La favola del Benfica: il portiere segna al 98’ e la TV impazzisce in tempo reale
gol trubin benfica

Il gol del portiere Trubin al 98′ contro il Real Madrid scatena il caos in TV. I video virali: dal prete terrorizzato al blackout a Marsiglia.

Di cosa parliamo quando citiamo il “bello della diretta“? Ad esempio di quello che è successo ieri sera. Se pensavate di aver visto tutto su un campo di calcio, quello che è accaduto all’estadio da Luz di Lisbona vi ha smentito clamorosamente.

Il contesto è la Champions League, il Real Madrid (sì, quel Real Madrid) non rientra nella top 8 che va di diritto agli ottavi,  scivolando ai play-off insieme al Benfica che ci va per il rotto della cuffia. Fin qui tutto bene, peccato che la notizia non sia il risultato, ma il modo in cui è arrivato. Siamo al minuto 98, l’ultimo respiro della partita (su cinque minuti di recupero, dunque, il tempo è già tre minuti oltre il consentito). In area non svetta un bomber, ma Anatoliy Trubin, il portiere. Sì, avete letto bene: il portiere. Lo manda direttamente il suo allenatore, Josè Mourinho, non uno preso a caso. Le due squadre – per la cronaca – non si affrontavano da 60 anni.

Il gol di testa che vale la qualificazione ha scatenato un effetto domino nelle televisioni di mezza Europa, regalandoci tre momenti che sono già storia della TV (e dei social). Mettetevi comodi.

Sacro e profano: il cardinale spaventato

La scena più surreale arriva dal Portogallo. Su un canale all news (News Now), la trasmissione è in un momento di grande solennità: c’è un Cardinale ospite che sta parlando di fede, con voce pacata e riflessiva. Ma il calcio non guarda in faccia nessuno, nemmeno il clero.

Nel momento esatto del gol, dalla redazione alle spalle dello studio parte un boato disumano. Giornalisti che urlano, pugni sui tavoli, il delirio. Il povero Cardinale, ignaro della partita, sobbalza terrorizzato. Sgrana gli occhi, si guarda intorno temendo un’emergenza o un crollo. La sua frase è già un meme: “Ah, è un gol? Credevo altro, che spavento!“. Il momento in cui la liturgia viene interrotta dalla curva sud. Impagabile.

Blackout a Marsiglia: “Spegnete tutto!”

Se a Lisbona si urla di gioia, a Marsiglia calano letteralmente le tenebre. Su BFM TV Marseille, il giornalista sportivo sta seguendo la diretta e capisce che quel gol del Benfica è stata una condanna per le speranze francesi (l’Olympique Marsiglia è stato eliminato). Il suo è un urlo di disperazione incredula: “Non è possibile! Non il portiere!”. E qui la regia del destino decide di intervenire con un tocco di genio cinematografico: nell’istante esatto dell’urlo, nello studio “salta” la corrente. Buio totale. Si sente solo la voce disperata nel nero più assoluto.

L’orgoglio ucraino

Infine, c’è chi ci ha quasi rimesso le corde vocali per la gioia. Trubin, l’eroe di serata, è ucraino. E come ha reagito il telecronista della sua nazione? Semplice: ha smesso di essere un giornalista ed è diventato un tifoso. Nel video diventato virale, la voce del commentatore si spezza, sale di tono fino a sparire, in un urlo viscerale che mischia incredulità e orgoglio patriottico per il “suo” ragazzo che ha appena compiuto il miracolo. Niente paura (come il prete), niente buio (come i francesi), solo pura, assordante felicità.

Il calcio è strano, ma la televisione che cerca di raccontarlo mentre succede l’imponderabile è decisamente meglio. Ieri sera abbiamo ripassato una lezione: quando un portiere segna al 98′, non c’è scaletta o sacralità che tenga. Il Real Madrid sarà pure con la coda tra le gambe, ma noi ci teniamo questi momenti.

Ultime notizie su TV