

Nella realtà sempre più giovani (e non solo) svapano invece di fumare, ma l’industria cinematografica continua a prediligere le sigarette tradizionali a quelle elettroniche. I motivi e le eccezioni.
-“Assomiglia ad una sigaretta vera?”
-“Come uno str*nzo a un babà”.
-“Vabbè, così almeno vi tenete buona la salute…”
-“A me non me ne fotte un caz*o della salute”.
-“E allora perché hai smesso di fumare?”
-“Ogni anno prendo una cosa che mi piace assai e ne faccio a meno”
-“E perché?”
-“L’uomo che sa rinunciare a tutte le cose, non tiene paura di niente”.
@skyitalia Volete smettere di fumare? Salvatore Conte ha il consiglio giusto per voi #Gomorra5
È il dialogo di una delle tante scene cult della serie tv Gomorra. Nella primissima stagione (2014) Salvatore Conte svapa, suscitando la curiosità del suo autista.
I giovani e chi vive nei contesti urbani avanzati, oggi, si sono allontanati dalle sigarette tradizionali per avvicinarsi lentamente ma progressivamente ai dispositivi elettronici e ai prodotti a tabacco riscaldato (di seguito, per brevità, ‘sigarette elettroniche’). L’industria cinematografica sembra però non avere assorbito tale cambiamento, rimanendo ancorata all’iconografia classica della sigaretta a combustione.
Sigarette classiche Vs sigarette elettroniche
I dati certificano che la maggior parte dei fumatori consuma ancora le sigarette tradizionali. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità attesta nel 2024 circa 1,2 miliardi di persone fumano. Tra questi solo 100 milioni svapano. Ma i trend sembrano andare in una direzione abbastanza chiara, al punto da spingerci in questa sede a parlare di sottorappresentazione delle sigarette elettroniche nei film e nelle serie tv.
In Italia nel 2024, come mostrato dallo studio Espad, presentato dal Laboratorio di Epidemiologia dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, tra gli studenti delle scuole secondarie superiori (15-19 anni) le sigarette elettroniche hanno superato le tradizionali. La tendenza vale anche per altri Paesi, a partire dagli Stati Uniti.
Per la generazione Z Gen il gesto di accendere una sigaretta con un accendino è culturalmente obsoleto quasi quanto l’uso di un telefono a disco, sostituito dall’atto di inalare da un dispositivo USB colorato.
Eppure i teen drama (compresi i titoli italiani di successo Mare Fuori o Prisma) o gli young adult movies ignorano quasi del tutto le varie e-cig. La discrepanza tra realtà demografica e rappresentazione filmica ha molte ragioni. Non per forza artistiche.
Sigarette elettroniche (quasi) assenti nei film, i motivi
Al primo posto, in questo senso, c’è (come quasi sempre accade nel mondo dell’industria cinematografica) la ragione economica/produttiva.
In Italia è vietata qualsiasi forma di inserimento di prodotti (product placement) a pagamento per i prodotti a base di tabacco e per le sigarette elettroniche. Ciò disincentiva finanziamenti e spinge produttori e registi ad evitare di dare visibilità a questi tipi di prodotto, preferendone altri meno problematizzati come auto, orologi e smartphone.
Il discorso vale, sostanzialmente, anche per Hollywood, dove peraltro il sistema di rating può incidere molto sulla fortuna di una produzione.
La sigaretta elettronica, inoltre, paga un minore peso iconico rispetto alla sigaretta classica, il cui immaginario cinematografico è supportato da innumerevoli e prestigiosi esempi, da Humphrey Bogart a Jean-Luc Godard, da Martin Scorsese a Quentin Tarantino. D’altronde l’uso della sigaretta nei film noir e in molti titoli degli anni ’30 e ’40 era un vero e proprio espediente cinematografico: il sinuoso e imprevedibile movimento del fumo introduceva una componente dinamica all’interno di scene altrimenti statiche, come gli interrogatori o i classici campi e controcampi. Le nuvole di fumo contribuivano così a dare profondità all’inquadratura, a scandire il tempo del dialogo e ad accentuare la tensione emotiva, diventando parte integrante della messa in scena e della costruzione dell’atmosfera.
Il report ‘Tobacco in Films 2024’, pubblicato da Truth Initiative, consegna dati emblematici: nei 152 film di maggiore incasso usciti nel 2024 il 73% delle apparizioni visive o implicite del tabacco sono ad appannaggio del fumo classico (tra i titoli più famosi ci sono il biopic su Bob Dylan A complete Unknown e quello su Amy Winehouse Back to Black*).
Volendo sintetizzare i dati in una frase si può dire che il cinema mostra un mondo che, dal punto di vista dei consumi, assomiglia più al 1990 che al 2026.
Svapare nei film si può
Tutto ciò premesso, esistono tuttavia esempi di protagonismo della sigaretta elettronica al cinema.
The Tourist (2010), con Angelina Jolie e Johnny Depp, è stato uno dei primi film a mostrare l’uso delle sigarette elettroniche. In una scena l’attenzione è rivolta proprio sull’e-cig: quando su un treno al personaggio di Depp gli viene chiesto perché stia “fumando” in un luogo pubblico, lui risponde che le sigarette elettroniche sono esentate dal divieto di fumo nei luoghi pubblici.
Se in House of Cards Frank Underwood ‘sponsorizza’ fugacemente le sigarette elettroniche assicurando alla moglie che trattasi di “dipendenza senza conseguenze”, in Saltburn (2023) Felix Catton cerca disperatamente il suo vape in un cestino della spazzatura.
In Glass Onion – Knives Out del 2022 il personaggio di Duke Cody ha sempre la sigaretta elettronica in mano, in Conclave (2024) il cardinale Tedesco, interpretato da Sergio Castellitto, non si fa problemi a svapare all’interno delle sale vaticane. Una scena curiosamente (quasi) richiamata proprio dall’attore nella vita reale, davanti a Papa Leone.
cardinale tedesco con la sigaretta in conclave walked so sergio castellitto pronto a svapare davanti al papa could run https://t.co/xHxyCbzmls
— auri 🍂 (@mescaIism) November 15, 2025
Restando in casa Castellitto, il figlio di Sergio, Pietro, nel suo film Enea propone un protagonista che ha grande confidenza con le sigarette elettroniche, almeno quanto con gli auricolari sempre nelle orecchie (altro dettaglio emblematico di una certa contemporaneità). Ed ancora, nella pellicola premio Oscar Anora (2024) l’uso di e-cig è frequente e caratterizzante.
Il mondo dei Griffin in diversi episodi ha introdotto lo svapo. Nella stagione 17 Chris dice di sembrare “un c*glione” dopo aver utilizzato una sigaretta elettronica.
*va considerato che a ‘gonfiare’ i numeri delle sigarette tradizionali c’è la prevalenza di film biografici o ambientati nel passato; la sigaretta elettronica è un’invenzione del XXI secolo ed è quindi esclusa a priori da qualsiasi narrazione precedente al 2005.





