

Ricordate la “ruota finale” di Passaparola? In Spagna è al centro di un caso giudiziario, tra diritti del format originale e rivendicazioni che potrebbero mettere a rischio un’abitudine televisiva di milioni di telespettatori
Provate a immaginare L’Eredità senza la Ghigliottina; o Avanti un altro senza il gioco finale in cui si deve dare la risposta sbagliata; o ancora l’Ultima Parola con cui i concorrenti di Reazione a Catena si possono portare a casa il montepremi rimasto a loro disposizione. Impossibile, vero?
Ecco perché il caso Pasapalabra che ha scosso la televisione spagnola in questi giorni diventa qualcosa di più di una questione giudiziaria. Siamo di fronte a una vicenda che in primis ha a che fare con diritti, format stravolti e contenziosi legati a proprietà intellettuali. Ma è soprattutto una storia che potrebbe cambiare le abitudini di milioni di telespettatori spagnoli.
Il caso Pasapalabra spiegato bene
Pasapalabra, il format televisivo da cui deriva anche il nostro Passaparola, entrambi nati dal format britannico The Alphabet Game, è a centro di una sentenza del Tribunal Supremo spagnolo, che ha stabilito che “El Rosco” – la celebre ruota alfabetica conclusiva del programma, quella che in Italia era “la ruota finale”- non apparterrebbe automaticamente al format originale britannico, ma sarebbe invece un’opera separata, con diritti autonomi. In altre, parole, il segmento più famoso di un programma nato all’estero potrebbe appartenere a qualcun altro.
Da un quiz britannico a fenomeno della tv spagnola
La storia di Pasapalabra parte, come detto, dal Regno Unito. Alla base del format c’è infatti The Alphabet Game, quiz creato negli anni Novanta e poi distribuito a livello internazionale da ITV Studios. Sono più di una decina gli adattamenti stranieri del format: tra questi, Passaparola (trasmesso da Canale 5 dal 1999 al 2008) e, appunto, Pasapalabra.
La versione spagnola ha debuttato nel 2000 su Antena 3, per poi spostarsi nel 2007 su Telecinco e tornare, nel 2020 su Antena 3, diventando rapidamente un fenomeno popolare e seguitissimo, soprattutto nella sua parte finale. Il meccanismo è semplice ma perfetto per la televisione quotidiana: una serie di giochi rapidi con al centro le parole della lingua spagnola permette ai concorrenti di accumulare secondi, che poi saranno utilizzati nel round finale, dando loro maggiore o minore tempo per aggiudicarsi la vittoria e il jackpot.
Tra i giochi storici del programma in Spagna ci sono:
- Uno de cuatro, con domande a risposta multipla;
- La pista musical, dedicato ai brani musicali;
- Palabras cruzadas, basato sulle parole da ricomporre;
- ¿Dónde están?, gioco di memoria visiva.
Ma col tempo tutto è passato inevitabilmente in secondo piano davanti al momento più atteso: El Rosco, il gioco finale, che ogni sera raccoglie davanti alla tv spagnola milioni di telespettatori.
El Rosco: il vero simbolo di Pasapalabra





