Topo Gigio, l’evoluzione continua: dopo Sanremo e l’ESC, arriva il podcast

Dal 27 novembre, su RaiPlay Sound, sarà disponibile il primo podcast di Topo Gigio: Ma cosa mi dici mai?.

Nel disparato mondo dei podcast, anche Topo Gigio, sempre al passo coi tempi, si ritaglia il proprio spazio.

A partire dal 27 novembre 2025, infatti, su RaiPlay Sound, sarà disponibile Ma cosa mi dici mai?, il nuovo podcast Original dedicato ai più piccoli con protagonista, appunto, Topo Gigio. Il podcast è prodotto da Movimenti Production in collaborazione con Topo Gigio S.r.l..

In questa nuova avventura, Topo Gigio accompagnerà gli ascoltatori in un viaggio intorno al mondo alla scoperta della natura e dei suoi abitanti. I titoli dei 10 episodi sono La savana africana, La giungla indiana, L’Oceano Atlantico, Il deserto roccioso, La macchia mediterranea, L’Artico, Il bush australiano, Le Alpi, La taiga finlandese e Il Mar dei Caraibi.

Ma cosa mi dici mai? è un podcast scritto da Alessandra Colombo, con la supervisione editoriale di Giulia Cavazza.

Topo Gigio tornerà anche allo Zecchino D’Oro, nel corso della sessantottesima edizione che andrà in onda in diretta su Rai 1, il 28, 29 e 30 novembre.

Per l’occasione, il Piccolo Coro dell’Antoniano e Topo Gigio hanno pubblicato, per la prima volta insieme, un singolo disponibile in digitale dal 14 novembre. La canzone, di genere pop dance, si intitola Topo Top: su YouTube, è anche disponibile il videoclip ufficiale.

Topo Gigio: l’evoluzione continua

Prima di questo podcast, il celebre personaggio creato da Maria Perego e Federico Caldura insieme a Guido Stagnaro, quest’anno, ha preso parte anche all’ultima edizione del Festival di Sanremo, invitato da Lucio Corsi per la serata riservata alle cover e ai duetti.

Topo Gigio e il cantautore di Volevo essere un duro si sono esibiti sul palco del Teatro Ariston con Nel blu, dipinto di blu di Domenico Modugno. L’esibizione conteneva un doppio omaggio: il primo a Modugno, che fu la prima voce di Topo Gigio (le voci successive sono state quelle di Peppino Mazzullo, Davide Garbolino e Leo Valli mentre la voce attuale è quella di Claudio Moneta), e il secondo a Topo Gigio, da parte di Corsi che ha dichiarato che, grazie al personaggio, ha imparato a non farsi trattare come una marionetta (com’è noto, Topo Gigio non è mosso da fili).

Con la partecipazione di Lucio Corsi all’Eurovision Song Contest 2025, Topo Gigio ha anche ricoperto il ruolo di spokesperson dell’Italia.

Prima di Sanremo, Topo Gigio aveva preso parte a programmi tv molto seguiti soprattutto sui social come Una pezza di Lundini (dove ha cantato Brividi di Mahmood e Blanco insieme a Valerio Lundini) e Drusilla e l’almanacco del giorno dopo con Drusilla Foer.

La storia di Topo Gigio, iniziata nel lontano 1959, quindi, prosegue così come la sua evoluzione.

Già nel 1959, d’altronde, Topo Gigio fu un personaggio avanti con i tempi, soprattutto dal punto di vista tecnico: il pupazzo, infatti, fu realizzato con un materiale all’epoca sperimentale, il moltoprene, e, come già scritto, non veniva mosso da fili ma da animatori vestiti di nero su sfondo nero.

L’esordio avvenne nel programma Serata di Gala. Il programma tv successivo fu una trasmissione per bambini dal titolo Storie di Topo Gigio.

Nel 1961, iniziò l’epoca di Peppino Mazzullo, attore messinese e doppiatore storico di Topo Gigio, che ha prestato la sua voce al pupazzo per ben 45 anni. È sua anche la voce presente nei vari album pubblicati.

Oltre al tormentone che dà il titolo al precitato podcast, Ma cosa mi dici mai?, un’altra celebre frase di Topo Gigio è Strapazzami di coccole e a inventarla fu proprio Mazzullo.

Nel 1961, arrivò Carosello e anche in questo caso Topo Gigio arrivò primo, nella fattispecie, fu il primo pupazzo animato ad apparire come testimonial.

Topo Gigio, negli anni successivi, arrivò anche al cinema, divenne una serie a fumetti, disegnata da Dino Battaglia, e un fotoromanzo e partecipò anche al programma Alta Fedeltà.

Il topo antropomorfo ottenne successo anche fuori dall’Italia: gli anni ’60 furono gli anni del successo negli Stati Uniti, ottenuto con ben 50 ospitate nel programma Ed Sullivan Show.

Nel 1974, Topo Gigio divenne il co-conduttore ufficiale di Canzonissima, affiancando Raffaella Carrà e i loro duetti fanno parte della storia della televisione italiana.

Dagli anni ’80 in poi, invece, il celebre topo divenne la spalla fissa di Cino Tortorella (nei panni di Mago Zurlì) allo Zecchino D’Oro, conquistando, quindi, una nuova generazione di bambini.

Oltre agli Stati Uniti, Topo Gigio ha lavorato molto anche in Giappone con un film mai distribuito in Italia, Topo Gigio no botan sensō, e con una serie animata trasmessa in Italia negli anni ’90 dal titolo Bentornato Topo Gigio. L’indimenticabile sigla fu cantata da Cristina D’Avena e Mazzullo.

Altri programmi ai quali prese parte furono La Banda dello Zecchino, andato in onda negli anni ’90 (dove apparve anche senza veli sotto la doccia!), e Topo Gigio Show che segnò il suo passaggio a Mediaset nel 2004.

La sua assenza nella cinquantesima edizione dello Zecchino D’Oro scatenò una polemica tra Cino Tortorella e Fabrizio Del Noce, allora direttore di Rai 1.

Nel 2017, dopo 11 anni di assenza, il pupazzo tornò allo Zecchino d’Oro.

Dopo i millennials, Topo Gigio, negli anni ’20, si è posto l’obiettivo di conquistare anche la generazione Z con la serie animata omonima andata in onda su Rai Yoyo nel 2020.

Il resto è storia recente.

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