

I due ex componenti dei One Direction al centro di tre episodi di una docuserie che racconta e affronta temi come la vita, la perdita e la paternità. Un’interessante occasione (almeno sulla carta) per riflettere sul passato e su come il tempo porti ad un presente che spesso non abbiamo visto arrivare…
Sulla carta promette un mix di nostalgia e di accettazione. Parliamo della docuserie con protagonisti due membri dei One Direction, Louis Tomlinson e Zayn Malik, al centro di un progetto on the road, negli Stati Uniti, per Netflix. La boyband dei record rimane tra i gruppi pop più celebri e amati in tutto il mondo, degni successori delle Spice Girls, Take That e Backstreet Boys. Per anni sono stati in grado di conquistare i vertici delle classici con i loro dischi e, caso quasi più unico che raro, superare i confini europei, diventato celebri e amatissimi anche negli Stati Uniti. Una vera e propria ‘One Direction mania‘ che ha avuto i primi momenti di crisi con l’uscita di Zayn Malik e la successiva pausa – con carriera solista – degli altri componenti. Fino alla drammatica morte di Liam Payne, deceduto il 16 ottobre 2024 all’età di 31 anni, cadendo da un hotel a Buenos Aires, in Argentina.
La serie – ancora senza titolo – sarà composta da tre episodi e diretta da Nicola Marsh, già alla regia del documentario Child Star su Demi Lovato, oltre a Song Exploder e Stay on Board: The Leo Baker Story. Tomlinson e Malik, che possiede una casa in Pennsylvania, durante il loro viaggio americano avranno modo di riconnettersi e condividere un’avventura.
E proprio la sinossi ufficiale permette al pubblico di poter intuire quali potrebbero essere le sfumature che caratterizzeranno questo progetto:
La serie offre uno sguardo raro nel mondo di due degli uomini più famosi — e allo stesso tempo più riservati — del pianeta, che si aprono su temi come la vita, la perdita e la paternità
Non sarà un semplice documentario sul successo del gruppo tra ricordi e dietro le quinte ma – almeno da quanto letto – sembra voler evidenziare anche il tempo che passa, la maturità, le evoluzioni che la vita porta con sé con il passare del tempo. Da temi gioiosi e commoventi come quello della paternità ad altri più intensi e dolorosi, come la perdita. E il riferimento non può non coinvolgere anche Liam Payne con la sua improvvisa scomparsa avvenuta nemmeno un anno fa, a soli 31 anni.
Perché da quel giorno, è come se anche la parentesi musicale dei One Direction – insieme alle speranze di una futura reunion – si fosse interrotta. Non potranno mai più tornare tutti e 5 sul palco, in un ipotetico (e chissà quante volte immaginato dai milion di fan) concerto evento o in un tour mondiale, come ormai va di moda.
La docuserie può essere un’occasione interessante per narrare il passato e il presente, quegli anni di successi straordinari e impensabili, e le decisioni che lo scorrere del tempo porta con sé, sia a livello professionale che personale.
I tre episodi dovrebbero arrivare su Netflix nel 2026 ed è prodotta da Campfire Studios, già dietro a progetti come Numero sconosciuto: uno scandalo di cyberbullismo, Smartless: On the Road e America’s Sweethearts: The Dallas Cowboys Cheerleaders.
Il successo dei One Direction

I One Direction si sono formati nel 2010 attraverso il talent show The X Factor Uk. I membri fondatori sono Harry Styles, Niall Horan, Zayn Malik, Liam Payne e Louis Tomlinson. Inizialmente ciascuno dei cinque si era presentato come solista, ma furono messi insieme da Simon Cowell e Nicole Scherzinger per la categoria “Gruppi” dopo essere stati eliminati individualmente.
Il debutto discografico arrivò nel 2011 con Up All Night, che ottenne successi globali: il disco raggiunse le vette delle classifiche in molti Paesi, vendette milioni di copie, e conteneva singoli di grande impatto come What Makes You Beautiful. Nel 2012 uscì Take Me Home, che confermò il successo della band: l’album dominò le classifiche in oltre 35 Paesi, diventando uno degli album più venduti dell’anno.
Seguì Midnight Memories nel 2013, che lanciò il gruppo verso nuovi record: vendite enormi, debutti al numero 1 in Usa e UK, e la particolarità che fu il terzo album consecutivo dei One Direction a debuttare in vetta alla Billboard 200, in America.
L’album Four, uscito nel 2014, continuò la striscia di successi, ottenendo il primo posto nel Regno Unito con cifre notevoli nella prima settimana di vendita. Il loro ultimo album prima della pausa fu Made in the A.M. (2015), il primo senza Zayn Malik, che uscì dal gruppo qualche mese prima. Anche questo album ebbe successo commerciale globale, con vendite di milioni di copie, ma non raggiunse sempre la vetta in tutti i mercati subito come i precedenti.
Nel corso della loro carriera, i One Direction hanno venduto decine di milioni di dischi. Secondo stime recenti, considerando vendite fisiche, digitali e streaming, gli album equivalenti venduti sono intorno ai 44-45 milioni solo per i dischi. Sono stati il primo gruppo ad avere i primi tre album debuttare al numero 1 nella classifica statunitense Billboard 200. Nel marzo 2015, Zayn Malik lasciò il gruppo per motivi personali, poco prima dell’uscita di Made in the A.M.. Da quel momento in poi il gruppo annunciò una pausa a tempo indeterminato dopo il tour del 2016.




