

Mediaset España anticipa Mediaset Italia: tutto quello che c’è da sapere sul revival spagnolo di Ok, il prezzo è giusto! (El precio justo): format, conduzione, giochi, scenografia tra tradizione e innovazione per la versione in onda su Telecinco, in attesa del possibile arrivo su Canale 5
È stato per mesi al centro di discussioni e speculazioni sul mercato televisivo, conteso tra chi l’aveva battezzato sui nostri schermi negli Anni 80 e chi ne voleva sancire una nuova epoca sul servizio pubblico. Il format di Ok, il prezzo è giusto! alla fine, in Italia, ha ritrovato la strada di casa, tornando nel portfolio di Mediaset.
Proprio Mediaset, ma in Spagna con la sua Telecinco, ha anticipato il possibile revival nostrano (per ora mai ufficializzato, in attesa di capire se Ok possa diventare l’access estivo di Canale 5 per far riposare La ruota della fortuna).
La nuova versione di El precio justo ha debuttato lunedì 19 gennaio, alle ore 13:45, nella stessa fascia oraria de La ruleta de la suerte (La ruota della fortuna) della concorrente Antena 3 che non sembra avere rivali in termini di ascolti. Vediamo quali sono le modifiche apportate al format che su Telecinco, a differenza di Canale 5, era già stato proposto nel 2021 senza successo, nonostante mancasse sulla tv iberica da poco meno di 15 anni, dall’edizione 2006-2007 su Antena 3.
¡A jugaaar! 🙌🏻💸
Arranca #ElPrecioJusto con @carlos_sobera y Tania Medina en @telecincoes 🔵 https://t.co/t6ftkDAnlq pic.twitter.com/BzTvhsQe3U
— El precio justo (@preciojustotv) January 20, 2026
La selezione dei concorrenti
Il pubblico in studio in bella mostra, partecipe, caciarone, colorato, resta un aspetto irrinunciabile del programma. I concorrenti arrivano sempre dagli spalti, annunciati dalla voce misteriosa, per poi scendere e accomodarsi di fronte alle quattro postazioni allestite in quella che potremo definire una panchina virtuale, come quelle negli stadi in cui i giocatori attendono la chiamata per entrare in campo. In questo El precio justo non si discosta dai ricordi nostalgici del nostro Ok, il prezzo è giusto!.
La differenza per El precio justo rispetto al passato sta nella selezione dei concorrenti. Se in precedenza erano sorteggiati da un notaio tra tutto il pubblico presente, nell’edizione revival del 2026 i nomi sono già decisi dagli autori, pur mantenendoli in mezzo al pubblico per rispettare la liturgia sopra citata. Questa scelta, sostenendo il ragionamento degli autori, aiuterebbe ad avere un cast complementare, con partecipanti dalla diversa personalità, età ed estrazione sociale, per uno spettacolo più variegato e in linea con i codici moderni, a discapito però dell’effetto sorpresa.
La conduzione
C’è continuità e discontinuità per la conduzione dell’edizione 2026 di El precio justo. Al timone è tornato Carlos Sobera, un veterano dei game show che già lo aveva presentato nel 2021: ¿Quién quiere ser millonario?, Atrapa un millón, Avanti ¡que pase el siguiente!, The Wall, sono i quattro format che ha in comune con Gerry Scotti. Appunto Chi vuol essere milionario?, The Money Drop, Avanti un altro!, The Wall. E il 65enne Sobera quasi un po’ lo ricorda Scotti, nella postura, nella scelta degli abiti, nella propensione alle battute, nello stile aperto con cui approccia i concorrenti.
Il paragone si fa più forte se pensiamo che la versione iberica di Ok, il prezzo è giusto! prevede la co-conduzione femminile, e che quest’anno Carlos Sobera è affiancato dalla modella e influencer Tania Medina (da La isla de las tentaciones e Supervivientes), che manovra e svela le componenti dei minigiochi con piglio e fascino mediterraneo. Viene subito in mente l’accoppiata Gerry Scotti/Samira Lui de La ruota della fortuna. Proprio loro che con il titolo di Ok, il prezzo è giusto e al grido di “Cento! Cento! Cento!” avevano giocato in più di una puntata della Ruota, prima che la notizia del format a Mediaset diventasse hot.
I minigiochi dei vari round
Propensione alla spesa e dunque alla conoscenza dei prezzi, facilità di calcolo e intuito, restano gli ingredienti richiesti per vincere le manche. Ai vecchi minigiochi, tra cui Plinko, Minigolf, Tres en Raya, La llave maestra ed El Precipicio, se ne sono aggiunti di nuovi come Grand Prix, Joker, El cambiazo, Checkout e Sigue la línea. Alcuni di questi si alternano di puntata in puntata.
(scorri le immagini della fotogallery – ph: Telecinco/Fremantle)
La partita ha inizio con quattro giocatori che di volta in volta devono indovinare il valore di un oggetto solitamente di basso valore. Chi lo fa accede a un round e al rispettivo minigioco per tentare di portarsi a casa l’oggetto posto dietro una vetrina led, di un valore più alto. Se non ci riesce, avrà comunque l’opportunità di giocare con la ruota caratteristica di Ok, con valori che vanno da 5 a 100. L’obiettivo è prendere il 100 al primo colpo oppure raggiungere la migliore somma (senza sforare 100) con uno o due giri di ruota. Chi ha il risultato migliore si gioca le vetrine finali ricche di premi.
