

Stanno per avere inizio i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 e c’è curiosità per quali saranno gli ascolti Tv in Italia a distanza di vent’anni dall’altra edizione in casa, quella di Torino 2006. Nel mezzo ci sono state trasformazioni tecnologiche notevoli: dalla transizione completa del digitale terrestre con la moltiplicazione dei canali alla rivoluzione streaming
Quali saranno gli ascolti Tv delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026? Il pubblico è pronto a rispondere positivamente o è davvero disinteressato come può sembrare all’apparenza? È la domanda che ci si fa nel settore e per la risposta basterà attendere poche ore. Il metro di paragone è lontanissimo (almeno due distinte ere televisive) anche se in fondo cronologicamente si può dire quasi dietro l’angolo. Quei Giochi di Torino 2006 che riaffermarono Rai2 come rete olimpica e trasformarono il volto della città della Mole Antonelliana agli occhi dei turisti.
Il mondo in vent’anni è profondamente cambiato. Nel febbraio 2006 le reti Rai e Mediaset sommate insieme superavano l’85% dell’ascolto complessivo, e non si erano ancora moltiplicate a vista d’occhio per la completa diffusione del digitale terrestre. Le piattaforme streaming in Italia nemmeno esistevano, Sky avrebbe compiuto tre anni di vita da lì a qualche mese, alla fibra ottica accedevano in meno di 250.000, il primo iPhone sarebbe arrivato sul mercato l’anno successivo. Davvero, un altro mondo. Le Olimpiadi poi sono da sempre un grande evento mediatico in grado di misurare il livello tecnologico dell’anno in cui si svolgono e quelle del 2006 non avevano nemmeno la copertura completa in alta definizione (solo il 40%, a principale consumo dei mercati più avanzati, non certo l’Italia).
Gli ascolti della Cerimonia d’Apertura
Un’altra grande differenza tra le Olimpiadi invernali di Torino 2006 e quelle di Milano-Cortina 2026 sarà da attribuire alla rete che ospiterà in Tv la Cerimonia d’Apertura. Vent’anni fa il battesimo dei XX Giochi avvenne su Rai2, stavolta l’inizio dei XXV Giochi sarà trasmesso da Rai1, l’ammiraglia del Servizio pubblico. I dati Auditel dicono che venerdì 10 febbraio 2006 le quasi tre ore di spettacolo furono seguite su Rai2 da 10.720.000 spettatori pari al 37,2% di share. Lo slot orario sarà lo stesso di quest’anno, cioè dalle ore 19:45 in poi, indicativamente fino alle 22:45.
Quale fu la programmazione degli altri canali quando ancora la prima serata non iniziava alla soglia delle ore 22? Lo riusciamo a capire da un breve flash d’epoca del TgCom. In contemporanea a Rai2, Striscia la notizia conquistò 6.349.000 spettatori col 21,4% di share, mentre Zelig Circus 5.465.000 spettatori e il 21,6%. Su Rai1 c’era invece uno speciale di Affari Tuoi a 4.492.000 spettatori con il 16,3%. Italia 1 propose The Jackal (2.104.000 e 7,86%), Rete4 una puntata di Stranamore (2.304.000 e 8,3%), Rai3 una puntata di Mi manda Raitre (1.559.000 e 5,5%). La presenza della Cerimonia d’Apertura dunque si fece sentire: il 21% nel 2006 era un risultato mediocre per i programmi citati, ancora peggio il 16%; Striscia era abituata a superare abbondantemente il 30%, Affari Tuoi era qualche punto sotto.
Gli effetti olimpici sulla prima serata
Il programma olimpico serale del 2026 somiglia molto a quello del 2006. Allora come ora a farla da protagonista in prima serata saranno il pattinaggio su ghiaccio e il pattinaggio artistico insieme alle partite di hockey su ghiaccio. Un po’ come mescolare l’alto e il basso, a livello di attenzione mediatica sul pubblico italiano s’intende. Mentre il pattinaggio riscosse enorme successo, fino a portarsi a un risultato medio massimo di 7.130.000 spettatori col 27% di share (il 20 febbraio 2006 dalle 22:30 per scoprire il destino di Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio, sesti nel pattinaggio di figura), l’hockey su ghiaccio soffrì tremendamente, con un massimo riscontrato di 4.181.000 spettatori e il 15% di share (il 19 febbraio 2006 con Repubblica Ceca-Italia dalle 21:45), ma punte minime fino a 992.000 teste con il 4,3% (il 25 febbraio 2006 dalle ore 22 con la finale 3°-4° posto tra Russia e Repubblica Ceca).
