alla terza edizione. Perché dopo due edizioni che, ad eccezione di qualche piccola modifica, sono state di fatto uguali nello svolgimento del trekking e delle tentazioni proposte, per continuare a restare sulla cresta dell’onda la terza edizione dovrà per forza di cose ragionare su qualche innovazione che sorprenda il pubblico e soprattutto spiazzi i nuovi partecipati, ormai pronti a determinate dinamiche.

Il tempo necessario per un buon casting

C’è un altro dettaglio che merita attenzione. Per la seconda stagione, i casting non partirono immediatamente dopo la fine della prima, ma vennero aperti solo nel mese di dicembre, con tanto di annuncio social da parte di Sky e di Caressa. E abbiamo capito l’importanza di un buon gruppo affinché l’esperimento sociale di Money Road possa funzionare.

Anche sotto questo aspetto, quindi, parlare oggi di ritardi sarebbe prematuro. Se l’obiettivo è costruire una stagione ancora più ambiziosa, è naturale che anche le fasi preliminari possano richiedere tempi diversi rispetto al passato. Il che vuol dire scandagliare meglio e più a fondo le domande che giungeranno alla produzione, valutare attentamente le candidature e prendersi tutto il tempo utile a dire “Ok, abbiamo la nuova Compagnia”.

Prendersi tempo non è una cancellazione

Cosa ci insegna la decisione di Sky di non annunciare in pompa magna Money Road 3 ma di volerlo tenere un passo indietro rispetto alle altre produzioni? Che a volte il vero segnale di fiducia verso un format non è rinnovarlo il prima possibile, ma prendersi tutto il tempo per non deludere il pubblico e non spremerlo noncuranti del risultato conclusivo.

Se Money Road tornerà, dovrà farlo con una terza stagione capace di alzare ulteriormente l’asticella. E forse è proprio questa la decisione che Sky e Blu Yazmine stanno cercando di prendere. Alla tentazione di tornare subito in Malesia, si è preferita la saggezza di ragionare con calma.

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