Diversi giochi della versione spagnola ce li ricordiamo nella localizzazione italiana. Ad esempio il Grand Prix, una novità per Telecinco, corrisponde alla Corsa al prezzo, in cui è necessario associare quattro prezzi ai rispettivi quattro oggetti entro un tempo limite correndo da una zona all’altra dello studio. Il Tres en raya equivale al nostro Tris, il Minigolf a Il colpo sicuro. E c’è pure il famoso Gioco dei dadi: ognuno dei quattro dadi tirati sul tavolo corrisponde a una delle cifre del prodotto in vetrina e il giocatore deve decidere se il numero del dado è inferiore o superiore al numero contenuto nella cifra (esempio: i dadi formano la combinazione 3-4-2-6 ma il prezzo vero è 4150).
A la segunda va la vencida 💪
💸 #ElPrecioJusto
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Con Arriba y abajo (Sopra o sotto), il concorrente ha davanti a sé sei prodotti e i relativi prezzi nascosti. La missione è individuare i tre prodotti col prezzo più alto, perché le etichette andranno sistemate sullo scaffale superiore e direttamente sotto dovranno esserci necessariamente gli altri tre prodotti col prezzo più basso. La differenza di prezzo tra due elementi è spesso minima, quindi la combinazione da indovinare non è sempre facile. Ancora, in Vaya par! vanno abbinati due oggetti con lo stesso prezzo identificandoli in un gruppo di sei, e solo e soltanto due oggetti su sei avranno il prezzo identico.
Terminati i round e definiti i quattro concorrenti che andranno alla ruota, poi identificato il vincitore, quest’ultimo gioca con l’Escaparate Final ovvero la super vetrina finale. Visti i premi nascosti dietro le tende led (compreso un viaggio), dovrà ragionare e stabilire il valore totale delle vetrine.
Prima che si arrivi al momento dell’apriti sesamo, il finalista dovrà innanzitutto stabilire in maniera casuale, fermando la selezione con un buzzer, la casella che contiene il margine d’errore massimo. Le possibilità di margine sono: 500 Euro (quattro caselle), 1000 Euro (due caselle), 2000 Euro (due caselle), 3000 Euro (una casella). Ça va sans dire, l’obiettivo è selezionare la casella da 3000 così da avere un ampio margine d’errore. Una grafica posta in alto alla vetrina centrale indicherà il prezzo scelto dal finalista e il margine d’errore possibile (in eccesso). Sarà poi una sorta di “termometro” in grafica a far capire al pubblico se la cifra verrà superata o no.
La scenografia
L’aspetto più debole di questo revival sta tutto nella scenografia e nella grafica. Non c’è un senso di spettacolarità, quanto di risparmio economico. È pur vero che il posizionamento delle ore 13:45 non garantisce un budget elevato (vale anche per la loro Ruleta de la suerte con premi risicati rispetto al prime time) ed è vero che l’eventuale revival di Ok, il prezzo è giusto! da noi sarebbe destinato a uno slot serale (che sia preserale, access o prime time). Per l’Italia è dunque lecito aspettarsi un trattamento diverso, con una scenografia più ricca e scintillante. O almeno, sarebbe auspicabile.
I risultati
Il ritorno di El precio justo non ha lasciato il segno. La prima puntata su Telecinco si è fermata al 7,2% di share con una media 589.000 spettatori, sommersa anche dalle critiche sui social per essere andata in onda (come La ruleta de la suerte) il giorno dopo il tragico incidente ferroviario ad Adamuz. La seconda è leggermente cresciuta all’8% con 623.000.
Vista la actualidad, ¿no hubiese sido mejor estrenar #ElPrecioJusto mañana? No pasa nada por cambiar la programación en situaciones así.
Hoy la información manda. El contraste que ha dado entre el programa en directo y el estreno del concurso ha sido bestial.
— M 📺 (@casasola_89) January 19, 2026
Va detto, però, che è l’intera rete a soffrire una crisi: l’anno 2025 si è chiuso con un complessivo 9,4% di share, solo quattro anni fa Telecinco era al 14,9%. Un profondo rosso che dunque annulla ogni possibile tentativo di comparazione tra Spagna e Italia, qui dove il format di Ok, il prezzo è giusto! manca da molto più tempo, da quel 13 aprile 2001 quando Maria Teresa Ruta salutò il pubblico di Ok su Rete 4, e qui dove Canale 5 vive un momento d’oro trainato dalla fortunatissima Ruota della fortuna.
Piuttosto, il revival spagnolo, avendo in comune con noi la stessa casa di produzione (Fremantle), può essere utile al team italiano per comprendere quali aspetti positivi prenderne come esempio e quali spettri negativi cercare di allontanare. Forse bisognerebbe incrociare la nostalgia con la contemporaneità dell’attuale versione originale statunitense della CBS.
Eugenio se queda corto y no se lleva el escaparete final 😅
Nos vemos de lunes a viernes a las 13:45h 🙌🏻
💸 #ElPrecioJusto
🔵 https://t.co/t6ftkDAnlq pic.twitter.com/qd0PFYMP5V— El precio justo (@preciojustotv) January 19, 2026






