I risultati alternati permisero ai competitor di respirare un po’ con la programmazione della prima serata a seconda degli eventi proposti sul secondo canale Rai. Nei tre sabati sera contro i Giochi, Rai1 e Canale 5 riuscirono comunque a mantenere tutto il loro pubblico, rispettivamente con Il treno dei desideri e La Corrida. Per esempio, l’11 febbraio Antonella Clerici accolse in media 5.948.000 spettatori (29,3% share), Gerry Scotti invece 5.605.000 (26,5%) con le Olimpiadi lontanissime a 1.981.000 (7,7%).
Ecco la ricostruzione di alcuni degli altri giorni:
- Lunedì 13 febbraio 2006: Affari tuoi (7.886.000/27,3%) e Orgoglio 3 (5.567.000/21,4%); Striscia (9.276.000/32,2%) e RIS 2 (6.164.000/21,8% + 5.513.000/24,6%); Olimpiadi su Rai2 a 4.382.000/15,9%.
- Martedì 14 febbraio 2006: Affari tuoi (7.393.000/27%) e I Raccomandati (4.268.000/18%); Striscia (8.493.000/31%) e Carabinieri 5 (5.704.000/21,6% + 4.830.000/24%); Ballarò su Rai3 a 3.299.000/13,4%; Olimpiadi a 2.949.000/12,2%.
- Venerdì 17 febbraio 2006: Speciale Affari tuoi (5.814.000/21% + 4.503.000/20,2%); Striscia (8.798.000/31,9%) e Zelig (5.939.000/25%); Olimpiadi a 5.443.000/19,4%.
- Domenica 19 febbraio 2006: Orgoglio 3 (5.737.000/21,8%); Amici di Maria De Filippi (4.824.000/22,2%); Olimpiadi (6.084.000/21,9%).
- Mercoledì 22 febbraio 2006: Affari tuoi (6.499.000/22,3%) e il tv movie Fratelli con Elena Sofia Ricci (6.115.000/23,1%); Striscia (7.987.000/27,4%) e La Fattoria (5.387.000/23,5%); Wender Brema-Juventus su Italia 1 (5.705.000/20%); Olimpiadi a 1.916.000/6,9%.
- Giovedì 23 febbraio 2006: Affari tuoi (8.283.000/28,7%) e Don Matteo 5 (6.630.000/23,2% + 6.020.000/24,5%); Striscia (9.174.000/31,7%) e Grande Fratello (5.598.000/27%); Olimpiadi a 5.789.000/21,4%.
- Sabato 25 febbraio 2006: Affari tuoi (6.464.000/26,5%) e Il treno dei desideri (5.274.000/27,4%); Striscia (6.760.000/27,8%) e La Corrida (5.516.000/26,8%); Superquark su Rai3 (2.416.000/10,8%); Olimpiadi a 2.006.000/8,2%.
Casualità o no, perché spesso si guarda al passato per definire il presente, Rai1 sceglieva la terza stagione di Orgoglio per la domenica e il lunedì mentre quest’anno avrà la terza di Cuori. Sempre di serialità che punta al target femminile si tratta. Al giovedì c’è sempre Don Matteo, con un altro protagonista. Affari Tuoi vive e pure lo speciale di prima serata piazzato al venerdì (cadde il 17 nel 2006, stavolta sarà il 13, sempre di numeri particolari parliamo in un game che fa della numerologia la discussione massima). Striscia la notizia, no, Striscia “è passata a miglior fascia”. Zelig non ha fatto in tempo a vedersela con le Olimpiadi, ci sarà Bonolis con Taratata.
