

HBO Max fa il suo debutto in Italia da martedì 13 gennaio 2026. E arriva anche la serie inedita “Industry” con le prime tre stagioni e la quarta, in contemporanea con gli Stati Uniti…
Arriverà in Italia a partire dal 13 gennaio 2025 “Industry“, una serie drama americana prodotta da HBO in collaborazione con la BBC, che fin dal suo debutto si è distinta per uno sguardo crudo, moderno e senza filtri sul mondo dell’alta finanza internazionale. Ambientata prevalentemente a Londra, la serie racconta l’ingresso traumatico di un gruppo di giovani laureati nel sistema spietato delle banche d’investimento, dove ambizione, potere, sesso e denaro si intrecciano continuamente. Con uno stile diretto, dialoghi taglienti e personaggi moralmente ambigui, Industry è diventata negli anni un titolo di culto per il pubblico più adulto e attento alle dinamiche sociali contemporanee.
Nel nostro Paese è ancora inedita ma saranno rese disponibili le prime tre stagioni e la quarta, in contemporanea con l’America, e con un episodio a settimana, in streaming su HBO Max.
La trama di ‘Industry’
- Prima stagione
La storia prende il via con un gruppo di neolaureati selezionati per un periodo di prova presso la prestigiosa banca d’investimento Pierpoint & Co. Durante il cosiddetto “graduate program”, i protagonisti devono dimostrare di essere all’altezza di un ambiente estremamente competitivo, dove solo pochi otterranno un contratto definitivo. Al centro della narrazione ci sono Harper Stern, brillante ma irrequieta, Yasmin Kara-Hanani, alle prese con privilegi e insicurezze, Robert Spearing, ambizioso e fragile, e Gus Sackey, più riflessivo e idealista. La stagione mostra senza edulcorazioni le pressioni psicologiche, i compromessi morali e il prezzo umano del successo.
- Seconda e terza stagione
Con il passare del tempo, Industry amplia il proprio sguardo. I protagonisti non sono più semplici junior alle prime armi, ma giovani professionisti costretti a fare i conti con responsabilità crescenti, scelte discutibili e rapporti di potere sempre più complessi. Le relazioni personali e lavorative si fanno più tossiche, mentre il mondo della finanza reagisce a crisi globali, cambiamenti di mercato e nuove strategie aggressive. La serie evolve, diventando meno “di formazione” e più politica, mostrando come il sistema inglobi e trasformi chi ne fa parte.
- Quarta stagione (in arrivo dal 13 gennaio 2026)
Nella stagione più recente, Industry sposta ulteriormente il baricentro del racconto, introducendo nuovi scenari internazionali e il peso sempre maggiore delle fintech e della tecnologia nel mondo finanziario. I personaggi principali sono ormai figure consolidate, ma il successo non li rende più stabili: al contrario, le tensioni aumentano e il confine tra vita privata e carriera si assottiglia sempre di più.
Il cast

Uno dei punti di forza della serie è senza dubbio il cast, composto da attori giovani ma estremamente credibili nei loro ruoli.
- Myha’la interpreta Harper Stern, protagonista magnetica e controversa
- Marisa Abela è Yasmin Kara-Hanani, personaggio elegante e tormentato
- Harry Lawtey veste i panni di Robert Spearing
- Ken Leung è Eric Tao, mentore duro e imprevedibile
- Sagar Radia interpreta Rishi Ramdani
Con il progredire delle stagioni si aggiungono anche volti molto noti al pubblico internazionale, che arricchiscono ulteriormente la coralità dello show e ne alzano il profilo produttivo.
Il riscontro negli Stati Uniti

Pur non essendo una serie “mainstream” da grandi numeri immediati, Industry ha costruito nel tempo un pubblico solido e fedele. Negli Stati Uniti è cresciuta stagione dopo stagione, soprattutto grazie allo streaming, diventando una delle serie drama più discusse nel circuito critico. L’audience ha mostrato un trend positivo, con una maggiore attenzione mediatica a partire dalla seconda stagione e un forte consolidamento con la terza, considerata da molti la più matura e riuscita.
Il passaparola, unito all’apprezzamento della critica, ha contribuito a trasformare Industry in una serie di riferimento per chi cerca racconti realistici e contemporanei, lontani dai cliché del classico drama televisivo.
Curiosità, premi e riconoscimenti
Industry è spesso paragonata a serie come Succession per la sua capacità di raccontare il potere e l’ambizione in chiave moderna. Gli autori, entrambi con esperienze dirette nel mondo finanziario, hanno dichiarato di essersi ispirati a dinamiche reali vissute in prima persona, elemento che conferisce grande autenticità ai dialoghi e alle situazioni.
La serie ha ricevuto numerose nomination in ambito televisivo, in particolare per la scrittura, la regia e le interpretazioni, ed è stata spesso inclusa nelle classifiche delle migliori serie dell’anno da parte della critica internazionale. Anche senza una pioggia di premi principali, Industry è considerata uno dei drama più rilevanti degli ultimi anni.
Industry in Italia: è inedita?
Per diversi anni Industry è rimasta inedita in Italia, creando curiosità tra gli appassionati di serie HBO che potevano solo sentirne parlare. La situazione cambia però con l’arrivo ufficiale di HBO Max nel nostro Paese: la piattaforma rende finalmente disponibili tutte le stagioni della serie, permettendo anche al pubblico italiano di recuperarla integralmente e seguirne gli sviluppi più recenti.
Un debutto tardivo, ma significativo, che offre l’occasione di scoprire una serie intensa, provocatoria e perfettamente in linea con i tempi.





