

Porta a porta compie 30 anni. La prima puntata fu trasmessa il 22 gennaio 1996. In occasione del trentennale Rai1 tributa alla trasmissione uno speciale in prima serata. Ripercorriamo i momenti più significativi del talk show che ha fatto la storia della tv (con video, ascolti e aneddoti del conduttore Bruno Vespa).
Porta a porta compie 30 anni, Speciale su Rai1 per festeggiare la trasmissione condotta da Bruno Vespa
Mercoledì 21 gennaio 2026 in prima serata su Rai1 viene trasmesso Speciale Porta a porta-30 anni della nostra vita.
Bruno Vespa sfoglia l’album dei ricordi della trasmissione, ripercorrendo la storia italiana degli ultimi tre decenni tra ospiti e filmati cult.
Il programma ha debuttato il 22 gennaio 1996 con ospite Romano Prodi e, nel corso degli anni, per la sua centralità, è stato definito (da Giulio Andreotti) “la terza Camera dello Stato”.
Il picco massimo risale al 3 aprile 2006 quando Vespa ha ospitato il confronto tra il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi e quello dell’Ulivo, Romano Prodi, in vista delle elezioni: con 16.129.000 telespettatori e il 52,13% di share resta in assoluto la puntata più vista di Porta a porta.
Preceduto dalla sigla che è la colonna sonora di Via col vento e con il maggiordomo (impersonato dall’attore Paolo Baroni) a introdurre gli ospiti, il talk show va in onda ininterrottamente da 30 anni (attualmente nelle seconde serate del martedì-mercoledì-giovedì) con una sola interruzione: dal 10 al 16 marzo 2020 per l’emergenza Covid.
Porta a porta e il dualismo iniziale con Carmen Lasorella nelle seconde serate di Rai1
Bruno Vespa, in un’intervista al Corriere della Sera per gli 80 anni, ricorda com’è nato Porta a porta: “Nel ‘95 avevo lasciato la direzione del Tg1 senza chiedere e trattare nulla: un idiota assoluto. Una sera, vedo lo spot di una seconda serata di Carmen Lasorella in onda dal lunedì al venerdì. Vado dalla presidente Letizia Moratti e le dico: vuole che me ne vada? Diede tre serate a Carmen e due a me. Venivamo da Samarcanda di Michele Santoro e ‘vi piace che hanno ammazzato Lima?’. La politica narrata in modo educato era impensabile, ma funzionò. Porta a porta dopo ventotto anni è ancora là”.
La giornalista gli ha replicato sul suo sito ufficiale: “Avevo lasciato il Tg2 in polemica con il direttore Mimun. La Moratti, presidente della Rai, mi offrì cinque seconde serate su Rai1. Una magnifica occasione, della quale però non ero particolarmente entusiasta. La Moratti mi convocò di nuovo, dicendomi che aveva problemi con Vespa: potevo rinunciare a due serate? Potevo rinunciare a tutto, me ne importava poco, ma alla fine dissi sì alle tre serate. In quella stagione condivisa con Vespa, il programma che avevo ideato, Cliché, ovvero i luoghi comuni che impestano la società e le difficoltà di abbracciare il futuro, vinse molto spesso il confronto. Dopo quell’esperienza, nel ’96 fui chiamata ad un altro incarico. Quanto a Vespa, sono lieta che abbia Porta a porta da ventotto anni. Sicuramente, io non ne sarei stata capace e sicuramente, non l’avrei fatta come lui”.
22 gennaio 1996, la prima puntata di Porta a porta con Romano Prodi e Milly Carlucci ospiti
A gennaio 1996 Bruno Vespa annuncia ai giornalisti il nuovo programma Porta a porta per spiegare con il linguaggio dell’uomo della strada i fatti e i protagonisti della politica e dell’attualità. Il giornalista spiega che si tratta “di due piccoli settimanali, leggermente diversi per contenuti e formula”.
