Super Bowl 2026, Donald Trump assente per la distanza o per l’astio con Bad Bunny e i Green Day?
Super Bowl 2026 Bad Bunny Green Day

Bad Bunny e i Green Day si esibiranno durante l’halftime del Super Bowl 2026 a San Francisco, in programma il prossimo 8 febbraio. Ma Donald Trump ha annunciato che non sarà presente. Ecco i possibili motivi di questa decisione…

Donald Trump non presenzierà fisicamente al Super Bowl 2026 che si terrà l’8 febbraio al Levi’s Stadium, nella Bay Area di San Francisco. Il Presidente degli Stati Uniti d’America ha spesso occupato posti a bordo campo in alcuni degli eventi sportivi più importanti e seguiti del Paese durante il suo secondo mandato. Ma ha annunciato che non sarà presente alla notte più importante del football: il Super Bowl. La motivazione ufficiale data al New York Post, in una recente intervista, è stata questa:

È semplicemente troppo lontano. Ci andrei. Ho ricevuto grandi consensi al Super Bowl, piaccio alla gente. Ci andrei se, sai, fosse un po’ più vicino

Una giustificazione che è apparsa quantomeno curiosa a molti. Trump ha viaggiato lungo la East Coast per assistere a numerosi eventi sportivi, tra cui UFC 314 a Miami, il torneo di golf Ryder Cup a New York, la partita di football Army–Navy nel Maryland, una partita dei New York Yankees e i campionati NCAA di wrestling a Philadelphia.

Ma la tappa a San Francisco sembra essere impensabile.

C’è chi pensa che sia legato ad un calo di popolarità di Trump. Infatti ha ricevuto reazioni contrastanti all’Arthur Ashe Stadium di New York City durante la finale maschile degli US Open e reazioni simili anche allo Yankee Stadium, con alcuni applausi e altri fischi.

Un altro possibile motivo per cui Trump potrebbe saltare il Super Bowl è il fatto che non possiede immobili nella Bay Area. Quando viaggia per il Paese, Trump raramente soggiorna in hotel che non siano affiliati alle sue proprietà.

Ma, ad aver avuto un ruolo fondamentale nella decisione, è sicuramente la scelta ricaduta sugli artisti che si esibiranno durante l’halftime show: Bad Buny e i Green Day. Il Presidente li ha apertamente criticati:

Sono contro di loro. Penso che sia una scelta terribile. L’unica cosa che fa è seminare odio. Terribile

Dopo l’annuncio dei nomi, a ottobre, Trump ha detto a NewsMax di «non aver mai sentito parlare» di Bad Bunny, che conta quasi 84 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, definendo la scelta «ridicola».

Ma proprio Bad Bunny, proprio parlando di odio e di rischi di sicurezza, inizialmente non aveva incluso tappe negli Stati Uniti nel suo tour 2025–2026 per il timore che l’Immigration and Customs Enforcement (ICE) potesse prendere di mira il pubblico dei concerti.

C’era il problema che… l’ICE potesse essere fuori (dal luogo del concerto). Ed è una cosa di cui parlavamo ed eravamo molto preoccupati

L’ICE nelle serie tv

Queste le sue parole di un’intervista a i-D magazine lo scorso anno.

Anche il frontman dei Green Day, Billie Joe Armstrong, ha attaccato l’amministrazione Trump, definendola un «governo fascista», dicendo al pubblico durante un concerto: «Sta a noi reagire e combattere». Inoltre, durante le esibizioni dal vivo degli ultimi anni, la band ha modificato il testo del loro singolo di successo “American Idiot”. Invece di cantare «I’m not part of a redneck agenda» (“Non faccio parte di un’agenda da bifolchi”), il cantante Billie Joe Armstrong dichiara: «I’m not part of the MAGA agenda» (“Non faccio parte dell’agenda MAGA”).

Nonostante questo scontro a distanza tra Donald Trump e gli artisti dell’halftime show, la NFL ha strenuamente difeso con forza la decisione di far esibire Bad Bunny durante lo show del Super Bowl. A ottobre il direttore marketing della NFL Tim Ellis aveva dichiarato:

In questo momento ci sono molte persone a cui non piace che Bad Bunny sia all’halftime show del Super Bowl. Beh, non tutti devono apprezzare tutto quello che facciamo. Bad Bunny è f0ttutamente fantastico.

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