La notte in cui la Lotteria Italia si inceppò
Lotteria Italia

Quel 6 gennaio 1997 la Lotteria Italia sembrò filare liscia, peccato che non fosse vero. Quella sera, in diretta, successe qualcosa che trasformò un’estrazione qualunque in un caso nazionale che si trascinò parecchie conseguenze…

Ci sono estrazioni di una Lotteria che vanno via lisce come l’olio, poi c’è il 6 gennaio 1997: l’estrazione finale della Lotteria Italia 1996 finisce in un pasticcio tecnico così serio da trasformare una serata di numeri, preghiere (ma anche ingiurie) e speranze in una settimana di annullamenti, ricorsi, nervosismi, sospensive e premi congelati.

Parliamo di una macchina che si blocca, di supervisori che non si accorgono di nulla e di un premio miliardario che cambia destinatario davanti al Paese.

Lotteria Italia: i programmi abbinati e in onda su Rai 1 il 6 gennaio, dal 2000 ad oggi

In diretta succede l’impensabile: la macchina si inceppa (e nessuno lo vede)

Ma cosa accadde quella sera nello specifico? Tutto avviene durante la diretta della quattordicesima e ultima puntata di Carramba! Che sorpresa, su Rai 1.

La macchina che estraeva le palline con all’interno un numero si inceppò. Chi non conosce questo retroscena magari penserà “magari è un intoppo che però non ha dato problemi all’estrazione”, ma no. Non è nemmeno uno scherzo e neanche un dettaglio “tecnico”: è letteralmente l’evento che manda in crisi tutto, perché l’estrazione prosegue senza che i presenti si accorgano dell’anomalia.

E la cosa più surreale è questa: sono i telespettatori a segnalare il caso. Non l’addetto, non la commissione, non lo studio: il pubblico.

Questa la ricostruzione tratta da L’unità:

All’inizio dell’estrazione le dieci sfere – da zero a nove – sono tutte allineate nel tubo superiore alla centrifuga. Le centrifughe sono vuote e le palline devono entrare nel pallottoliere: al momento di dare il via, il telecomando le fa scendere nella parte centrale dove verranno mischiate da delle pale rotanti con una velocità che non fa vedere i numeri. Successivamente, e questo è il momento dell’estrazione, uno stantuffo come nei flipper, manda di nuovo nel canale una sola pallina, quella che dà uno dei sei numeri vincenti. Ma una di queste macchine ha giocato un brutto scherzo alla Lotteria Italia. La settima macchina, quella che dà l’ultimo numero della serie, al momento della partenza non ha fatto scendere tutte le palline nella parte centrale. Le quattro palline sono rimaste ferme nel canale d’immissione, mentre nel cestello giravano solo sei bussolotti numerati. È stato uno di questi che poi è uscito nel canale e ha dato il numero 3 finale del biglietto estratto a Jesi. Il bussolotto si è accodato alle altre palline che non era entrate quindi nella competizione.

Il primo colpo di scena: il “miliardario” di Jesi viene annullato

Il giorno dopo esplode il putiferio e arriva una decisione senza precedenti: l’Unità scrive che, per la prima volta, un biglietto miliardario viene annullato per l’errore tecnico della macchina.

Il biglietto indicato come vincente del premio da due miliardi di lire era serie U 527243, venduto a Jesi.

Quella vincita viene annullata e, nella prima gestione dell’emergenza, il premio passa al biglietto serie I 771131, venduto a Milano.

Nel pieno del caos, intervenne anche Vincenzo Visco, all’epoca Ministro delle Finanze nel governo Prodi, che aprì un’inchiesta sull’errore tecnico dell’estrazione e sulla gestione della vicenda da parte degli organi competenti.

Il secondo colpo di scena: il Consiglio di Stato congela tutto

Se pensi “ok, hanno corretto e via, tutto risolto”, no. Perché la partita non è solo televisiva, diventa istituzionale.

Succede che il Consiglio di Stato sospende il pagamento del premio contestato e contesta la procedura con cui il Comitato Giochi aveva “spostato” il premio da Jesi a Milano.

E qui c’è un dettaglio fondamentale: secondo l’Unità, a Milano vengono riconosciuti 200 milioni (la somma comunque vinta “durante l’estrazione”), mentre 1,8 miliardi restano congelati in attesa di nuovi pronunciamenti. Insomma: il biglietto “miliardario” non è più una certezza, questo non solo lascia aperto il caso, lo spalanca proprio.

I “delusi” e il nodo vero: l’ultima cifra e i “nove esclusi”

Qua il discorso – ormai l’avete capito – non si sofferma al solo “la macchina si è bloccata“, ma che cosa ha bloccato e chi è rimasto fuori.

Secondo i le cronache dell’epoca (vi ricordo che parliamo di 28 anni fa), il guasto avrebbe inciso sull’estrazione dell’ultima cifra decisiva, escludendo un gruppo preciso di biglietti collegati a quella combinazione. Si parla di un blocchetto di dieci tagliandi, con più possessori potenzialmente penalizzati dall’anomalia.

È per questo che il caso non può essere risolto semplicemente “spostando” il premio: l’errore ha inevitabilmente effetti a catena.

Come finì la storia? Una chiusura “di sistema“: riassegnazioni e indennizzi

La vicenda si chiuse senza ripetere l’estrazione, attraverso una soluzione amministrativa che ricondusse l’assegnazione del premio massimo all’esito finale stabilito dopo ricorsi e sospensive. Una toppa necessaria per evitare il collasso totale della credibilità del sistema, senza arrivare alla ripetizione dell’estrazione.

Perché il 1997 resta l’anno della Lotteria “delle beffe”

Quell’estrazione ha lasciato un segno profondo perché ha mostrato una verità scomoda: la diretta evidentemente non basta, se la macchina che dovrebbe garantire l’equità smette di funzionare.

Per la prima e unica volta: un premio viene annunciato, annullato, riassegnato, e infine congelato per decisione della giustizia.

Da allora le estrazioni della Lotteria Italia diventano più lente, più controllate, più blindate. Oltre che per scrupolo, anche per evitare che un’altra pallina resti incastrata nel posto sbagliato.

La prima Lotteria di Carramba!

Quell’annata della Lotteria Italia era la prima abbinata a Carràmba! Che sorpresa. La scelta non nasce dal nulla: la prima stagione del programma (1995/96), partita in prime time, aveva già dimostrato di saper portare a casa numeri enormi e un’attenzione popolare quasi da evento.

Carramba! che trentennale!

Risultato: per la sua seconda stagione Rai 1 decide di promuoverlo al sabato sera e di usarlo come locomotiva perfetta per la Lotteria, nel pacchetto classico “show + lotteria Italia”. Partì il 5 ottobre 1996 e chiuse naturalmente il 6 gennaio 1997, con la puntata legata all’estrazione finale.

Non finisce qui: attorno al sabato nasce anche lo spin-off quotidiano “40’ con Raffaella”, pensato per tenere acceso il motore della Lotteria anche nei giorni feriali. Insomma: in quel 1996/97 la Lotteria non era solo un’estrazione, era un vero ecosistema costruito intorno al fenomeno Carrà.

Guardiamo gli ultimi minuti tratti dall’ultima puntata, proprio il 6 gennaio 1997, ancora ignari del caos che sarebbe venuto fuori dopo quella puntata.

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