Di lunedì sono previsti soprattutto i leader politici, chiamati a rispondere non solo alle domande di Vespa ma anche a quelle di due ospiti, di cui il protagonista non sa il nome, che entrano in scena in tempi diversi, dalle due porte dello studio. “Il secondo di questi ospiti – precisa Vespa – sarà un personaggio noto ma estraneo alla politica, e farà delle domande non da specialista, ma da normale spettatore”. Di mercoledì, invece, si propone un confronto su un tema di interesse generale: “Sarà un duello in punta di fioretto” tra due rappresentanti di opposte fazioni, “poi entreranno altre due persone, in veste di testimoni o di contraddittori”. E Vespa avverte: “Anche in questo caso dalle due porte arriveranno delle sorprese”.

Vespa racconta nel 2026 a Tv Sorrisi e Canzoni: “Non ci credeva nessuno. Facemmo il 16% di ascolto e quella sera il vicedirettore di Rai1 Claudio Donat Cattin mi disse: ‘Ti sei salvato’”.
13 ottobre 1998, Papa Giovanni Paolo II e la telefonata in diretta a Porta a porta (video)
È il 13 ottobre 1998. È in onda uno speciale di Porta a porta sui vent’anni di pontificato di Wojtyla.
A un certo punto Papa Giovanni Paolo II interviene telefonicamente: “Signor Vespa, vorrei ringraziare lei e tutti i partecipanti per tutto quello che avete fatto e detto. Molte grazie”. Vespa è emozionato fino alle lacrime. Una commozione impossibile da nascondere, perché fino a quel momento nessun Pontefice aveva partecipato, anche se al telefono, a una trasmissione televisiva. Senza fiato, Vespa commenta: “Anche i giornalisti ogni tanto hanno un’anima”. A quell’ora (le 22.30) ci sono tre milioni di italiani a seguire l’evento.
Il giorno dopo tutti si congratulano con lui, anche Enrico Mentana, che però non crede alla sorpresa: sospetta che la telefonata fosse “in parte concordata e in parte evocata”… “Se parliamo di uno stato d’animo, direi evocata – replica Vespa a Repubblica – No, Mentana è fuori strada: se avessi saputo di un collegamento con il Papa, anche di un solo minuto, lo avrei annunciato all’inizio del programma. La verità è che un mese fa, preparando la trasmissione, ho chiesto al portavoce del Vaticano, Joaquin Navarro-Valls, se era possibile un intervento del Papa durante lo speciale di Rai1. Dopo attenta consultazione, dal Vaticano è arrivato il ‘no’: mi hanno fatto sapere che il Papa ringraziava, ma ribadiva la sua volontà a non partecipare a trasmissioni tv, soprattutto in un programma che celebrava il suo Pontificato. Infatti, il Pontefice si è sempre concesso alle telecamere in aereo, intervistato in situazioni occasionali”. Ma poi Papa Wojtyla, il Grande Comunicatore, ha cambiato idea: come lo spiega? “È stato un gesto straordinario. Ma parlerei di affetto più che di comunicazione: il Papa è dotato di grande spontaneità, mentre la comunicazione è anche calcolo. Mi dicono che stava seguendo la trasmissione quando ha sentito il bisogno di ringraziarci. Ha fatto telefonare a Don Stanislao, ha atteso (per sua precisa volontà) che finisse di parlare il teologo Baget Bozzo prima di prendere la parola. Dietro le quinte? Io in studio non capivo. Ma la produttrice Giovanna Montanari faceva dei controlli telefonici, lanciava strani messaggi. All’inizio non pensavo al Papa ma ad un collegamento video dal Vaticano”.
2 febbraio 1999, Michael Schumacher con la Ferrari nello studio di Porta a porta (video)
Il 2 febbraio 1999 Bruno Vespa raduna in studio l’intera Ferrari con altri simboli del made in Italy. Nei viali del centro Rai di Saxa Rubra a Roma viene allestito un mini circuito con transenne, cordoli, curve e curvoni e perfino dei testa coda come nei gran premi. Il primo a entrare in studio con la F300 è Michael Schumacher. “Vediamo come comincia il nuovo campionato mondiale”, dice allegro Vespa mentre Schumacher si ferma in curva e deve mestamente innestare la marcia indietro.
“Una festa della Ferrari e dei ferraristi, non una festa di sponsor e grandi marche, come ho sentito dire”: così Vespa difende la puntata nei giorni successivi alla messa in onda. “C’erano ospiti scelti perché sono tutti ferraristi. Ma nessuno è stato pagato, Schumacher compreso”. Nel 2026, invece, ricorda a Tv Sorrisi e Canzoni: “Schumacher fece un pit stop in studio di cinque secondi. Io chiesi: ‘Potete farlo ancora più veloce? Sapete, i tempi della tv…’. Scesero a quattro”.