Gli ascolti delle varie discipline
- Sci – Al vertice troviamo, ovviamente, lo sport principe del programma olimpico. Tra i picchi dello sci alpino, la discesa libera maschile da Sestriere di domenica 12 febbraio 2006 che si svolse a mezzogiorno, seguita da oltre 5 milioni di spettatori con quasi il 34% di share. Altro dato nobile il 33% del mattino di sabato 18 febbraio, quando per il SuperG maschile allo schermo c’erano però 2 milioni. Invece per quanto riguarda lo sci nordico, in 5 milioni (25,6%) seguirono la gara post-prandiale di domenica 12 febbraio 2006. La più seguita in share fu al mattino presto di domenica 19 febbraio 2006, quando si registrò il 35,7% con 3,3 milioni, con la storica staffetta 4x10km di sci di fondo con l’oro di Valbusa, Di Centa, Piller Cottrer e Zorzi sul percorso di Pragelato Plan.
- Pattinaggio artistico – Abbiamo già evidenziato i risultati di prima serata, ma anche in daytime questa disciplina è stata molto seguita tra tutte le sue specialità. Memorabile il post-prandiale di sabato 25 febbraio 2006, quando raccolse 4,5 milioni di spettatori e il 24,5% di share.
- Slittino – Bene anche lo slittino, ma con molti meno eventi rispetto alle altre discipline. Il picco fu raggiunto domenica 12 febbraio 2006 in preserale, con 5,5 milioni e il 23,7% grazie all’oro azzurro di Armin Zoeggeler.
- Curling – Non tanto a sorpresa, sono le “bocce sul ghiaccio”, come qualcuno ama definire questo sport, tra le più seguite. Notevole il dato di domenica 19 febbraio 2006 a mezzogiorno, con quasi 4,8 milioni di spettatori (32% di share) a seguire Italia-Finlandia. In prima serata, alcuni giorni prima, lunedì 13 febbraio 2006, ottenne 4,6 milioni col 16,2% con Italia-Svezia. Per entrambe le partite, gli Azzurri persero.
- Pattinaggio su ghiaccio – Ancora stile ed eleganza colpiscono chi segue le Olimpiadi. Ad esempio, sabato 11 febbraio 2006, in pieno primo pomeriggio, sfiorò il 25% con 2,8 milioni di spettatori. Altro dato interessante quello di giovedì 16 febbraio 2006 in preserale, quando interessò 4,2 milioni pari al 23% di share.
- Bob – Maggiore l’interesse per il Bob a 2 rispetto al Bob a 4. Punta massima i 4,3 milioni che si interessarono nel preserale di domenica 19 febbraio 2006, pari al 19%.
- Skeleton e Snowboard – Per quanto riguarda lo skeleton non ci sono particolari picchi da segnalare, mentre nello snowboard a sorpresa troviamo anche una gara al 28,1%, nella mattinata di domenica 12 febbraio 2006, quando si sintonizzarono in circa 2,8 milioni.
- Hockey su ghiaccio – Nel 2006 fu la disciplina meno seguita del programma olimpico. Partite dell’Italia a parte, i dati registrati furono deludenti. La media si attestò al 10%.
Gli ascolti della Cerimonia di Chiusura
La Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, salvo variazioni di palinsesto, dovrebbe rimanere su Rai2, lo stesso canale che la trasmise nel 2006. Sempre dalle ore 19:45 alle 22:45 circa, all’epoca l’ascolto medio fu di 7.966.000 spettatori con il 29% di share. Il contesto: domenica 26 febbraio 2006, Canale 5 aveva Amici di Maria De Filippi con una puntata seguita da 5.561.000 di appassionati (pari al 26,5% di share), mentre Rai 1 cercava di contrastarla con la terza stagione di Orgoglio a 5.149.000 spettatori (19,1%). Si trattò per Rai2, rete olimpica, di una degna chiusura dell’evento.
Ora che abbiamo visto insieme un quadro generale dei dati Auditel delle Olimpiadi Invernali 2006, la curiosità è massima per capire quale sarà il sentiment a distanza di vent’anni.




