The Voice of Italy, dove eravamo rimasti? L’ultima edizione nel 2019 e poi il boom degli spin-off
The Voice

Dopo una pausa di 6 anni, The Voice potrebbe tornare in onda con una nuova edizione in onda su Rai 1, collegata al Festival di Sanremo.

La storia in Italia di The Voice, il format originario dei Paesi Bassi, creato da John de Mol, è peculiare.

Nel nostro paese, infatti, gli spin-off del talent show, noto in tutto il mondo per la sua formula che obbliga i giudici a scegliere i loro talenti ascoltando unicamente le loro voci, hanno avuto un successo di pubblico e critica maggiore rispetto alla trasmissione madre.

Gli spin-off di The Voice, andati in onda su Rai 1 e condotti da Antonella Clerici, sono The Voice Senior, sicuramente il più apprezzato e in onda dal 2020, The Voice Kids, la versione del talent riservata ai giovanissimi, e The Voice Generations, una versione del programma con protagonisti gruppi di concorrenti formati da componenti di generazioni diverse.

The Voice of Italy, invece, andato in onda su Rai 2 dal 2013 al 2019 (con una pausa nel 2017), in molte occasioni si è anche dovuto sorbire l’ironia di essere l’“ultima spiaggia” dei talent show, considerando che molti dei concorrenti che vi presero parte avevano già tentato la fortuna in altri talent.

Parliamo di The Voice in quanto, stando ad Affari Italiani, la Rai starebbe pensando proprio a questo format per permettere a Tale e Quale Show, varietà di Rai 1 condotto da Carlo Conti in onda dal 2012, di fermarsi e rifiatare. E non è tutto qui.

Stando alla suddetta indiscrezione, infatti, in quel di Viale Mazzini aleggerebbe l’idea di collegare The Voice all’edizione 2027 del Festival di Sanremo, con il vincitore del talent show che si guadagnerebbe di diritto un posto tra i Big.

Questa novità, più la messa in onda su Rai 1, permetterebbe a The Voice of Italy di avere sicuramente un rilancio in grande stile.

In attesa di ufficializzazioni, andiamo a ripercorrere la storia di The Voice nel nostro paese.

The Voice of Italy, dove eravamo rimasti?

Come abbiamo accennato in precedenza, il particolare che distingue The Voice dagli altri show è il processo attraverso il quale i vari coach selezionano i componenti per i loro team: le Blind Auditions.

Durante queste audizioni al buio, i coach si siedono su poltrone rivolte verso il pubblico, non vedendo il concorrente che si sta esibendo ma ascoltando solo la sua voce. Se colpiti dalla voce di un candidato, i coach premono il pulsante I Want You per far ruotare la poltrona: solo in quel momento, il coach vede per la prima volta il concorrente da lui scelto. Se più coach si girano, è il concorrente a scegliere il team. Se non si volta nessuno, il concorrente è eliminato.

Andando avanti con le edizioni, il format è stato rinfrescato con alcune piccole novità.

Nella prima edizione, dopo le Blind Auditions, arrivavano le Battle (duelli diretti tra componenti dello stesso team su una stessa canzone, con il coach chiamato a decidere chi eliminare) e i Live Show.

Nella seconda edizione, invece, furono aggiunti lo Steal e i Knock Out. Attraverso il meccanismo dello Steal, un concorrente eliminato dal proprio coach durante le Battle poteva essere ripescato da un altro coach mentre i Knock Out avevano sostanzialmente lo stesso meccanismo delle Battle ma senza la possibilità del ripescaggio.

Nella terza edizione, invece, furono introdotte le Blind Audition Blind, audizioni al buio particolari dove il candidato non era visibile a nessuno, neanche al pubblico in studio o ai telespettatori.

Nella quinta edizione, invece, fu aggiunto il Block Button, introdotto nella quattordicesima edizione della versione statunitense. Il Block Button, utilizzabile una sola volta, permetteva ai coach di bloccare un altro coach, impedendogli di essere scelto dal concorrente. Sempre nella quinta edizione, inoltre, i Knock Out rappresentarono la seconda fase del programma (e non più la terza) al posto delle Battle, che divennero, quindi, la terza fase del talent (in cui fu introdotto lo spareggio finale chiamato Sing Off). Una novità riguardò anche il meccanismo dello Steal, con i coach che potevano ripescare anche più di un concorrente, compiendo una scelta definitiva alla fine.