13 aprile 1999, Porta a porta e Maurizio Costanzo Show insieme per il Kosovo
Il 13 aprile 1999 in prima serata va in onda una puntata speciale di solidarietà per i profughi del Kosovo realizzata da Rai1 e Canale 5 con Bruno Vespa dallo studio di Porta a porta e Maurizio Costanzo dal teatro Parioli del Maurizio Costanzo Show, con gli interventi del Presidente del Consiglio Massimo D’Alema e di Silvio Berlusconi. Ai centralini delle due trasmissioni, attrezzati per ricevere le offerte degli italiani, arrivano 8 miliardi e 30 milioni, nuovi fondi per l’Operazione Arcobaleno che assiste i profughi. Roma, Napoli e Milano le città più generose. Le due trasmissioni schierano artisti e atleti, da Fabrizio Frizzi a Francesco Totti, da Valeria Maraini ad Al Bano, per incoraggiare i telespettatori all’offerta.
1 febbraio 2001, la rissa tra Alessandra Mussolini e Katia Belillo a Porta a porta (video)
La puntata di Porta a porta sulle molestie sessuali va in onda l’1 febbraio 2001, compresa la “rissa” tra il deputato di An, Alessandra Mussolini, e il ministro delle Pari Opportunità Katia Bellillo, che viene trasmessa integralmente.
1° febbraio 2001. Oggi, ma 20 anni fa.
La storica rissa tra Alessandra Mussolini e Katia Belillo a "Porta a Porta"pic.twitter.com/HRdU4hUQc9
— LALLERO (@see_lallero) February 1, 2021
“Quando è avvenuto l’incidente – spiega Bruno Vespa, nel dare l’annuncio della messa in onda – ho detto in studio che non avrei trasmesso quel passaggio per il rispetto dovuto alle persone anche nei momenti in cui esse non lo meriterebbero. Avrei rinunciato volentieri per questo a qualche punto di share. Ma oggi, visto che le due protagoniste hanno dichiarato di gradire la messa in onda dell’incidente, non ho la minima intenzione di passare per censore”.
L’episodio si verifica durante la registrazione della puntata dedicata alla controversa sentenza della Cassazione sulle “pacche sul sedere”. Il ministro Belillo, indispettita, a suo dire, per il comportamento tenuto dall’onorevole Mussolini, dopo averle detto “Chiudi quella bocca che ti chiami Mussolini. Non hai diritto di parlare”, si alza e l’aggredisce con il microfono, ricevendo un calcio. Le due contendenti vengono separate a forza.
Vespa, poi, a Tv Sorrisi e Canzoni nel 2026 aggiunge: “Sgarbi e Chiambretti cercavano di separarle. Ci scappò persino un calcio. Io dissi: ‘Per rispetto del Parlamento, non manderò in onda queste immagini’. Poi scoprii che tutti volevano vederle, a cominciare dalle protagoniste! Facemmo un record di ascolti”.
8 maggio 2001, la firma di Silvio Berlusconi del “contratto con gli italiani” a Porta a porta (video)
L’8 maggio 2001 mancano 5 giorni alle elezioni politiche e Silvio Berlusconi, allora capo dell’opposizione, decide di firmare il “contratto con gli italiani” nello studio di Bruno Vespa. Un gesto che prima di andare in onda presenta al pubblico in studio come “un evento storico”, e che si riassume nella sigla di un patto, scritto in grande su carta da bollo, con cui – recita – “Silvio Berlusconi, nato a Milano il 29 settembre 1936”, si vincola a lasciare la politica se entro cinque anni il suo governo non avrà centrato “almeno quattro” dei cinque obiettivi elencati dal patto: l’abbattimento del prelievo fiscale (con la scomparsa dell’Irap), una più incisiva difesa dei cittadini dalla malavita, l’innalzamento delle pensioni minime, la creazione di un milione e mezzo di nuovi posti di lavoro e la realizzazione del 40 per cento del piano decennnale per le grandi opere. È una mossa su cui effetti mediatici i consiglieri di Berlusconi scommettono a occhi chiusi.
