

Un game show originale, veloce e ricco di idee, in onda in Spagna: ecco come funziona La Pirámide e perché potrebbe avere senso anche dalle nostre parti.
Quanto ci piace viaggiare, anche solo con la fantasia. C’è qualcosa che chi ama davvero la televisione dovrebbe fare più spesso: guardare oltre confine. Soprattutto in estate, quando i palinsesti nostrani si fanno più pigri e le reti generaliste tendono a proporre solo repliche o titoli collaudati, altrove si sperimenta, si innova, si adatta. Proprio per questo nasce l’idea di questa rubrica: andare a scovare i format internazionali che funzionano, ma che da noi (per ora) nessuno ha ancora preso in considerazione.
Oggi tocca a La Pirámide, il nuovo game show in onda su La 1 di RTVE, il servizio pubblico spagnolo. Da quelle parti ha suscitato curiosità, per questo merita di essere osservato da vicino.
Cosa è La piramide?
Adattamento del classico statunitense The $100,000 Pyramid, La Pirámide è un quiz veloce, costruito su giochi di parole, definizioni, immagini e logica.
Il programma ha debuttato in prima serata il 18 luglio scorso, con la conduzione di Itziar Miranda, attrice nota per la soap Amar en tiempos revueltos (Amare in tempi difficili), al suo debutto come conduttrice assoluta di un quiz televisivo: scelta che ha fatto parlare il pubblico e riempito la stampa. Dopo il debutto in prime time, il programma è stato promosso nel daytime, sempre sulla prima rete spagnola, con messa in onda quotidiana nel pomeriggio dalle 19:15 alle 20:10 (da noi si tratta della fascia preserale).
Le fasi del gioco
Il format è articolato e scandito in sei tappe ad eliminazione:
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- La fase express: Otto concorrenti rispondono ad un quiz a tempo. I tre più veloci accedono al round successivo.
- La descrizione con VIP: Ogni concorrente viene affiancato da un personaggio famoso. In 45 secondi, uno dei due descrive parole da indovinare. Ogni risposta vale un punto.
- L’immagine nascosta: Il concorrente deve far indovinare al vip un’immagine misteriosa. Ha a disposizione 7 indizi. Ogni immagine indovinata vale 2 punti.
- La sfida extra punti: Le parole indovinate valgono 3 punti. Il concorrente sceglie tra due opzioni: completare una canzone oppure fare mimica con dei biglietti inseriti in una piramide. Chi totalizza meno punti viene eliminato.
- L’elemento incoerente: Le ultime due coppie devono individuare “l’intruso” in una lista tematica. Nessun aiuto, nessun passaggio. Vince chi individua più rapidamente l’elemento sbagliato.
- La piramide finale: La coppia finalista affronta il gioco più atteso. In 90 secondi devono indovinare 10 parole. Se ci riescono, il concorrente porta a casa 100.000 euro. Altrimenti si accontenta di 1.000 euro e ritorna in gioco nella puntata successiva.
? Jero y @lasanchez se han quedado… ¡a tan solo 4 CASILLAS de los 100.000€!
Han hecho un equipazo. ¡Suman 1.000€, y mañana regresarán a #LaPirámideTVE a luchar por los 100.000€!
⭕️ https://t.co/eGcuDv9QhY pic.twitter.com/Yfx1G4EmEj
— La 1 (@La1_tve) August 6, 2025
Cosa lo rende interessante?
La Pirámide è un mix perfetto di ritmo e spettacolo, ma soprattutto allena la mente. Ogni manche dura poco, ma è costruita con una logica precisa: impegno, intuito, divertimento.
Il fatto che ci siano i vip accanto ai concorrenti contribuisce a creare empatia e leggerezza, in più è una carta vincente per fidelizzare più facilmente con il pubblico. Le prove visive, musicali, linguistiche e mimiche permette a ciascuno di esprimere il proprio talento.
Non è un quiz da super campioni, ma da persone comuni con spirito di adattamento e cervello. E questo è forse il suo grande punto di forza.
Che seguito ha?
In Spagna il format era già stato testato in passato, ma mai con continuità. La stagione 2025 ha debuttato con un discreto successo: il 9% di share e 765.000 spettatori in prima serata. Il passaggio al pomeriggio invece ha ridimensionato gli entusiasmi dell’esordio. La prima settimana pomeridiana si è conclusa con una media di 440.000 spettatori, mentre il dato medio di agosto (fino ad oggi) si aggira sui 332.000 spettatori.
Nonostante gli ascolti incerti, La Pirámide resta un esperimento interessante, il format originario ha avuto decine di versioni internazionali: dalla Francia all’India, passando per Turchia, Germania e Filippine.
Potrebbe funzionare in Italia?
Il suo formato è dinamico, il gioco è immediato ma stimolante, e la costruzione a tappe lo rende godibile anche a visione parziale. In Italia una prova è stata fatta tra il dicembre 2007 e febbraio 2008 su Rai 2. Si è chiamato Pyramid – Chi mi capisce è bravo ed ha avuto la singolare conduzione di Enrico Brignano. Gli ascolti non lo hanno premiato, ma a distanza di 17 anni, in un panorama televisivo italiano ancora legato a format storici e poco incline a rischiare, potrebbe rappresentare una nuova opportunità. Basterebbe solo un po’ di coraggio.