The Voice of Italy: i cast

In Italia, il programma debuttò il 7 marzo 2013, concludendo il suo ciclo principale il 4 giugno 2019. Nel corso degli anni, si alternarono quattro conduttori: l’attore Fabio Troiano (prima edizione), Federico Russo (dalla seconda alla quarta edizione), Costantino della Gherardesca (quinta edizione) e Simona Ventura (conduttrice della sesta e, per ora, ultima edizione).

The Voice of Italy è anche ricordato per essere uno degli ultimi show televisivi che videro protagonista Raffaella Carrà, nel ruolo di coach nel 2013 e 2014 e, dopo un anno di pausa, nel 2016. Nel 2015, infatti, Raffaella Carrà tentò di portare un talent show nuovo di zecca su Rai 1 con Forte Forte Forte, talent riservato a showgirl e showmen che non ebbe molta fortuna con gli ascolti.

Con tre edizioni, Raffaella Carrà fu la coach più presente insieme a Piero Pelù e Noemi (coach delle prime tre edizioni) e J-Ax (coach della seconda, terza e quinta edizione).

Tutti gli altri coach presero parte al programma per una sola edizione: Riccardo Cocciante (prima edizione), Roby e Francesco Facchinetti (terza), Dolcenera, Max Pezzali ed Emis Killa (quarta), Al Bano, Francesco Renga e Cristina Scabbia (quinta) e Gué, Elettra Lamborghini, Morgan e Gigi D’Alessio (sesta).

The Voice of Italy: il fenomeno Suor Cristina

Parlando dei concorrenti che presero parte al talent show, non soffermandoci unicamente sui vincitori, si può tranquillamente asserire che Suor Cristina, vincitrice della seconda edizione, è il volto simbolo di The Voice in Italia.

Religiosa dell’ordine delle Suore orsoline della Sacra Famiglia, Suor Cristina, che per il suo percorso a The Voice scelse come coach J-Ax, vinse, appunto, l’edizione 2014 del programma e conquistò anche notevole visibilità a livello internazionale, visto che la sua esibizione con No One di Alicia Keys, tratta dalle Blind Auditions, fu il quarto video più visto al mondo su YouTube nel 2014.

Il suo primo album, Sister Cristina, fu lanciato da una cover di Like a Virgin di Madonna, di cui il video fu condiviso anche sui canali ufficiali di quest’ultima. L’album ebbe un successo moderato in Italia ma conquistò un Disco d’Oro in Francia. Il secondo e ultimo album pubblicato da Suor Cristina fu Felice, rilasciato nel 2018.

Nel 2019, Suor Cristina prese parte come concorrente ad altri due talent show: The World’s Best, in onda negli Stati Uniti sulla CBS, e Ballando con le stelle, dove gareggiò con tre ballerini e non in una coppia, come prevede il regolamento.

Nel 2022, a Verissimo, Cristina Scuccia annunciò pubblicamente di aver rinunciato ai voti e l’anno dopo partecipò a L’Isola dei Famosi.

The Voice of Italy: gli altri vincitori

La prima vincitrice in assoluto di The Voice of Italy fu la cantante albanese Elhaida Dani che gareggiò nel team di Riccardo Cocciante. Per lei, Cocciante scrisse il singolo When love calls your name. Dopo il programma, la cantante pubblicò un EP omonimo lanciato dal singolo Baciami e basta.

Dopo aver partecipato all’Eurovision Song Contest nel 2015 (nel quale si piazzò al 17esimo posto con la canzone I’m alive), il sodalizio con Cocciante proseguì e portò Elhaida Dani a interpretare il ruolo di Esmeralda nel musical dei record Notre Dame de Paris, dal 2016 nella versione francese e dal 2019 nella versione italiana.

Un altro nome noto è quello di Alice Paba che, dopo una partecipazione nella fase iniziale di Amici nel 2015, partecipò a The Voice nel 2016, vincendo per la precisione la quarta edizione (nel team di Dolcenera). Alice Paba può vantare anche una partecipazione al Festival di Sanremo 2017, in coppia con Nesli, con la canzone Do retta a te.

Fabio Curto, vincitore della terza edizione (nel team dei Facchinetti), invece, nel 2020 vinse il festival Musicultura con la canzone Domenica.

I vincitori delle ultime due edizioni, infine, furono Maryam Tancredi (team di Al Bano) e Carmen Pierri (team di Gigi D’Alessio).

Ciò che manca, quindi, a The Voice, è un cantante affermato e presente stabilmente nella discografia italiana, naturalmente riconducibile con il talent show (come i Måneskin con X Factor o Emma e Alessandra Amoroso con Amici, tanto per fare qualche esempio al volo).

Ma c’è sempre tempo…

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