La scrivania viene ancora oggi conservata da Vespa.

11 settembre 2001, speciale di Porta a porta per il crollo delle Torri gemelle e la nascita del plastico
L’11 settembre 2001 diciannove terroristi dirottano quattro aerei di linea. Due si schiantano contro le torri Nord e sud del World Trade Center a New York, uno contro il Pentagono, mentre il quarto volo, lo United Airlines 93, col quale i terroristi intendono colpire il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, precipita nei pressi di Shanksville, in Pennsylvania. Negli attentati, organizzati e realizzati da un gruppo di terroristi aderenti ad al-Qaida contro obiettivi civili e militari, perdono la vita 3000 persone. La programmazione in tv di quel giorno è inevitabilmente stravolta. Alla sera Rai1, dopo un’edizione straordinaria del Tg1 ininterrotta dalle ore 15 in poi, punta su uno Speciale di Porta a porta, nonostante lo studio non sia ancora del tutto pronto (il programma sarebbe partito nei giorni successivi) e la redazione non ancora aperta.
Proprio in occasione di questa tragedia esordiscono in studio i plastici, che raffigurano le Torri gemelle.

Vespa racconta a Tv Sorrisi e Canzoni nel 2026: “Una mia idea, che creò uno scalpore che ancora non capisco. I giornali non fanno forse le mappe per spiegare un fatto di cronaca? Io le ho solo fatte in 3D. Comunque li conservo tutti, da quello di Cogne alla Cappella Sistina”.
16 aprile 2004, Porta a porta interrompe i David di Donatello per la notizia della morte di Fabrizio Quattrocchi
Il 16 aprile 2004 Bruno Vespa interrompe la cerimonia della premiazione dei David di Donatello condotta da Pippo Baudo per dare la notizia dell’uccisione di un ostaggio italiano in Iraq. Il ministro degli Esteri Frattini dice inizialmente: “Speriamo che la notizia si riveli falsa”.
Durante Porta a porta si apprende che a morire è stato Fabrizio Quattrocchi.
2 aprile 2005, Porta a porta annuncia la morte di Papa Giovanni Paolo II (video)

Il 2 aprile 2005 (è un sabato sera) Porta a porta è in onda in prima serata per aggiornare sulle drammatiche condizioni di salute di Papa Giovanni Paolo II. Sono le 21.52 e Bruno Vespa legge in diretta l’Ansa che parla del drammatico aggravarsi delle condizioni del Santo Padre. Quindi manda una breve pubblicità. Due minuti dopo l’Ansa batte il flash della scomparsa del Pontefice e Vespa interrompe gli spot per dare il triste annuncio.
6 aprile 2009, Porta a porta riporta Bruno Vespa nella “sua” L’Aquila dopo il terremoto (video)
Il 6 aprile 2009 lo speciale di Porta a porta sul catastrofico terremoto in Abruzzo è aperto da un servizio firmato dallo stesso Bruno Vespa, che torna nella sua città natale, L’Aquila, per raccontare la devastazione del capoluogo e degli immediati dintorni.
“Mi feci prestare un elicottero per volare sopra le macerie e mostrare il disastro”, racconta Vespa a Tv Sorrisi e Canzoni nel 2026.
19 maggio 2014, Beppe Grillo sceglie Porta a porta per il ritorno in uno studio Rai (video)
Più di quattro milioni di spettatori e il 26,9% di share sintonizzati il 19 maggio 2014 in seconda serata su Rai1 per seguire Porta a porta, che ospita Beppe Grillo, leader del Movimento 5 stelle, a pochi giorni dalle votazioni per le elezioni europee. Si tratta del ritorno in Rai dell’ex comico a 21 anni di distanza.
Bruno Vespa commenta così i risultati: “È stato un incontro fra professionisti. Un incontro impegnativo per entrambi e credo che possiamo dirci tutti e due soddisfatti. Un bel risultato, un inedito da molti anni. Se me lo aspettavo? Onestamente sì, anche se non facevo previsioni ma sapevo che era un grande incontro. Grillo è anche un bravo attore, ha unito i toni e le tonalità diverse”.






