

Oltre al cinema, Sabrina Ferilli è un volto simbolo delle fiction di successo per la Rai e Mediaset: ecco alcuni dei titoli più celebri.
Sabrina Ferilli, a partire da mercoledì 7 gennaio 2026, sarà protagonista di “A testa alta – Il coraggio di una donna“, fiction in onda su Canale 5. Interpreta il personaggio di Virginia Terzi, preside di un liceo alle porte di Roma ed è ideatrice di ‘A Testa Alta‘, un progetto contro la dipendenza digitale. Un giorno però la sua vita viene stravolta quando in rete finisce un video intimo diffuso senza il suo consenso. Le conseguenze saranno uno tsunami per il suo quotidiano, sia a livello personale che privato.
L’attrice è, da decenni, tra i volti più noti e amati della fiction. A seguire potete trovare un elenco con alcuni dei titoli delle fiction più celebri, trasmesse in Rai e su Mediaset.
Commesse (Rai 1, 1999–2002)
Commesse è una delle fiction simbolo della Rai di fine anni ’90 e ha segnato in modo importante la carriera televisiva di Sabrina Ferilli. La serie è andata in onda su Rai 1 tra il 1999 e il 2002, per un totale di due stagioni, raccontando il quotidiano di un grande negozio di abbigliamento a Roma. Ferilli interpreta Marta De Santis, una donna forte, ironica e pragmatica, alle prese con lavoro, relazioni sentimentali e difficoltà economiche.
La trama si sviluppa attraverso le storie intrecciate delle commesse, affrontando temi come l’indipendenza femminile, la precarietà lavorativa, l’amicizia tra donne e la ricerca di stabilità affettiva. Il tono è quello della commedia agrodolce, capace di alternare leggerezza e momenti più realistici, rendendo i personaggi facilmente riconoscibili dal pubblico.
Dal punto di vista degli ascolti, Commesse ottenne ottimi risultati per Rai 1, diventando un appuntamento fisso della prima serata e consolidando il successo popolare della Ferilli in TV. La fiction viene ricordata ancora oggi come una delle prime serie italiane a raccontare il lavoro femminile in chiave moderna.
Curiosità: il successo fu tale da rendere Commesse una serie spesso replicata negli anni successivi, e il personaggio di Marta è considerato uno dei più iconici interpretati dall’attrice sul piccolo schermo.
Le ali della vita (Canale 5, 2000–2001)
Andata in onda su Canale 5 tra il 2000 e il 2001, Le ali della vita è una miniserie in due parti che ha ottenuto grande visibilità e consensi. Sabrina Ferilli veste i panni di Rosanna Ranzi, insegnante di canto dal carattere anticonformista che arriva in un collegio femminile rigido e conservatore.
La trama ruota attorno allo scontro tra il metodo educativo libero e moderno della protagonista e l’impostazione severa dell’istituto. Rosanna diventa un punto di riferimento per le giovani studentesse, aiutandole a scoprire il proprio talento e a credere in sé stesse, affrontando anche conflitti personali e professionali.
La fiction affronta temi come educazione, emancipazione femminile e libertà di espressione, risultando particolarmente apprezzata dal pubblico. Gli ascolti furono molto positivi, tanto da spingere Mediaset a realizzare una seconda parte a distanza di un anno, sempre con Sabrina Ferilli e Virna Lisi.
Curiosità: il personaggio di Rosanna è uno dei più amati della carriera televisiva di Ferilli, spesso citato come esempio di ruolo “ispirazionale” nella fiction italiana dei primi anni 2000.
Anna e i cinque (Canale 5, 2008–2012)
Anna e i cinque è una delle fiction Mediaset più longeve interpretate da Sabrina Ferilli. Trasmesse su Canale 5 tra il 2008 e il 2012, le due stagioni raccontano la storia di Anna Polenghi, una governante assunta per occuparsi dei cinque figli di un ricco vedovo.
La serie mescola commedia romantica e family drama, con una narrazione leggera ma costante, capace di conquistare un pubblico trasversale. Il rapporto tra Anna e il padre dei ragazzi evolve lentamente, mentre ogni episodio affronta dinamiche familiari, educative e sentimentali.
Dal punto di vista degli ascolti, la fiction ha rappresentato un grande successo per Mediaset, con punte superiori ai 5 milioni di spettatori nelle due stagioni. La Ferilli ha contribuito in modo decisivo al successo grazie a un personaggio empatico, ironico e rassicurante.
Curiosità: la serie è ispirata liberamente al format argentino La niñera, adattato però al gusto del pubblico italiano e costruito su misura per la protagonista.
Gloria (Rai 1, 2024)
Con Gloria, Sabrina Ferilli è tornata protagonista su Rai 1 nel 2024, dopo diversi anni di assenza dalla fiction Rai. La serie racconta la storia di Gloria Grandi, ex diva del cinema italiano che cerca disperatamente di riconquistare fama e attenzione mediatica in un mondo dominato dai social.
La trama è una commedia contemporanea che riflette sul culto dell’apparenza, sul declino delle star tradizionali e sul prezzo della notorietà. Gloria è un personaggio eccessivo, fragile e autoironico, costruito per mettere in luce sia i lati comici sia quelli più malinconici della celebrità.
La fiction ha debuttato con buoni ascolti, superando i 4 milioni di spettatori nella prima serata, anche se l’andamento è stato altalenante nelle puntate successive. Il progetto ha comunque suscitato dibattito e attenzione mediatica. Nel 2026 ci sarà una seconda parte, con un solo appuntamento in versione “tv movie”.
Curiosità: Gloria è uno dei ruoli più autobiografici e meta-televisivi della carriera di Ferilli, spesso letta come una riflessione ironica sullo star system italiano.
Svegliati amore mio (Canale 5, 2021)
Svegliati amore mio è una miniserie andata in onda su Canale 5 nel 2021, con Sabrina Ferilli protagonista di un intenso dramma civile. L’attrice interpreta Nanà, una madre che scopre che la grave malattia della figlia è legata all’inquinamento industriale del territorio in cui vive.
La fiction racconta una battaglia personale e collettiva contro silenzi, omertà e interessi economici, mettendo al centro il tema della tutela ambientale e della salute dei bambini. Il racconto è ispirato a fatti reali e assume toni fortemente emotivi e realistici.
Dal punto di vista degli ascolti, la serie ha ottenuto un buon riscontro, con una media di circa 4 milioni di spettatori, confermando la capacità della Ferilli di sostenere ruoli drammatici e impegnati.
Curiosità: il ruolo di Nanà è stato lodato per l’intensità interpretativa ed è considerato uno dei personaggi più maturi e dolorosi della carriera televisiva dell’attrice.





